lunedì 17 novembre 2008

Quando Capurso sbaglia data

Le parole che fanno la politica
I discorsi che hanno cambiato I'ItaIia
Da Garibaldi a Cavour a Berlusconi e Veltroni
Antonello Capurso, pag. 351, € 10.80, Mondadori

Che Libri, novembre 2008

E possibile ripercorrere la storia d'Italia anche attraverso l'oratoria dei politici: è questa l'idea di Antonello Capurso, notista politico del Tg4, cutatore de "I discorsi che hanno cambiato I'Italia". Il volume, pubblicato da Mondadori, appare a tratti lacunoso e non immune da errori. Nella premessa, ad esempio, Capurso dichiara di aver omesso alcuni discorsi, come quelli pronunciati alla Camera da Giacomo Matteotti il 30 maggio del1924 e da Aldo Moro del 18 novembte del 1977 (la data esatta in realtà è l'11 marzo) in cui il Presidente della Dc disse "non ci faremo processare nelle piazze". Come si potrebbe giustificare l'omissione se non sostenendo che "questi suggestivi discorsi, nei fatti, forniscono chiavi di interpretazione della storia, ne riassumono simbolicamente anche il fluire, ma forse non hanno inciso negli eventi cambiandone il corso". Manca anche il successivo intervento di Mussolini del 3 gennaio 1925 alla Camera, in cui si prendeva le responsabilità dell'omicidio Matteotti proclamando di fatto la dittatura in Italia. Troviamo in compenso degli interventi di Veltroni e Berlusconi, che forse è ancora troppo presto per affermare che "hanno cambiato l'Italia", ma rimangono senz'altro un signifìcativo punto fermo da non trascurare per riflettere sull'Italia di oggi.
(Lanfranco Palazzolo)

Ex fascisti si nasce

Gli ex fascisti del nuovo millennio
L'ex fascista del Duemila. Le radici nere di Gianfranco Fini
A cura di Corrado De Cesare, pag. 167, € 17.00, Kaos Edizioni

di Lanfranco Palazzolo

Quando la Kaos Edizioni se la prende con qualcuno non c'è scampo per il predestinato. Ne sanno qualcosa Maurizio Costanzo e Francesco Rutelli, che in passato sono finiti nel mirino della casa editrice milanese. Adesso arriva, anzi, è di nuovo il turno di Gianfranco Fini. Durante il delicato passaggio tra la prma e la seconda Repubblica, nel 1995 la Kaos Edizioni pubblicò “Il fascista del duemila, le radici del camerata Gianfranco Fini”, a cura di Corrado De Cesare. Oggi la Kaos ha aggiornato quel volume in L'ex fascista del duemila, le radici nere di Gianfranco Fini”. il libro è la riproposizione della raccolta delle dichiarazioni filofasciste di Gianfranco Fini nella seconda metà degli anni '80 e nei primi anni del decennio successivo. A questa raccolta viene aggiunto un servizio fotografico di “Novella 2000” nel quale l'attuale Presidente della Camera viene immortalato in costume su uno yacht abbracciato con la sua compagna Elisabetta Tulliani. Il libro tende a dimostrare la "berlusconizzazione" di Fini. La prima edizione di questo libro ebbe un grande successo, al punto che il quotidiano “Il manifesto” pubblicizzò il volume sulla sua prima pagina; all'epoca l'opinione pubblica era colpita dal primo governo Berlusconi, e molti non avevano accettato la negazione dei valori fascisti espressi da Alleanza Nazionale al Congresso di Fiuggi del 1995. Oggi la risposta del pubblico forse non è così certa come lo fu allora.

I discorsi che hanno cambiato l'Italia


Che Libri, novembre 2008

G20 has non decided

Interview With Tito boeri
"Voce Repubblicana", 18 novembre 2008
By Lanfranco Palazzolo
It is now necessary to take measures antirecessive. This explains the "Voce Repubblicana" Tito Boeri economist.
Prof. Boeri, what do you think the outcome of the summit of G20?
"The summit has not decided. There are no results from this meeting. From this summit we realized that the G8 is no longer the place to manage the international coordination of economic policies. On the eve of the G8 presidency of Italy should take an initiative to expand this forum to China, India and Sudcorea. This would add 8% of GDP to global economic policies of the majors.
Bankitalia's Governor Mario Draghi warning of recalls that as the worst of the crisis have yet to come?
"I agree with Draghi. So far we have seen a crisis which took place on financial markets. The repercussions of this crisis will feel the families who have investments in financial markets. In Italy the crisis concerns a minority of families, rich ones. Now the crisis is transmitting to the real economy is through close and credit business is through a decline of confidence that threatens to graft vicious mechanisms of declining production and cause a recession. We need measures antirecessive".
Believes that the Italian banking sector is past the worst moment?
"I do not think that there are crises of insolvency. It seems obvious that the Italian banks to recapitalize we need is obvious. Not necessarily be able to find these funds on financial markets in the short term. There might be a need for state intervention. I simply note that while all European countries have a plan, Italy did not have it yet".
Think that the two decrees made by the government are inadequate?
"When I made them I praised. And I said that those decrees were the right thing to do. But then I was expecting a thorough work on the plans. But here we continue to think about different scenarios. And there is no plan yet to be made public. Meanwhile continuing speculation on the stock exchange. This no fits".
The Governor of Bankitalia the Government should stimulate new initiatives?
"I think that the Draghi play this role. The problem is the italian government. We must act on tax policy that is the only effective weapon to use. First of all, should make the reform of unemployment benefits. This is a decisive step to give cover to those who lose work. The Government must invest more when things go wrong and spend less when things go well".
With the arrival of Obama there will be a return to Keynes?
'It is difficult to say. His program is less radical than Hillary Clinton. And the scope of the new president are limited".