martedì 25 novembre 2008

Grazie per la trasparenza

Intervista a Giulia Innocenzi

di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana del 26 novembre 2008
(A destra l'onorevole Andrea Orlando)
Le primarie dei giovani del Pd non sono state trasparenti. Lo ha spiegato alla “Voce Repubblicana” la candidata Giulia Innocenzi.
Giulia Innocenzi, come sono andate le primarie dei giovani democratici?
“Il candidato Fausto Raciti – dato per vincente prima delle elezioni – è risultato il vincitore di queste elezioni, anche senza la pubblicazione dei dati. Addirittura, il ministro ombra delle Politiche giovanili, Pina Picierno, sabato pomeriggio (poco dopo la chiusura dei seggi) ha potuto annunciare le sue congratulazioni al neoeletto segretario Fausto Raciti. Peccato che non ci sia nemmeno il dato di una città scrutinata a 60 ore dalla chiusura dei seggi. Come candidata non sono stata avvertita delle modalità dello spoglio elettorale. Sul mio blog (www.giuliannocenzi.com) e su facebook sto raccogliendo i dati relativi allo scrutinio dai ragazzi che hanno partecipato alle primarie nelle loro città”.
Da questi dati cosa hai scoperto?
“Ho scoperto che ho vinto a Milano, ho vinto in Trentino, in Valle D’Aosta, a Ferrara. E risulterebbe che sono arrivata seconda. Ma credo sarebbe stata opportuna la pubblicità di questi dati. Tutto ciò non è avvenuto. Ho fatto una lettera aperta all’organizzazione del Partito democratico per richiedere che il sito ufficiale dei giovani democratici (www.giovanidemocratici.org) sia utilizzato per aggiornare questi dati. Il sito è stato utilizzato solo lunedì mattina, dopo tre giorni di latitanza, per pubblicare una nota per dire che, a metà scrutinio, Raciti era il vincitore delle elezioni al 72%. Questo testimonia la scarsa chiarezza di queste elezioni primarie”.
Ci sono state irregolarità?
“Nel mio blog ho raccolto 40 segnalazioni rispetto al procedimento del voto. Uno dei casi più gravi è avvenuto all’università Luiss, dove il Presidente del seggio ha pensato di aprire il seggio prima dell’arrivo degli scrutatori. All’arrivo di questi ultimi erano state scrutinate 40 schede. Su nostra richiesta questi voti sono stati bloccati. Questo è accaduto nel seggio dove io avevo i miei garanti che mi sostenevano”.
Chi aveva l’incarico di rendere noti i dati dello scrutinio?
“Tutto è rimasto in ombra. C’è un dipartimento dell’organizzazione del Pd ed un centro di smistamento dei voti. Ma non è stata data alcuna segnalazione in merito. A capo di questo dipartimento dovrebbe esserci l’onorevole Andrea Orlando, che è anche il garante per queste elezioni primarie. In questa vicenda è mancata tanta trasparenza sulle responsabilità. Mi sto muovendo cercando di raccogliere tutte le irregolarità che i ragazzi vogliono poter denunciare. Naturalmente mi faccio portatrice di tutte le istanze degli elettori. Ho saputo che a Cosenza le schede sono state portate via da persone che non erano state autorizzate a farlo”.