lunedì 1 dicembre 2008

Il decreto salva crisi è adeguato

Intervista a Giuliano Cazzola
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana del 2 dicembre 2008

Il decreto contro la crisi economica è adeguato. Lo ha detto l’onorevole Giuliano Cazzola del Popolo delle Libertà.
Onorevole Cazzola, cosa nel pensa del decreto anti-crisi?
“Credo che sia un provvedimento abbastanza adeguato. Anche se le risorse sono modeste. Su questo non c’è dubbio. Credo che si debba dare una risposta al maggior numero di problemi aperti. Non mi convince che ci siano solo le famiglie, che ci siano solo gli ammortizzatori sociali. Credo che avere affrontato questioni come la questioni del reddito, degli ammortizzatori sociali, dei mutui, delle imprese, sia una risposta più valida. E nello stesso tempo, non c’è solo il pacchetto anti-crisi in campo. Ci sono una serie di misure, mi riferisco a quelle adottate lo scorso luglio e a quelle che il Governo sta esaminando. Sto parlando dei collegati alla manovra estiva che si collocano in una prospettiva di maggiore respiro. Credo che il Governo abbia fatto una scelta giusta”.
Il bonus per le famiglie è adeguato?
“Il centrosinistra fa molto presto a fare questo tipo di ragionamenti. In questi mesi, l’opposizione ha lamentato tagli su ogni settore. Non ci hanno aiutato dicendo dove era meglio togliere risorse. Queste misure riguardano i ceti che tendono ad essere emarginati. Se l’opposizione chiede misure anche per i ceti medi, insomma, è chiaro che queste persone devono cavarsela da soli”.
Ritiene adeguata la parte del decreto sulla produttività?
“La detassazione degli straordinari non è stata riconfermata. Hanno scaricato tutto il disponibile sulla produttività aumentando la soglia per la detassazione dei premi e del salario di produttività da 30 mila a 35 mila euro; raddoppiando la parte di reddito sulla quale si applicano gli sconti, passando dagli attuali 3mila a quota 6mila. E’ stata allargata la maglia dei possibili utenti. Certo sarebbe stata meglio una fascia fino a 6mila per tutti in modo da aiutare anche i ceti medi. Il Governo ha raccolto le indicazioni delle parti sociali di non proporre la detassazione degli straordinari”.
Sulla cosiddetta norma anti-Sky cosa pensa?
“Trovo singolare che l’opposizione abbia riscoperto il conflitto d’interessi sul canone rai. Non capisco perché devono essere bloccate le tariffe ferroviarie e non quella del canone rai. E non credo che avere Sky sul satellite sia un’esigenza delle famiglie”.
Quindi non approva le critiche su Sky?
“E’ stato come cercare il pelo nell’uovo. Si è cercato qualcosa per colpire Berlusconi”.
Quando vedremo gli effetti di questo provvedimento?
“I mesi più duri ci saranno nel primo trimestre del 2009. La prima parte dell’anno sarà difficile. E questi provvedimenti cadranno come il cacio sui maccheroni. E poi si spera nella ripresa. Se non ci sarà, questi provvedimenti saranno serviti a poco”.