lunedì 29 dicembre 2008

Domani appuntamento con l'Idv


Nel Pd garantisti a corrente alternata

Intervista a Niccolò Ghedini
Voce Repubblicana del 30 dicembre 2008
Di Lanfranco Palazzolo

Nel Partito democratico sono garantisti solo con i loro esponenti politici. Lo ha detto alla “Voce” l'onorevole Niccolò Ghedini, deputato del Pdl.
Onorevole Ghedini, in questi giorni nel Governo si è tornato a parlare di carcere leggero. Di cosa si tratta?
“Il carcere leggero, così come è stato definito dal Guardasigilli Angelino Alfano è semplicemente una modalità della custodia cautelare in carcere – a codice invariato – in strutture carcerarie differenziate rispetto alle attuali. Se una persona incensurata viene arrestata e viene messa nello stesso carcere dove sta scontando la sua pena un ergastolano, questo è un atto contrario al codice penale. Invece dovrebbe esserci una rigida separazione per evitare la commistione tra soggetti in attesa di giudizio e coloro che devono scontare una pena definitiva. Siccome la popolazione carceraria è alta, si è pensato di costruire delle nuove carceri dove non ci sia nessuna commistione tra soggetti con una sentenza passata in giudicato con soggetti che attendono il giudizio in modo che sia meno pesante l'impatto con il sistema carcerario italiano”.
Avete criticato anche l'abuso della custodia cautelare?
“L'abuso della custodia cautelare è un altro tema del quale si discute da anni”.
Il Presidente dell'Anm Palamara vi ha invitato a fornire le statistiche sugli abusi della carcerazione preventiva.
“Non ho i numeri di questi abusi sottomano. Ma basta prendere le statistiche per scoprire che l'Italia ha il maggior numero di condanne per ingiusta detenzione in tutta Europa per capire che la stessa ingiusta detenzione è collegata ad una custodia cautelare che non doveva essere erogata. Quindi non occorre avere capacità o conoscenze scientifiche per dire questo. L'altro dato è che i magistrati che hanno erogato questa custodia preventiva sbagliata non pagano mai. Quindi è inutile che il Presidente dell'Associazione nazionale dei magistrati Luca Palamara chieda i numeri. Lui conosce i numeri molto meglio di me”.
Il fatto che Palamara le abbia risposto dicendo che non esistono abusi sulla carcerazione preventiva le fa pensare che sia in cattiva fede?
“Non sono in grado di dirglielo. Credo che il Presidente Palamara non abbia ascoltato con attenzione le mie dichiarazioni che erano difficilmente rovesciabili. Ho spiegato per giorni cos'è il carcere leggero. Loro sanno benissimo di cosa stiamo parlando”.
Oggi si parla tanto di riforme con il Pd. Pensa che questo partito sia garantista?
“Per i loro amici sono garantisti. In linea generale non lo sono. Sono garantisti a corrente alternata quando viene toccato qualcuno della loro compagine. Apprezzo e stimo molto Lanfranco Tenaglia e il senatore Massimo Brutti. Ma vorrei che l'onesta intellettuale che noi riconosciamo a loro fosse anche riconosciuta a noi”.

Appuntamento alle 18.00 con......