lunedì 23 marzo 2009

AAAAA cercasi destra italiana

Voce Repubblicana del 24 marzo 2009
Intervista alla sen. Adriana Poli Bortone
di Lanfranco Palazzolo

Oggi non saprei dire chi ha ereditato il patrimonio della destra italiana. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” la senatrice Adriana Poli Bortone, ex sindaco di Lecce, che non ha aderito al Pdl.
Senatrice Poli Bortone, cosa pensa del processo politico che ha portato alla nascita del Popolo delle libertà?
“Voglio chiarire che nei giorni scorsi alcuni quotidiani mi hanno attribuito l’espressione ‘partito di plastica’ riferito al Pdl. Lo smentisco. Non ho mai utilizzato questa definizione. La mia critica politica era riferita al modo in cui Alleanza Nazionale ha deciso di chiudere i battenti e di dissolversi in un nuovo soggetto politico. Ho deciso di non partecipare all’ultimo congresso di An perché preferisco ricordare Alleanza Nazionale viva e vegeta. E prima ancora il Movimento sociale italiano”.
Ha ricevuto una convocazione per il congresso? Si era parlato di una sua mancata convocazione al congresso.
“Alla fine l’ho avuta. Alla vigilia di questo congresso avevo rivendicato il mio diritto a partecipare a questa assise perché sono un parlamentare e iscritta ad An. Nessuno mi ha mai comunicato provvedimenti nei miei confronti o roba del genere. Si trattava di una voce terroristica messa in giro nei giornali di provincia. In effetti, Maurizio Gasparri mi ha telefonato dicendo che avevo tutto il diritto di partecipare al congresso di Alleanza Nazionale. Poi ho deciso di non andare. Ho visto le immagini del congresso solo in televisione e ho anche visto l’atmosfera che non era certamente esultante. Non volevo partecipare a questo momento che ritenevo non fosse bello per me”.
Da chi è raccolta oggi l’eredità della destra italiana?
“Francamente non saprei che dirle. Oggi non saprei dire chi ha quali valori. Se parliamo di vita, su questo tema ci sono diverse oscillazioni sia nella destra che nella sinistra. Non lo so. Negli ultimi tempi, i valori della destra non erano molto riconoscibili in Alleanza Nazionale. Forse rimarranno singolarmente in ognuno di noi”.
Lei ha fondato un movimento che si chiama “Io Sud”. Il punto di riferimento di questo partito è la Lega Nord?
“la Lega è effettivamente un partito perché è presente nel territorio e ha degli obiettivi chiari. Su questo dobbiamo essere obiettivi. An non ha avuto un rispetto delle regole interne e non ha creato occasioni di dibattito nel momento in cui si doveva percorrere una strada difficile come quella che doveva portare a questo congresso”.
Nel Pdl esiste un metodo Cencelli per dividersi le quote dei due partiti?
“Non ho seguito gli ultimi eventi che hanno portato alla nascita del Pdl. Ero rimasta alla divisione che voleva per Forza Italia il 70% dei posti e per An il 30%. Quando si costruisce un nuovo partito questo tipo di cose sono da evitare e si dovrebbe partire dal nulla”.

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