lunedì 30 marzo 2009

I veri socialisti sono nel Pdl

Intervista a Stefano Caldoro

Voce Repubblicana del 31 marzo 2009
di Lanfranco Palazzolo
(A destra Stefano Caldoro
abbraccia Chiara Moroni)

La storia socialista è nel Pdl. Lo ha detto alla “Voce” il deputato del Pdl Stefano Caldoro.
Onorevole Caldoro, come pensa di trovarsi nel Popolo delle Libertà. Lei proviene da una forza politica tradizionale come il Nuovo Psi. Crede che il Pdl darà buona prova di se?
“Mi riconosco pienamente in questo processo. Ho ascoltato l’intervento di Silvio Berlusconi e quello di Gianfranco Fini. Ci sono tanti temi che ci uniscono tutti. Noi siamo la componente della cultura socialista-riformista, più attenti a rimarcare le politiche relative al welfare ai temi sociali. Nel Psi c’era anche una corrente anche una corrente laica. Ma per la maggior parte del partito i grandi temi erano quelli della modernizzazione del paese, dello Stato sociale e del Welfare. Questi temi li ho ritrovati nell’intervento di Berlusconi al congresso. Ecco perché sono convinto che la tradizione riformista e socialista sia pienamente rappresentata. Ricordo che dal 1994 ad oggi il 90 per cento dei voti del vecchio Partito socialista sono confluiti nella Polo delle libertà e nei soggetti che ne hanno raccolto l’eredità. Tutti i sondaggisti sono concordi su questo. L’elettorato socialista si è riconosciuto nel messaggio di Berlusconi”.
Nel Pdl si è parlato di quote tra An e Forza Italia. Ad Alleanza nazionale spetta il 30%, mentre al Fi il 70%. E gli altri?
“Queste quote sono importanti per fare gli organismi in una prima fase. Credo che sia stata data grande importanza a queste quote. Ma non mi pare una grande questione politica. Le formazioni minori hanno chiesto una pari dignità. In questa fase costituente le nostre organizzazioni hanno ancora interesse a mantenere il loro nucleo fondante. Ma questo cambiamento non avverrà nella cosiddetta logica delle quote”.
Questo partito vincerà al Nord il confronto con la Lega Nord?
“I primi dati che abbiamo sulle elezioni al Nord ci dicono che la Lega è una forza politica molto competitiva in termini di ricerca dell’elettorato. E’ una competizione giusta e fatta di iniziative comuni. E’ chiaro che la Lega fa le sue battaglie. E da oggi la Lega dovrà confrontarsi con un grande soggetto politico”.
Cosa ne pensa della fine che hanno fatto i socialisti del centrosinistra. Qualcuno di loro è passato al centrodestra. Ci stati altri tentativi di passaggio a destra o vi sono arrivate altre critiche?
“No, non abbiamo ricevuto altre critiche. Avevamo avvertito i compagni socialisti del Ps del loro tentativo fallimentare dell’unità socialista. Quella è stata una sconfitta strategica. Quando l’elettorato non li ha seguiti nella riunificazione socialista ho trovato la conferma che quel soggetto non rappresentava la storia socialista. Il vero elettorato socialista è qui nel Popolo delle libertà e non merita certo l’1% dei consensi raccolto dal Ps”.

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