martedì 1 settembre 2009

E i problemi del paese dove sono?

Voce Repubblicana
del 2 settembre 2009
Intervista a Carlo Giovanardi
di Lanfranco Palazzolo

Le polemiche di questi giorni distolgono l’attenzione dai problemi veri del Paese. Lo ha detto alla “Voce” il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Carlo Giovanardi.
Sottosegretario Giovanardi, cosa pensa dello scontro tra il quotidiano “Il Giornale” e il direttore de “l’Avvenire” Dino Boffo.
“La mia opinione coincide con quella del direttore de ‘l’Osservatore Romano’ Gian Maria Vian il quale, con toni molto pacati, ha detto di voler rivendicare il suo diritto a non volersi occupare delle vicende che hanno riempito alcuni quotidiani ad agosto. Io mi sono limitato a citare il Vangelo ricordando che ‘Chi è senza peccato scagli la prima pietra’ e ‘Chi di spada colpisce, di spada perisce’. Il cilma che si è creato in questi mesi in Italia con campagne di stampa – penso a Repubblica – che, in maniera insistita, fruga nella vita privata di tante persone. Questa guerra rischia di trasformarsi in un conflitto di tutti contro tutti. In questa guerra possono essere coinvolti tutti. Questo è quello che è accaduto con l’iniziativa presa da ‘Il Giornale’. L’iniziativa del quotidiano di Vittorio Feltri non è difforme da quella de ‘la Repubblica’. Oggi arriviamo a chiederci se questa informazione sia ammissibile in tutti e due i casi. Queste polemiche fanno passare in secondo piano i temi di cui dovremmo occuparci tutti”.
Oggi ci sono due posizioni su queste vicenda: quella della Santa Sede e quella della Conferenza Episcopale italiana?
“Ho citato la posizione di Vian perché è una persona che ha riassunto i fatti dopo le polemiche di questi giorni. Il direttore de ‘l’Osservatore’ ha tenuto a sottolineare che i rapporti tra il Governo e la Santa Sede oggi sono ottimi. Se andiamo a verificare le convergenze tra questo governo e la Chiesa su tematiche importanti credo che non ci sia stato mai un governo più in sintonia con la Chiesa”.
Come ha interpretato l’annullamento dell’incontro tra Silvio Berlusconi e il Segretario di Stato Tarcisio Bertone a l’Aquila?
“In tutte queste vicende, le questioni che riguardano la vita individuale delle persone coinvolte in questi fatti non devono avere alcun rilievo politico e sulla realtà di governo. Passato il momento emotivo di questa ‘guerra’ i rapporti torneranno come prima anche perché non esistono questioni irrisolte tra il governo e la Chiesa”.
Adesso assisteremo al gioco al rilancio dei dossier privati?
“Questa stagione deve essere archiviata. Non posso accettare la politica dei due pesi e delle due misure. Non posso accettare il comportamento de ‘la Repubblica’ che accusa ‘il Giornale’ di fare qualcosa di indecente”.
Dino Boffo resterà alla direzione di ‘Avvenire’?
“Non posso saperlo. E’ alla guida di ‘Avvenire’ da 15 anni, un tempo record. Non sono in grado di fare previsioni e non spetta a me dirlo”.

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