giovedì 15 gennaio 2009

La Vigilanza funziona bene anche con Villari

Intervista a Paolo Tesauro
Voce Repubblicana del 15 giugno 2008
di Lanfranco Palazzolo

La Vigilanza non ha nessun vizio in merito alle proprie funzioni. Lo ha spiegato alla “Voce Repubblicana” il professor Paolo Tesauro, docente di diritto costituzionale all’università di Napoli.
Professor Paolo Tesauro, cosa pensa della vicenda relativa alla Vigilanza Rai e al tentativo dei partiti di rimuovere Riccardo Villari dalla Presidenza?
“Non voglio entrare nelle vicende politiche che riguardano la Commissione di Vigilanza sulla Rai. Vorrei occuparmi solo degli aspetti giuridici della vicenda. Recentemente, dall’attuale commissione di Vigilanza si sono dimessi i parlamentari Luca Pardi e Leoluca Orlando dell’Italia dei Valori. I Presidenti dei due rami del Parlamento, in ossequio alla prassi, non hanno accettato le loro dimissioni subordinandole alla designazione da parte dei gruppi di appartenenza di sostituti dei dimissionari. Non sono intervenute le designazioni e le dimissioni non sono state accettate. Gli stessi Presidenti delle Camere con un atto concreto – il rifiuto di accettare le dimissioni fino ad una nuova designazione – hanno ritenuto, come atto fondamentale, che la commissione funzioni”.
Perché viene data tanta importanza alla Presidenza della Vigilanza?
“In un organo collegiale, l’organo sovrano è lo stesso organo e non chi lo presiede. Allora, se ci sono determinate scadenze e determinati adempimenti da compiere, non riesco a capire perché con un determinato Presidente non si possano svolgere questi adempimenti. Anzi, è un dovere compierli. E questi atti si possono compiere perché il Presidente ha un compito neutro. Nella votazione finale conta per un voto e non di più. In Vigilanza l’assemblea dei parlamentari resta sovrana e può cambiare anche l’ordine del giorno”.
Pensa che questo accanimento faccia bene ai gruppi parlamentari?
“Credo che in questo caso si stia creando un problema per creare un problema. La Vigilanza non ha nessuno vizio in merito alle proprie funzioni. La Commissione bicamerale può funzionare”.
Pensa che questo comportamento sia un attentato alla Costituzione della Repubblica?
“Queste sono parole molto forti. La Vigilanza è nata per una legge del 1947 (Il decreto legislativo 428, articolo 5) coeva alla Costituzione e dovuta all’iniziativa del Capo dello Stato, il quale ha dato dei compiti a questa Commissione. Questi compiti sono fondamentali per la tutela della libertà e ha delle attribuzioni costituzionalmente garantite. Questo è stato riconosciuto due volte dalla Corte costituzionale. L’espulsione di Villari dal gruppo del Pd non può essere un motivo per determinare la revoca del Presidente della Vigilanza. E’ una questione molto discutibile per la sua compatibilità con l’articolo 67 della Costituzione”.
Il Presidente della Vigilanza possa svolgere un ruolo politico?
“Non è certo Villari che stabilirà il nuovo Cda della Rai. E’ la maggioranza a sceglierlo. E allora dov’è il problema”.

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