venerdì 16 gennaio 2009

1959: la Roma perde la testa della A

Il 4 gennaio del 1959 si gioca allo stadio Olimpico di Roma la partita Roma-Alessandria. I giallorossi sono nei primi posti della classifica del campionato di serie A. La partita è equilibrata. Ma questo "equilibrio" non è condiviso da uno spettatore della Roma che entra in campo e sferra un cazzotto all'arbitro Guarnaschelli di Pavia. Subito dopo il pubblico entra in campo e scoppia un putiferio. La partita finisce 1-1, ma viene data la partita vinta all'Alessandria. La Roma comincia a perdere quota dopo aver sognato per qualche settimana di restare stabilmente in testa alla classifica.......Il campionato viene vinto dal Milan con 52 punti. La Roma arriva 6 a 35 punti.

Dateci Cesare Battisti

Intervista ad Elisabetta Alberti Casellati
Voce Repubblicana, 17 gennaio 2009
di Lanfranco Palazzolo

La decisione del Brasile di non concedere l’estradizione di Cesare Battisti è uno schiaffo all’Italia. Lo spiega alla “Voce” il sottosegretario alla Giustizia Elisabetta Alberti Casellati.
Senatrice Casellati, è rimasta sorpresa dal comportamento della giustizia brasiliana che sembrava orientata a concedere l’estradizione per Battisti?
“Non sono solo rimasta sorpresa, ma anche indignata dalla decisione di un Governo che schiaffeggia l’Italia”.
Ha compreso quali sono state le considerazioni fatte dal Governo brasiliano che ha concesso a Battisti lo status di perseguitato politico?
“La definizione di perseguitato politico mi fa rabbrividire. Non comprendo la tesi avanzata dal Governo brasiliano che accredita la persecuzione politica perché, direttamente, la nostra democrazia viene quasi accusata di tirannia come se il nostro sistema della giustizia non tenesse conto delle garanzie che dà e che ci sono anche nella Costituzione. Questa posizione indigna ed è una vergogna”.
Si era parlato di un intervento della Francia sulla giustizia brasiliana dopo il regalo del Presidente francese Nicolas Sarkozy alla brigatista rossa Marina Petrella non estradata in Italia.
“Non so cosa sia successo. Certo, il cattivo esempio dato con la mancata estradizione della Petrella è stato un brutto esempio anche per il Brasile. Posso dire soltanto questo. E’ stata ingiustificata la motivazione per non concedere l’estradizione a Battisti, così come non ha senso la motivazione per Marina Petrella. Per quest’ultima le motivazioni erano di carattere sanitario. Per Battisti si è parlato di “persecuzione politica” visto l’alto grado di garanzia che il nostro sistema giuridico e giudiziario portano con se”.
Il ministro della Difesa Ignazio La Russa ha detto che i rapporti tra l’Italia e il Brasile sono a rischio. E’ necessario fare dei passi verso il Governo di Brasilia?
“Credo che il ministro Angelino Alfano li abbia già intrapresi attivandosi per parlare con il ministro della Giustizia brasiliana Tarso Genro. Poi ci sono anche i rapporti di carattere diplomatico per discutere di questo. Ma occorre far capire bene a questo paese che il rispetto delle istituzioni e i valori della democrazia costituiscono i principi fondamentali e irrinunciabili. Se non lo capiscono occorrerà adottare anche delle iniziative di tipo diplomatico”.
Resta ancora da fare molto sulla protezione da alcuni paesi verso questi terroristi?
“Sì, resta da fare molto. E’ una protezione incomprensibile. E’ una mancanza di rispetto verso i paesi richiedenti. Queste persone ricercate hanno mirato ad abbattere le istituzioni dello Stato democratico italiano insanguinando il nostro Paese. I parenti delle vittime del terrorismo oggi hanno questa risposta di non giustizia da questi paesi”.

Waiting for Obama

- 4 daysValanga di scommesse, oltremanica e oltreoceano, su Barack Obama, in vista del suo insediamento alla Casa Bianca. Il bookie statunitense Betus.com si concentra sul discorso inaugurale del neopresidente: a 1,90 che il primo predecessore menzionato sarà Abramo Lincoln, seguito a 2,50 da Franklin Delano Roosevelt e a 4,00 da George Washington. Paddy Power, provider irlandese, prende in considerazione invece aspetti più da rotocalco: Obama di nuovo padre durante il mandato è proposto a 11,00, mentre dimissioni o impeachment valgono 29,00 e 34,00. Sempre Paddy Power, banca la possibilità che Malia o Sasha Obama seguano le orme del padre e arrivino alla Casa Bianca, in questo caso la proposta è fra le 20 e le 25 volte la scommessa.

Dê Cesare Battisti

Entrevista com Elisabetta Alberti Casellati
Voce Repubblicana, 17 de Janeiro de 2009
Lanfranco Palazzolo

A decisão do Brasil de não conceder a extradição de Cesare Battisti é uma bofetada para a Itália. Isso explica a "Voce", o secretário da Justiça Elisabetta Alberti Casellati.
Senador Casellati, foi surpreendido com o comportamento da justiça brasileira que parecia orientada a conceder extradição para Cesare Battisti?
"Não estou só ficou surpreso, mas também indignada com a decisão de um governo que bofeda Itália".
Incluíram-se quais foram as considerações feitas pelo governo brasileiro que concedeu o estatuto de batistas perseguidos politicamente?
"A definição de perseguição política faz-me tremer. Eu não entendo o argumento avançado pelo governo brasileiro que credita a perseguição política, uma vez que, directamente, a nossa democracia é acusado de tirania quase como se o nosso sistema de justiça não tem em conta e dando garantias de que também existem na Constituição. Esta posição indigna e é uma vergonha".
Ele havia falado de uma intervenção por parte da Justiça brasileira sobre a França depois de o dom do Presidente francês Nicolas Sarkozy para "Brigatista rossa" Marina Petrella não extraditado para a Itália.
"Eu não sei o que aconteceu. Claro, o mau exemplo dado pela não-extradição de Petrella foi um mau exemplo para o Brasil. Só posso dizer que sim. E 'era injustificada para as razões de não conceder a extradição na Cesare Battisti, como não faz sentido justificação para Marina Petrella. Para estes últimos foram os motivos de saúde. Para os batistas houve falar de "perseguição política"- dado o seu elevado grau de fiabilidade que o nosso sistema jurídico e judicial trazer com você".
O ministro da Defesa, Ignazio La Russa disse que as relações entre a Itália e Brasil estão em risco. E 'necessário efectuar passos para o Governo de Brasília?
"Acho que o ministro Angelino Alfano já tomou-los para discutir assuntos com o brasileiro o ministro da Justiça, Tarso Genro. Depois, há também relatos de um diplomata para discutir isso. Mas temos de compreender este país que respeita as instituições e valores da democracia são os princípios fundamentais e inalienáveis. Se você não compreender este a ser adoptadas, incluindo as iniciativas de um diplomata".
Há ainda muito a ser feito sobre a protecção de certos países para estes terroristas?
"Sim, ainda há muito a ser feito. Uma decisão que eu não entendo. É uma falta de respeito para os países candidatos. Estas pessoas têm procurado para derrubar as instituições democráticas do Estado italiano sangrando o nosso país. Os familiares das vítimas do terrorismo têm agora a resposta não justiça a esses países".