sabato 24 gennaio 2009

Poco tempo per l'Obamanomics

Intervista a Tito Boeri
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana del 24 gennaio 2009

La prima sfida di Obama è di far passare al Congresso le sue proposte economiche entro febbraio. Lo spiega alla “Voce Repubblicana” l'economista Tito Boeri, docente di diritto del Lavoro all'Università Bocconi di Milano.
Professor Boeri, lei ha scritto l'introduzione del libro di John R. Talbot dal titolo “Obamanomics”. Il libro ci fornisce degli elementi utili per capire la politica economica di Obama?
“Sì, anche se devo dire che serve a capire quello che è stato il fenomeno Obama e la sua campagna elettorale. Ho trovato questo libro molto interessante perché spiega come è stata gestita questa campagna elettorale negli Stati Uniti. Tenga conto che la politica di Obama si è dovuta modellare su eventi che sono avvenuti negli ultimissimi mesi. Quindi l'agenda di Obama è nettamente intrecciata con la crisi economica in atto. E quindi, per forza di cose, dovrà essere molto diversa dai temi che sono stati sviluppati nel corso della campagna elettorale. Quindi ci sono degli spunti importanti nel lavoro di Talbott. 'Obamanomics' è un lavoro importante perché ci fa comprendere qual è il tipo di blocco sociale che sostiene Obama e come questo grande politico potrà modificarlo negli anni a venire”.
Quali potranno essere i rapporti tra Obama e le lobbies che lo hanno sostenuto nel corso della campagna elettorale?
“Non è semplice dare una risposta. Le lobbies che hanno sostenuto Obama non sono facilmente identificabili come nel caso dell'amministrazione precedente. La sfida di Obama è quella di cambiare il blocco sociale di riferimento. Questa sfida non è riuscita nemmeno al precedente presidente democratico Bill Clinton. Obama potrebbe essere proprio il protagonista di questo cambiamento”.
Approva la politica di tagli fiscali di Obama?
“Credo che questa sia la strada giusta. Obama deve fare cose di questo tipo. Oggi gli Stati Uniti hanno bisogno di provvedimenti di stimolo dell'economia anche se ci sono diverse cose su cui concentrare l'attenzione. Il primo settore da affrontare è quello della casa e dei mutui. La diminuzione dei prezzi delle case è del 40 e del 50%. In queste condizioni, gli interventi fin qui fatti, che hanno allungato la durata dei mutui, hanno alleggerito i tassi. Questi interventi non sono più sufficienti. Lo Stato si deve accollare di questa rinegoziazione dei mutui. Questo intervento è indispensabile”.
Obama ha poco tempo per la sua Obamanomics?
“Il tempo è poco. Obama ha vinto le elezioni quando la crisi ha avuto degli effetti devastanti sull'economia. Le cause della crisi vanno ricercate nella precedente amministrazione. C'è ancora tempo per intervenire anche se gli eventi stanno precipitando. Bisogna essere pronti negli interventi. L'importante è che Obama faccia passare le sue proposte al Congresso entro febbraio”.