lunedì 26 gennaio 2009

La legge che vorrebbe il Pd

Intervista a Monica Frassoni
Voce Repubblicana, 27 gennaio 2009
di Lanfranco Palazzolo

Il Partito democratico è la forza politica che ha il maggiore interesse a volere una legge elettorale con lo sbarramento in vista delle prossime elezioni europee. Lo ha detto alla “Voce” la Presidente del gruppo Verdi Ale al Parlamento europeo Monica Frassoni.
Onorevole Frassoni, è sorpresa della ripresa del confronto sulla legge elettorale?
“Sì, sono sorpresa. Penso che discutere adesso di legge elettorale sia fuori tempo massimo. E poi credo che la discussione della legge elettorale per le prossime consultazioni di giugno non abbia nulla a che vedere con l’Europa. E riflette semplicemente un problema di rapporti di forza nel Partito democratico, ma anche nel Popolo delle libertà. Quindi penso che questa discussione non abbia niente di virtuoso”.
Perché il Pd si presta a questo confronto dialogando con il Pdl?
“Il Partito democratico è la forza politica che ha il maggiore interesse a volere la riforma della legge elettorale per il Parlamento europeo. E’ evidente che il ‘gioco’ del voto utile alle elezioni politiche nazionali è stata una delle ragioni della scomparsa della sinistra e dei Verdi dal Parlamento nazionale. Oggi si vuole tentare la stessa operazione. E’ evidente. Mi sembra che questo sia un problema soprattutto per il Partito democratico, soprattutto per Berlusconi, il quale vuole eliminare l’Udc e nominarsi i suoi deputati europei. Diciamo che il problema fondamentale di entrambe le forze politiche è che c’è una visione completamente nazionale e che non considera che stiamo per andare ad eleggere un Parlamento europeo dove la dialettica fra i gruppi non è solo una ricchezza, ma un elemento indispensabile per fare giocare delle maggioranze che non sempre sono le stesse. E anche per premiare quelli che nel Parlamento europeo fanno un buon lavoro”.
Come reagirà l’Udc a questa offensiva? E sarà facile fare questa riforma?
“La cosa che deve essere decisa da coloro che riformano la legge è cosa fare con le preferenze. Questo è un punto che non è stato chiarito. Berlusconi vuole uno sbarramento al 5%, mentre il Partito democratico lo vorrebbe sulle preferenze. Le ragioni di questa riforma non sono quindi molto nobili. Si tratta di questioni interne a questi due partiti politici. Credo che l’Udc non gradirà questo scambio e che si opporrà seriamente a questa riforma”.
E’ preoccupata per la sorte della ex sinistra arcobaleno dopo la scissione di Nichi Vendola da Rifondazione comunista?
“Penso che questa scissione sarebbe dovuta avvenire molto prima. La scelta di Vendola non indebolisce nulla perché queste forze politiche erano già deboli. Se ci sarà questa legge dovremmo evitare di deprimerci e riflettere ad una lista che metta insieme i verdi, i socialisti, la sinistra e i radicali con un programma davvero europeista”.