Intervista a Franco GrilliniVoce Repubblicana, 29 gennaio 2009
di Lanfranco Palazzolo
(A destra il vero harvey Milk,
sotto una scena del film).
Mi sono riconosciuto molto nella figura di Harvey Milk. Quella dell'esponente dei diritti civili dei gay a San Francisco negli anni '70 è la storia di un eroe moderno. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Franco Grillini, presidente onorario dell'Arcigay.
Franco Grillini, come ha trovato il film che racconta le battaglie di Harvey Milk?
“Devo dire che mi sono molto riconosciuto in questo film attraverso la figura di Harvey Milk. Devo dire che la mia figura e quella di Milk sono molto simili e parallele per quanto riguarda il percorso politico che abbiamo fatto per arrivare all'elezione in una carica pubblica. Anche io sono stato candidato molte volte prima di essere eletto. Mi sono molto identificato in questa figura. Da questo punto di vista ho trovato il film di Gus Van Sant assolutamente coinvolgente anche per una persona che non è omosessuale. Questa è la storia di un eroe moderno che ha sacrificato la propria
vita per gli ideali in cui credeva. In un mondo in cui molte persone fanno politica più per i propri interessi che per altro, credo che questo film sia una boccata d'aria fresca rispetto a quello che vediamo oggi nella politica italiana”.Una delle figure interessanti di questo film è il sindaco di San Francisco George Moscone, assassinato insieme ad Harvey Milk da un ex consigliere omofobo. In Italia abbiamo conosciuto una figura simile a quella di Moscone?
“Un paragone lo farei con Renzo Imbeni, che fu sindaco di Bologna all'inizio degli anni '80. Imbeni è l'uomo che nel 1982 disse di sì, primo caso in Italia, alla sede per un sindaco omosessuale. Quindi diciamo che il paragone ci sta tutto”.
Dopo la nascita del Bipolarismo il movimento per i diritti civili dei gay ha incontrato una figura simile a quella di Moscone o di Imbeni?
“Non esiste più una figura simile a Moscone o a Renzo Imbeni. Negli anni '70-'80 il Pci aveva la possibilità di scoprire la cultura dei diritti civili e sperimentava una politica nuova. Quella fu una stagione di grande innovazione”.
Qual è stato il sindaco più deludente del movimento gay in Italia?
“Ho qualche ora per fare l'elenco?! Il sindaco di Milano Gabriele Albertini non ci ha mai voluto ricevere. Ho avuto modo di dirlo allo stesso ex sindaco di Milano. Anche la Letizia Moratti non ci ha ricevuto”.
Che differenza vede tra le manifestazioni del movimento gay a San Francisco con quelle italiane?
“Negli anni '70 non si facevano queste manifestazioni in Italia. Il primo corteo fatto da un circolo omosessuale fu quello del circolo Orfeo nel novembre del 1979, un anno dopo l'assassinio di Milk. All'epoca l'Italia era indietro se pensiamo che il primo grande corteo gay fu fatto a New York il 28 giugno del 1969. Oggi, anche in Italia, si organizzano grandi marce per i diritti civili dei gay”.
