venerdì 30 gennaio 2009

Il federalismo che vogliamo

Intervista a Guido Dussin
Voce Repubblicana, 29 gennaio 2009
di Lanfranco Palazzolo

Il federalismo fiscale porterà una riduzione della pressione fiscali e molti vantaggi per i cittadini. Lo ha detto alla “Voce” Guido Dussin, deputato della Lega Nord, commentando la calendarizzazione del voto alla Camera sul federalismo fiscale per il 13 marzo.
Onorevole Dussin, la Camera voterà il provvedimento sul federalismo fiscale il 13 marzo prossimo. Lo modificherete?
“Intanto, credo che sia significativa la data del voto alla Camera. Questo appuntamento cade alla vigilia delle prossime elezioni amministrative. In questo modo mandiamo un messaggio al Paese. Naturalmente, chi non voterà a favore di questo provvedimento si prenderà le sue responsabilità. Questo è un modo per misurare il consenso su queste misure. Penso che il testo sul federalismo fiscale sia emendabile. E poi credo sarà necessario blindare il provvedimento al Senato”.
Ritenete che il Pd abbia avuto un atteggiamento di apertura su questo provvedimento?
“Sì, credo sia stato un atteggiamento responsabile. Penso che la politica del Pd debba andare incontro alle richieste dei suoi rappresentanti locali. Non è un caso che il sindaco di Venezia Massimo Cacciari abbia annunciato un testo sul federalismo. Questo progetto verrà presentato ad aprile. Ho l’impressione che anche il Pd stia andando in quella direzione. Sono convinto che il Pd stia cercando di raccogliere il consenso su questi provvedimenti nel paese. La crisi ha dimostrato che un sistema centralista non funziona, quindi il nostro è un tentativo per far funzionare meglio il nostro Stato”.
Crede che ci siano le risorse per il federalismo fiscale?
“Se gli enti locali recuperano il significato concreto di questo provvedimento dovrebbero avere la forza per metterlo in atto. Ho fatto il sindaco in una città (San Vendemiano in provincia di Treviso, ndr), dove oggi sono vicesindaco. Con un provvedimento dove si possono incassare tributi e controllare la spesa i vantaggi sono enormi. Il federalismo fiscale non contempla un aumento della pressione fiscale, ma una riduzione dei tributi. Nei vantaggi dell’efficienza guadagnata ci sarà una diminuzione della pressione fiscale. Chi parla di svantaggi per questo provvedimento lo fa solo in modo pretestuoso. Il federalismo fiscale deve portare dei vantaggi per tutti, soprattutto per gli enti locali”.
Pensa che l’Udc non abbia compreso il federalismo fiscale?
“Il partito di Casini si vuole distinguere. E in questo caso lo ha fatto nel modo peggiore possibile. Al Nord, questo partito perderà molti consensi sia per l’ostracismo al federalismo fiscale che per la scelta di fare opposizione interna al centrodestra. Forse l’Udc potrà guadagnare qualche consenso al Sud. Ma tutto il Paese ha compreso che ci vuole il federalismo fiscale per affrontare la recessione”.