venerdì 6 febbraio 2009

Opposizione deludente in Parlamento

Intervista a Riccardo Nencini
Voce Repubblicana del 7 febbraio 2009
di Lanfranco Palazzolo

La legge elettorale fa parte di un pacchetto di accordi più ampi tra Pd e Pdl. Lo ha detto alla “Voce” il segretario del Partito socialista Riccardo Nencini.
Onorevole Nencini, pensate che ci sia ancora la possibilità di bloccare la riforma della legge elettorale per le europee?
“Servirebbe un miracolo. Io non credo ai miracoli. Immagino che questa legge andrà spedita anche al Senato”.
Avete pensato di mettere in difficoltà il Partito democratico nelle trattative per le elezioni amministrative o in alcune giunte?
“Non è un baratto possibile perché a livello locale si assumono degli impegni con i cittadini di quel comune, di quella provincia o di quella regione. E’ giusto mettere le giunte in crisi se non si rispettano i programmi che si sono dati i partiti che traggono un determinato impegno. Altra cosa è mettere in verifica le future alleanze a cominciare da quelle che andremo a stabilire per le prossime elezioni amministrative del prossimo giugno”.
Siete disponibili a stipulare queste alleanze in vista delle amministrative?
“Noi siamo una forza della sinistra riformista, una sinistra che guarda la futuro. La nostra preoccupazione riguarda il merito e il bisogno. Il nostro intento è quello di dare un futuro al mondo del lavoro precario e ai ragazzi e alle ragazze che studiano, che hanno talento e meritano. Queste battaglie si fanno a sinistra e sono compatibili con un’Italia che guarda al futuro. Ci saranno alleanze con il Pd per farle sui diritti sociali e sui diritti civili”.
A Firenze cambierà qualcosa?
“Questo dipende da chi vincerà le elezioni e prima da chi vincerà le primarie".
Cosa prova a fare le primarie con il partito democratico sapendo che il Pd sta cercando di farvi fuori dal Parlamento europeo e dal gruppo socialista?
“A Firenze abbiamo un nostro candidato alle elezioni provinciali. E quindi i socialisti votano per il candidato socialista. Per quanto riguarda le elezioni comunali dobbiamo ancora stabilire tutto”.
Cosa pensa di questi accordi che il Pd sta facendo con il Pdl e della dialettica parlamentare di questi giorni che vede anche grossi scontri tra questi due partiti?
“Provo una grande pena per questa Italia e una grande delusione per questa opposizione. Quello non sarà l’unico punto di accordo tra i due grandi partiti. Ho visto che il coordinatore di Forza Italia Denis Verdini sta mettendo sul tavolo i regolamenti parlamentari. E già vedo profilarsi delle dichiarazioni su un accordo sulla giustizia. E quindi significa che il piatto dell’accordo era fatto, oltre che dalla legge elettorale, anche da altre cose. Il punto è se le ‘altre cose’ fanno bene all’Italia. L’unica punto sul quale avrebbe dovuto esserci un accordo avrebbe dovuto essere la crisi economica. Ma su questo i due grandi partiti non hanno fatto nulla”.

La rissa al Grande Fratello

Questa sera ho avuto la possibilità (e il tempo) per vedere questa megarissa nella casa del Grande Fratello. Devo dire la verità che questo episodio mi ha turbato un po'. Quando nacque questo reality nel 2000 o nel 2001 la prima cosa che mi venne in mente fu un film di Elio Petri: "La decima vittima". Il film è ambientato in un imprecisato futuro a Roma. In questa città, come del resto in tutto il mondo, è stata istituita a livello mondiale la Grande Caccia per regolamentare la violenza individuale e dare sfogo agli istinti aggressivi, evitando che prendano la forma collettiva delle guerre. Questa forma di assassinio legalizzato si trasforma in un grande spettacolo popolare al punto da rendere i suoi partecipanti dei veri e propri idoli. All'epoca temevo che un giorno si sarebbe arrivati anche a questo dopo l'assuefazione a questi spettacoli. Qualcuno mi bollerà come antiquato o come retrogrado, ma chi sceglie i personaggi di questo show probabilmente riesce a comprendere anche quali potrebbero essere i risultati di una convivenza come quella del Grande Fratello. Chissà, forse un giorno arriveremmo a vedere di peggio senza stupirci che gli abitanti della casa del grande fratello si sbranino tra loro a vantaggio dell'audience.

La rissa al Grande Fratello



La Decima Vittima