lunedì 9 febbraio 2009

Frost Blair

Tutti dicono che Tony Blair è stato un grande. Lo sarebbe stato di più se ci avesse risparmiato il suo intervento in Iraq. Qui spiega a David Frost, nel novembre del 2006, il suo "disastro". Qui sotto ho cercato di resocontarvelo.


David Frost, ingaggiato da Al-Jazeera, aveva Blair ospite della sua trasmissione inaugurale. Frost gli ha domandato: «Quel che è successo finora con l' intervento in Iraq è stato piuttosto un disastro...». Il premier ha risposto: «It has», «Lo è stato, ma vede...». E subito Blair ha spiegato che le cose non si sono fatte così difficili per «errori di pianificazione», ma per «la deliberata strategia» di Al Qaeda che manovra gli insorti sunniti e dell' Iran che arma la mano degli sciiti. Ma il «disastro» resta. Anche se, accortisi dell' ammissione, a Downing Street hanno passato le ore successive a precisare che il premier spesso dà ragione agli intervistatori per educazione, prima di chiarire il suo punto. E il suo punto era che «noi e gli americani dobbiamo andare nella regione e dire a Siria e Iran che non vogliamo cambiare i loro governi ma che se sono pronti a essere parte della soluzione dei problemi in Medio Oriente possono diventare partner». David Frost ha tirato oltre la rete un' altra palla insidiosa: «Che cosa è andato storto dopo l'invasione?». E ancora Blair è parso concedere terreno: «Si è parlato degli errori della debaathificazione troppo rapida, dello scioglimento dell' esercito; ma è inutile discuterne, il messaggio è che non ce ne stiamo andando, resteremo fino a quando il governo iracheno avrà bisogno di noi». Il leader laburista ha aggiunto che il problema «in Iraq come in Afghanistan e altrove nel Medio Oriente è lo scontro tra la maggioranza di persone per bene della popolazione che vuole vivere in pace e la minoranza che ha una visione perversa dell' Islam e vuole imporre una guerra settaria». Sir David ha concluso la sua intervista con un'ultima dpmanda: «Signor Blair, accetterebbe di fare il ministro degli Esteri di Brown? E sua moglie Cherie entrerà in politica come la signora Clinton?». Risposte tagliate: «Quando un premier lascia non torna. E Cherie no». Almeno qui ha mantenuto la parola....

Frost Nixon

Credo sappiate dell'uscita del film di Ron Howard sulla celeberrima intervista di David Frost a Richard Nixon. Il film è bellissimo perchè sappiamo perfettamente che in Italia non ci sarà mai un Frost-Berlusconi o un Frost-Veltroni. Quei due hanno perfino evitato di scontrarsi alle ultime elezioni politiche. Sarebbe bello vedere anche in Italia una cosa del genere. Ma come si fa?! Sono tutti dei lekkakuli. E allora godiamocelo il nostro David Frost, il grande playboy, diviso in sei belle parti. Buona visione......