mercoledì 11 febbraio 2009

Grazie Brasile




Ieri l'Italia ha giocato contro il Brasile e ha fatto schifo. Si sono salvati solo Zambrotta e Rossi. Ma quello che è stato più divertente della sfida di ieri sera è il commmento alla telecronaca di Salvatore Bagni che si è messo a disquisire sulla correttezza del tecnico del Brasile Dunga. Detto da Bagni, che è passato alla storia per essere stato un giocatore violento, è veramente ridicolo. Comunque il tecnico della nazionale Marcello Lippi deve dimostrare di essere ancora un grande allenatore. E di questo ne sono convinto. Perdere una partita così significa non avere una squadra all'altezza. Alla fine della partita Lippi ha detto che tra un anno la partita potrebbe vincerla l'Italia. Ma i tifosi della nazionale non dovrebbero fare un discorso del genere perchè potrebbero farlo davvero tutti. Un consiglio per Luca Toni, lascia la nazionale sei un giocatore di club...
(La prima foto sopra è quella del gol di Rossi al Brasile, la seconda e la terza sono immagini della partita di ieri sera).

Inaccettabile Berlusconi

Voce Repubblicana dell'11 febbraio 2009
Intervista a Silvana Amati (Pd)
di Lanfranco Palazzolo

Il ddl Englaro era incostituzionale da tutti i punti di vista. Lo ha detto alla “Voce” la senatrice Silvana Amati del Pd.
Senatrice Amati, cosa pensa di quello che è accaduto in aula al Senato dopo la morte di Eluana Englaro?
“Trovo scandalose alcune esternazioni che abbiamo ascoltato in aula. Sono state parole violente, come violenta è stata tutta la partita che si è vista in questi ultimi giorni sulla vicenda di Eluana Englaro. Abbiamo affrontato questo provvedimento su Eluana Englaro in tutta fretta e senza avere il tempo di riflettere su un tema così importante solo perché vi era stata un’‘indicazione superiore’. Credo in uno stato democratico nato dalla Resistenza e nei valori democratici della Costituzione sulla quale Berlusconi ha giurato. Ecco perché non posso accettare le parole del Presidente del Consiglio sulla Costituzione. Credo che questa vicenda, conclusa con la morte di Eluana Englaro, preveda ora il buon senso da parte di tutti. La proposta era incostituzionale da tutti i punti di vista. Questo è quello che abbiamo cercato di dire nelle commissioni nelle quali ci siamo trovati. Per fortuna non è stato espresso parere nella Commissione Affari costituzionali e in quella Sanità perché ci fosse la possibilità di dare voce a tutti nell’aula del Senato”.
Cosa sarebbe giusto fare su questo ddl oggi dopo la morte di Eluana Englaro?
“Penso che sarebbe opportuno fermarsi. Questo Paese dovrebbe finalmente avere una legge sul testamento biologico che sia giusta, ragionevole e sia possibilmente condivisa. Questa legge deve risolvere positivamente le situazioni più difficili da affrontare. Credo che un cittadino debba avere il diritto costituzionale di poter scegliere anche come rifiutare le cure in un momento in cui le condizioni di vita dovessero diventare particolari così come è stato per personaggi importanti della cultura cattolica che, di fronte a problemi della sofferenza e della malattia (Giovanni Paolo II, ndr), hanno scelto di fermarsi e di lasciare che il percorso biologico del corpo facesse il suo corso. Mi auguro che questo possa accadere. Non vedo nella cultura di questo governo e della maggioranza la possibilità che prevalga il buon senso”.
Perché nella legislatura precedente e in questa non è mai arrivata in aula la legge sul testamento biologico?
“Nella scorsa legislatura ero in Parlamento. Si è discusso in commissione Affari sociali. Ma non avevamo i numeri per approvare la legge. La maggioranza di allora era così risicata che sarebbero bastati pochi voti a far saltare tutto. Anche l’attuale maggioranza non ha voluto premere sull’acceleratore perché non tutti erano d’accordo. Allora è meglio riflettere sui punti comuni e approvare una provvedimento serio. Sarebbe meglio che fare una legge sbagliata subito”.