domenica 22 febbraio 2009

La classica intervista in ginocchio


Maria e il sogno di Carta "Raiset"

Maria de Filippi merita tutta la nostra ammirazione. Ieri si è distrutta di fatica lavorando al festival di Sanremo a titolo gratuito. Ma non appena è finito il festival è entrata nella redazione di "Tv Sorrisi e Canzoni" per spiegare che la sua presenza sul palco del festival di Sanremo era casuale rispetto alla vittoria di Marco Carta. Chissà perchè lo ha fatto? "Marco Carta - ha scritto la De Filippi - ha vinto il Festival e la mia felicita' si moltiplica perche' ero presente sul palco dell'Ariston proprio nella serata della sua incoronazione. E mi arrabbio se qualcuno vuole vedere una strana coincidenza perche' non si puo' rovinare ne' avvilire il sogno di un ragazzino che si e' sorprendemente, e per me meritatamente, avverato". L'articolo è stato scritto alle due del mattino nella redazione sanremese di "Tv Sorrisi e Canzoni". La conduttrice racconta i motivi che l'hanno spinta ad accettare l'invito di Bonolis a partecipare alla serata finale del Festival: "Io sono venuta a Sanremo accettando volentieri, ma anche un po' timorosa, l'invito di Paolo anche perche' finora non avevo mai "messo piede" in Rai. Ed e' indubbio che sono venuta all'Ariston anche felice di sapere che, a cantare su quel palco, c'erano Marco e anche Karima, pure lei "nata" ad "Amici". In realtà alla De Filippi interessa anche di lavorare con la Rai. Ma oltre a questa aspirazione, manifestata dalla De Filippi a l'Espresso uscito il 13 febbraio scorso, non ci sfugge lo scambio tra Paolo Bonolis e Maria De Filippi. Infatti il conduttore di Sanremo aveva partecipato alla puntata di "Amici" dello scorso 28 gennaio. Un vero e proprio caso. Inoltre non possiamo dimenticare il legame "particolare" tra Bonolis e Mediaset come aveva scritto il quotiddiano il "Corriere della Sera" dello scorso 3 dicembre. Fino a poco tempo fa Piersilvio Berlusconi aveva rivendicato che Bonolis era ancora sotto contratto con lui. L'articolo è qui sotto. Fate voi...

Dov'è Pierluigi Bersani?

Come avete visto, Walter Veltroni si è dimesso davvero ed è fuggito senza presentarsi all'assemblea del Pd. Lo sapevano tutti che avrebbe fatto così..Peccato, se fosse rimasto in questi mesi le risate sarebbero state garantite. Il vero mistero di queste dimissioni è il comportamento dell'altro fuggitivo: Pierluigi Bersani. Nei giorni scorsi Bersani si era candidato alla segreteria del partito. Ebbene, questa poteva essere l'occasione per "conquistare" il partito. E allora per prendere adeguatamente per il.....Bersani ho pensato di piazzare qui qualche "ultima parola famosa" di Bersani sulla sua leadership "democratica"..........................

Pierluigi Bersani, Ansa del 1 febbraio 2009
L'esponente del Pd, pero', non si tira indietro: quando il tema sara' d'attualita' ''daro' il mio contributo nelle forme che si decideranno insieme''. ''Ho dato ampie dimostrazioni di quanto conti per me l'unita'. Non si puo' dubitare che io sia uno della ditta''.

Pierluigi Bersani, Sky tg24 del 4 febbraio
Bisogna invece chiamare tutti a raccolta e limitare le aree di disagio che ci sono, questo è il contributo che sto cercando di dare. Sto lavorando con tutte le forze che ho perché questo partito sia utile al Paese". Il ministro ombra Pierluigi Bersani commenta cosi', a Sky Tg24 Mattina, le dichiarazioni di Goffredo Bettini su una sua eventuale candidatura alla guida del Partito democratico.

Pierluigi Bersani su Panorama del 6 febbraio 2009
L'ex ministro dello Sviluppo economico mette in discussione il modello centrato sulle primarie e rivaluta il ruolo degli iscritti: "Il partito - dice Bersani - è un'associazione di volontari della politica dove la sovranità è degli aderenti, i quali in determinate circostanze possono cederla agli elettori.
Ma senza prescindere dalle loro responsabilità. Prima di tutto vengono la discussione e il pronunciamento degli aderenti. Sennò il partito si riduce ad un regolamento".


Pierluigi Bersani su Repubblica del 6 febbraio 2009
"La volta scorsa ho fatto una grandissima cavolata a non candidarmi alle primarie". Lo afferma Pierluigi Bersani in una intervista a 'La Repubblica' parlando di una sua candidatura alla guida del Pd. Bersani prepara cosi' la sfida di ottobre e spiega: "ho deciso di espormi subito perche' sento il disamore dei nostri elettori, la mancanza di una prospettiva. Hanno bisogno di un punto di riferimento, altrimenti se ne vanno".

Assemblea degli amministratori del Pd del 7 febbraio 2009
Pierluigi Bersani, ministro dell'Economia del Governo ombra, difende la sua scelta di proporre la propria candidatura alla segreteria del Pd, e da Bologna, dove partecipa all'assemblea degli amministratori del partito, replica a chi lo accusa di dividere ulteriormente il partito chiarendo: "Insegnare l'unità a me si fa fatica, visto il mio curriculum". "In modo molto sereno - ribadisce l'esponente democratico - ho detto che stavolta non mi tiro indietro, punto e basta. Poi lo so anche io che non è il momento, quando sarà l'ora sarà così - chiarisce - credo che questo mio segnale vada visto come un segnale volto anche alla gente che magari può essere disaffezionata e avere dei dubbi".
Sky tg24 dell11 febbraio 2009
Mi candido adesso per dare un contributo e per dare fiducia. Pierluigi Bersani a SkyTg24 Economia spiega perchè ha deciso di annunciare adesso la sua corsa alla segreteria del Pd. "Capisco la critica" dice a chi ritiene abbia scelto un momento poco opportuno, "ma il congresso sarà comunque in autunno e l'ho fatto perchè volevo dire che io ci sarò, per dare un contributo di fiducia, perchè ho sentito diverse aree di ripiegamento. Adesso però stiamo tutti assieme, siamo una squadra, perchè abbiamo altro da fare, dobbiamo lavorare per la crisi".
Il giorno dopo l'elezione di Franceschini (22 febbraio 2009)
A questo punto non potevo sottrarmi ad un appunto dopo l'elezione di Dario Franceschini. Pierluigi Bersani ha fatto sapere che Franceschini lo ha convinto, ma si lamenta del fatto che il Corriere abbia stravolto le sue parole dicendo che lui vorrebbe correre ancora per la leadership. Invece, adesso è cambiato tutto per Bersani. Potenza di Dario Franceschini. Ma per far sapere il suo reale pensiero Bersani utilizza il suo portavoce Stefano Ditraglia. Ecco cosa ha detto oggi il suo collaboratore: ''Il Corriere della Sera e' l'unico giornale in Italia a riportare l'esatto contrario di cio' che pensa Bersani dell'elezione di Dario Franceschini a segretario del Pd. Come ha detto in tutti i modi ieri e come ribadisce oggi convintamente, il giudizio di Pier Luigi Bersani e' che si e' fatta la cosa giusta e che Franceschini ha detto parole chiare sulle esigenze politiche immediate''. A questo punto, il ritiro della sua candidatura per sempre è obbligatorio...Tanto adesso c'è Franceschini...

Soro cerca di imitare Fanfani

Antonello Soro ha sempre avuto una smodata voglia di assomigliare ad Amintore Fanfani e di passare alla storia del Partito democratico come l'uomo che ha raccolto la sua eredità. Per realizzare questo obiettivo anche Soro ha provato a rendere popolari le sue orecchie, come fu costretto a farlo Fanfani, ma a quanto pare nessun militante del Pd gli è venuto dietro a tirargliele. Allora, ieri, nel corso dell'assemblea del Pd, ha deciso di farlo da solo. Almeno Fanfani un critico che una cosa così gliela faceva ce l'aveva....Soro no!
L'episodio illustrato nella seconda foto è accaduto il 9 maggio del 1979, fu immortalato in una foto che fece subito il giro del mondo. A compierlo fu Angelo Gallo, ex attivista della Dc, morto nel maggio del 1997 ad Acri. Gallo, che nel 1979 era consigliere comunale ad Acri per la Dc, spiegava il suo gesto col fatto che piu' volte si era rivolto a Fanfani per chiedergli interventi piu' incisivi per il Sud. "Lui pero' - diceva Gallo - era rimasto sempre sordo alle mie richieste". Negli ambienti vicini a Fanfani si e' sempre sospettato, comunque, che quello di Gallo sia stato un gesto concordato con gli avversari interni di partito dell'ex presidente del Senato. E in questo senso non sarebbe stata casuale la presenza del fotografo in quel momento proprio accanto a Fanfani.

Il ritorno del "male"


In questi giorni è nato su Facebook un gruppo di amici del settimanale satirico "Il Male". Per rendere onore alla nascita di questo gruppo ho deciso di pubblicare la mia intervista con Vincino realizzata due anni fa quando fu pubblicato "IL MALE 1978-1982. I cinque anni che cambiarono la satira". Buon ascolto e facciamoci tanto "Male".

Sanremo prima di Battiato

Giuni Russo (Giusi Romeo), "Amore no" - Sanremo 1968


Alice (Carla Bissi) - "Il mio cuore se ne va" - Sanremo 1972

Sanremo Antiproibizionista

Sibilla: "Oppio".

Vasco Rossi: “Vado al massimo”

Fiorella Mannoia: “Caffè Nero Bollente”

Francesco Magni: “Voglio l'erba”

Una Carta dopo l'altra...

Marco Carta Vince "Amici" 2008

Marco Carta vince Sanremo 2009



Povia era vincitore...

Meno male che non ha vinto Povia. Credo sia stato un bene che "Luca era gay", la canzone presentata dal cantante milanese a Sanremo, non sia arrivata prima al festival. Non sono uno che si prende "troppo sul serio" o che non rispetta quello che gli altri ritengono "giusto". Anzi, non riesco proprio a capire perchè qualcuno possa pensare di minacciare di morte Povia. Lo trovo assurdo. Ma questo non significa affatto condividere quello che ha detto Povia nella sua canzone autobiografica. Preferivo Nek che anni fa si presentò con una canzone antiabortista. In quel caso ritenevo che fosse giusto difendere la vita anche attraverso una canzone. In questo caso ci troviamo di fronte ad un'altra situazione. Il cantante rinchiude l'omosessualità nel recinto della devianza parificandola quasi ad un reato. Una volta avevo letto una parabola del Vangelo secondo Matteo sulla visita di Gesù a Cafarnao. Posso dire senz'altro che il figlio di Maria non avrebbe mai criticato "Luca perchè era gay", anzi avrebbe valutato la sua fede invece di giudicare il suo amore. Forse questo, solo questo, era importante per Gesù.
Ecco come l'episodio, riportato nella stampa a destra, viene raccontato da Matteo nel Nuovo Testamento:
"Entrato in Cafarnao, gli venne incontro un centurione che lo scongiurava: "Signore, il mio servo giace in casa paralizzato e soffre terribilmente". Gesù gli rispose: "Io verrò e lo curerò". Ma il centurione riprese: "Signore, io non son degno che tu entri sotto il mio tetto, dì soltanto una parola e il mio servo (amico dalla traduzione latina e non "servo", nota del blogger) sarà guarito. Perché anch`io, che sono un subalterno, ho soldati sotto di me e dico a uno: Va`, ed egli va; e a un altro; Vieni, ed egli viene, e al mio servo: "Fa` questo, ed egli lo fa". All`udire ciò, Gesù ne fu ammirato e disse a quelli che lo seguivano: "In verità vi dico, in Israele non ho trovato nessuno con una fede così grande. Ora vi dico che molti verranno dall`oriente e dall`occidente e siederanno a mensa con Abramo, Isacco e Giacobbe nel regno dei cieli, mentre i figli del regno saranno cacciati fuori nelle tenebre, ove sarà pianto e stridore di denti". E Gesù disse al centurione: "Và, e sia fatto secondo la tua fede". In quell`istante il servo guarì".
Matteo 8,5-13
Ecco, quello che più colpisce in questo racconto è il fatto che a Gesù questa relazione - vera, presunta - non produca giudizio morale, non costituisca un problema. A Gesù interessa un’altra cosa, che esula dalla sfera della "moralità" dei due: la sfera della fede.
Ecco invece cosa pensa Povia nel Vangelo "secondo Luca":
"Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo, Luca dice: prima di raccontare il mio cambiamento sessuale volevo chiarire che se credo in Dio non mi riconosco nel pensiero dell’uomo che su questo argomento è diviso, non sono andato da psicologi psichiatri preti o scienziati sono andato nel mio passato ho scavato e ho capito tante cose di me mia madre mi ha voluto troppo bene un bene diventato ossessione piena delle sue convinzioni ed io non respiravo per le sue attenzioni mio padre non prendeva decisioni ed io non ci riuscivo mai a parlare stava fuori tutto il giorno per lavoro io avevo l’impressione che non fosse troppo vero mamma infatti chiese la separazione avevo 12 anni non capivo bene mio padre disse è la giusta soluzione e dopo poco tempo cominciò a bere mamma mi parlava sempre male di papà mi diceva non sposarti mai per carità delle mie amiche era gelosa morbosa e la mia identità era sempre più confusa

Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo

Sono un altro uomo ma in quel momento cercavo risposte mi vergognavo e le cercavo di nascosto c’era chi mi diceva “è naturale” io studiavo Freud non la pensava uguale poi arrivò la maturità ma non sapevo che cos’era la felicità un uomo grande mi fece tremare il cuore ed è li che ho scoperto di essere omosessuale con lui nessuna inibizione il corteggiamento c’era e io credevo fosse amore sì con lui riuscivo ad essere me stesso poi sembrava una gara a chi faceva meglio il sesso e mi sentivo un colpevole prima o poi lo prendono ma se spariscono le prove poi lo assolvono cercavo negli uomini chi era mio padre andavo con gli uomini per non tradire mia madre

Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo
Luca dice per 4 anni sono stato con un uomo tra amore e inganni spesso ci tradivamo io cercavo ancora la mia verità quell’amore grande per l’eternità poi ad una festa fra tanta gente ho conosciuto lei che non c’entrava niente lei mi ascoltava lei mi spogliava lei mi capiva ricordo solo che il giorno dopo mi mancava questa è la mia storia solo la mia storia nessuna malattia nessuna guarigione caro papà ti ho perdonato anche se qua non sei più tornato mamma ti penso spesso ti voglio bene e a volte ho ancora il tuo riflesso ma adesso sono padre e sono innamorato dell’unica donna che io abbia mai amato

Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo Luca era gay e adesso sta con lei Luca parla con il cuore in mano Luca dice sono un altro uomo".