martedì 24 marzo 2009

Copiato

Tears for fears - Change 1983


Marina Rei - Un inverno da baciare 1999

Eternal Sunshine of the Spotless Mind

Due dediche in una volta


Oggi ho messo a segno un doppio colpo. Sono riuscito a farmi autografare da Fabio Morabito e Paolo Butturini "La Sfida radicale" (1977) e "Intervista col successo" (1977). Non so se vi è mai capitato di farvi autografare un libro venti o trenta anni dopo la pubblicazione. Vi assicuro che ne vale la pena. Ho colto questa occasione nel corso di una mia breve visita all'Associazione stampa romana per salutare il segretario Paolo Butturini e il Presidente Fabio Morabito. Devo dire che Morabito è stato davvero bravo a fare questo libro quando era giovanissimo. Mi ha raccontato che aveva mandato questo libro alla SugarCo di Milano che lo convocò per fargli firmare il contratto. Non mi stupisce che questa casa editrice si sia comportata così. Conosco Massimo Pini e so perfettamente che lui è sempre stato un galantuomo e una persona che ha fatto tanto per l'editoria italiana. E il libro di Morabito lo dimostra. Il libro di Butturini mi ha incuriosito molto perchè non avevo mai letto un libro intervista con Baudo. L'unica cosa che avevo letto sul presentatore era un libro che si intitolava "Pippo e il suo clan", scritto da un bravissimo giornalista di "Avvenire", Emilio Randacio. Il libro è interessante perchè ho cercato di capire se Baudo era sincero nell'intervista. Infatti, ho fatto subito delle ricerche sul personaggio per capire se alcune sue dichiarazioni erano fondate o meno. Ovviamente non vi dico nulla su quello che ho scoperto. Grazie a tutti e due per la dedica ad anni di distanza.

Mourinho, laurea honoris causa

Nell'investitura all'allenatore dell'Inter, il Senato accademico dell'Università Tecnica di Lisbona ha riconosciuto a Mourinho, che era già laureato in scienze motorie, "la tecnica e il talento di un professionista nato per essere leader e per vincere, destinato alle maggiori mete sportive mondiali". Sul manifesto affisso alle porte della Facoltà, le motivazioni della laurea honoris causa, che "riconosce i meriti della carriera professionale" a "uno dei più prestigiosi allenatori a livello mondiale". Una carriera "che ha sempre dimostrato di esercitare al servizio del mondo dello sport". Sono d'accordo.