giovedì 26 marzo 2009

Il Pdl sarà un gran successo

Intervista a Nicola Piepoli
Voce Repubblicana, 27 marzo 2009
di Lanfranco Palazzolo

Il Pdl avrà un grosso successo politico. Lo ha detto alla “Voce” Nicola Piepoli, Presidente dell’Istituto Piepoli.
Nicola Piepoli, qual è la sua impressione sul Popolo delle libertà? Pensa che questo soggetto politico possa calamitare l’interesse degli italiani?
“Penso che questo soggetto avrà un grosso successo politico. La mia risposta è positiva. Non penso che il Pdl possa calamitare l’interesse degli italiani. Quindi la mia seconda risposta è negativa. In questo momento gli italiani si interessano della crisi economica oppure si interessano dello sport. Non si interessano di politica. Però il successo del Pdl è assicurato. Mi riferisco al successo in termini di punti, di share e di ‘mercato’”.
Che ruolo svolge in qualità di consulente del Governo?
“Non sono consulente del Governo. Sono consulente di Palazzo Chigi. Quella di Palazzo Chigi è un’azienda. In questa azienda passa la destra, passa la sinistra, poi ripassa la destra e poi di nuovo la sinistra. Io sono consulente del ‘palazzo’. E quindi fornisco al palazzo le informazioni su quello che pensano gli italiani”.
Le questioni di cui si occupa per l’azienda Palazzo Chigi riguardano solo la forza dei partiti politici oppure hanno a che fare con altri temi?
“Riguardano ciò che l’opinione pubblica vuole e come l’opinione pubblica accetta i provvedimenti del Governo. Questo è il trend normale. Questo è un lavoro di routine. Lo facciamo dai tempi del Governo Andreotti VII (1991-1992). Da allora sono cambiati tanti governi e io sono rimasto al mio posto”.
Qual è l’esponente politico più attento a questo tipo di rilevazioni?
“Il più attento di tutti è stato l’ex presidente del Consiglio Giovanni Goria (1987-1988). L’esponente della Democrazia cristiana si interessava nel sapere cosa gli italiani pensavano dei provvedimenti che il governo prendeva. Non gliene fregava niente della propria immagine. Gli interessava il paese”.
Il mondo dei sondaggi ha rapporti migliori con il centrodestra? Nei mesi scorsi l’ex leader del Pd Walter Veltroni attaccò duramente i sondaggisti. E’ un luogo comune?
“E’ un luogo comune. ‘L’opinione’ è seguita da tutti i governi che contano del Pianeta. Quello che io sto facendo con Palazzo Chigi viene fatto per la Presidenza degli Stati Uniti (Gallup) lo fanno per l’Eliseo (Ipsos) e così via. E’ un lavoro di routine e di conoscenza”.
In che misura i sondaggi aiutano la politica?
“Se il mondo politico vuole essere aiutato dai sondaggi, i sondaggi lo aiutano. Le aziende fanno così. Se io sono cliente e fornitore di Acea o di Atac, la controparte vuole sapere cosa pensa il cittadino dell’erogazione dei servizi. Lo stesso fa il Governo. Ad esempio, l’idea del Piano casa è stata molto accettata dagli italiani. L’adesione verso il piano casa oscilla tra il 60-70%”.

Il vero ideatore del Pdl....

Alla vigilia della nascita del Pdl è ingiusto non tributare un omaggio a Pierferdinando Casini. Il vero fondatore del Pdl è proprio lui. L'idea gli era venuta proprio dieci anni fa. Basta leggere questo bellissimo articolo di Carlo Fusi tratto da "Il Messaggero" del 2 settembre 1998. Grazie Pierferdy.

Il libro negato


In questi giorni sto leggendo "Una tragedia negata". Il libro in questione è interessante perchè racconta gli anni di piombo attraverso la narrativa italiana. Il libro è molto interessante perchè esplora un argomento su cui ben pochi si sono interessati. Lo sano tutti che gli intellettuali del nostro paese pensano ad altro. Ma è bene che qualcuno ricordi a lor signori che le cazzate che scrivono non sempre sono tollerabili. Ecco perchè mi sento di ringraziare l'autore Demetrio Paolin e la casa editrice "Il Maestrale" per il coraggio di far uscire questo libro che, naturalmente, è stato censurato da tutti.

Henry Furst contro Indro Montanelli

Non saprei da dove cominciare. Nei giorni scorsi è uscito un francobollo su Indro Montanelli. Non sono stato mai un Montanelliano. Non so cosa significhi questo termine. Su Montanelli si potrebbero dire tante cose. Ma io cercherò di non dirne nemmeno una. Vorrei solo affidarmi ad un bellissimo articolo pubblicato da Henry Furst. Anzi, mi auguro che qualcuno si ricordi di lui e faccia uscire un francobollo dedicato a questo grande amricano che amava tanto il nostro paese. Buona lettura.

CRETINI E GRANDI UOMINI
Il Borghese del 20 aprile del 1961
Di Henry Furst

Indro Montanelli, in un articolo sul Corriere della Sera dell'11 aprile, viene alla conclusione che Hitler, il quale ebbe con lui una volta un colloquio durato quaranta minuti, non fosse altro che un “cretino”. Personalmente, non abbiamo mai avuto simpatia per il dittatore tedesco, però il sentirlo vilipendere in questo modo puerile ci sembra deplorevole. Dopo avere ridotto anche gli dei dell'antichità classica al minimo comune denominatore, Montanelli si sente forse autorizzato a rivalutare tutte le figure do;minanti della storia moderna. Così Napoleone pareva una figura losca e mediocre a madame di Stael. Come disse Byron, nessuno sembra un eroe al proprio cameriere; non perché l'eroe non è forse un eroe, ma perché il cameriere è cameriere. Speriamo che il Montanelli, prima di proseguire con questo gigantesco compito della Umwertung aller Werte, di rivalutazione di tutti i valori, voglia almeno iniziare lo studio della storia. Allora non cadrà più in simili profonde affermazioni, come quella che leggemmo increduli nel medesimo articolo dell'11 aprile: “Tanto che quando, il 12 aprile, Goebbels gli portò la notizia della morte di Roosevelt, lo sciagurato ebbe un guizzo di trionfo, pensando che la Provvidenza (sostituto tedesco di san Gennaro e dello “stellone”) gli fosse venuta in soccorso, come aveva fatto con Federico il Grande quando gli mandò all'altro mondo Caterina di Russia”. Abbiamo letto e riletto con crescente stupore. Hitler, quando morì Roosevelt, era ancora, per breve tempo, in questo mondo. Quando morì la Seconda Caterina, Federico era all'altro mondo da dieci anni: non vediamo il tertium quíd del paragone. Lontano da noi il sospetto che il rivalutatore dei valori storici non sapesse un fatto così noto ai liceali. Né può avere pensato alla prima Caterina, che morì l'anno prima dell'avvento al trono di Federico. Federico non ebbe nemmeno la gioia di vedere morire la sua altra avversaria, Maria Theresia. La marchesa di Pompadour morì nel 1764, cioè troppo tardi perché la sua morte potesse significare in soccorso celeste. Forse il Nostro ha pensato alla morte di Attila? Attila e Caterina, orientali entrambi!

Stupefacente Afghanistan

Non credo sia necessario che vi spieghi quanto l'oppio è importante per l'Afghanistan. Lo sanno tutti che la produzione di questo stupefacente rappresenta il maggior settore dell'economia nazionale. Lo scorso anno la produzione di questa sostanza stupefacente ha registrato un lieve calo. Ma non si tratta certo di un crollo nella produzione. Se guardate i primi due grafici sotto relativi alla produzione dell'oppio in Afghanistan negli ultimi dieci anni (1998-2008 - grafico uno - font Onu "Afghanistan opium survey") e il secondo relativo alla coltivazione di papavero da oppio (1998-2008 - grafico 2 - fonte Onu) potrete constatare che dal 2001, all'epoca della missione Onu, c'è stata un forte impennata della produzione di questa sostanza stupefacente. A questo punto ho messo anche a confronto due cartine geogrfiche. Nella prima cartina sotto (cartina 1 - fonte UNDSS) si può vedere in quali regioni sono sviluppate le coltivazioni del papavero di oppio. Infine, mi sono avvalso di una cartina dell'Isaf (cartina 2 - fonte Isaf) per capire dove sono dislocate le truppe della Nato in questo paese. Provate a sovrapporre queste due cartine. Alla fine potrete constatare che dove sono presenti gli italiani non cresce l'oppio. Mentre si può facilmente verificare che gli olandesi sono stati piazzati nel sud-ovest dove l'oppio abbonda. Come sapete gli olandesi non sono un paese proibizionista. E quindi potrete anche immaginare quale potrebbe essere la reazione dei soldati di quel paese di fronte a queste coltivazioni.


Produzione di oppio in Afganistan 1998-2008 Coltivazione di papavero da oppio in Afghanistan (1998-2008)

Mappa per provincia della coltivazione del papavero da oppio in Afghanistan al 12 giugno del 2008


Dislocazione delle truppe Isaf in Afghanistan (fonte Isaf-Nato)


Lippi convoca in Nazionale Robin


"Benedetto" sia il profilattico