venerdì 27 marzo 2009

Il sogno della destra italiana

Intervista ad Adolfo Urso
Voce Repubblicana 28 marzo 2009
di Lanfranco Palazzolo

Con il Pdl si compie il sogno ella destra italiana. Lo ha detto alla “Voce” il sottosegretario al Commercio con l’Estero del Governo Berlusconi Adolfo Urso.
Onorevole Urso, dopo la fine di Alleanza Nazionale e la nascita del Popolo delle Libertà la destra ha smesso di esistere oppure altre forze ne raccoglieranno l’eredità?
“Con la nascita del Pdl entriamo in una nuova primavera politica. Con questo nuovo soggetto si compie il sogno della destra italiana, non soltanto di Alleanza nazionale, ma anche di coloro che ci hanno preceduto nel Movimento sociale italiano: gli Almirante, i Michelini e i Romualdi. E’ il sogno di costruire – loro non potevano farlo – il grande partito degli italiani. E questo è stato il motivo fondante di Alleanza nazionale quando nasce e muove i primi passi nel 1993-1994. Allora sapevamo che il nostro grande obiettivo era quello di realizzare un grande e unico soggetto di centrodestra. E questo è l’inizio di una nuova fase di fronte alle nuove sfide globali che fanno tremare i polsi alla nuova Europa. In Italia dobbiamo dare una risposta a queste sfide più di quanto non eravamo capaci di farlo ieri. Mi riferisco al nuovo patto generazionale tra giovani e anziani. L’Italia è in prima linea. Tra qualche settimana il nostro Paese sarà il Presidente di turno del G8 che a La Maddalena terranno, ai primi di luglio, la prima assise che riformerà i grandi mercati globali. Oggi c’è bisogno di un grande partito degli italiani che si propulsivo rispetto ad un Governo che deve affrontare i problemi del paese”.
Che differenza c’è tra il vostro processo di aggregazione e quello del Partito democratico? Qualcuno ricorda che nel Pdl ci saranno meno regole e meccanismi democratici come le primarie. E’ vero?
“Per quanto ci riguarda, le primarie le hanno fatte gli italiani alle ultime elezioni politiche, che hanno consacrato nel Pdl il partito di maggiorana relativa del paese. Il Pdl ha ribadito questo successo nelle elezioni regionali in Sicilia, in Abruzzo e poi in Sardegna. Credo che questo grande partito saprà rinnovare la politica e le istituzioni italiane. La sinistra italiana non ha saputo innescare questo processo di rinnovamento perché non è nato sulla base di una grande leadership. Questa è la forza del centrodestra. Non la sua debolezza. I leader del centrodestra hanno saputo rinnovare la politica italiana. Ma questo non è avvenuto nel centrosinistra, dove tanti leader sono stati defenestrati”.
Che tipo di rapporto avrete con gli altri partiti della destra che non entrano nel progetto politico del Pdl?
“Non vedo problemi. Se c’erano dei problemi questi li hanno risolti gli elettori alle ultime elezioni politiche. Non credo che ci sia spazio a destra del Popolo delle libertà. Lo vedremo alle prossime elezioni europee”.