lunedì 30 marzo 2009

La foto del giorno: il funerale di "Rebel Rick"

Ieri si è svolto il funerale di Rebel Rick, il capo di un gruppo di motociclisti di Camberra in Australia. Ho pensato bene di mettere nel mio blog l'immagine dei funerali di "Rebel" senza commento e con il massimo rispetto per "Rick". Rebel Rick è stato ucciso da un colpo di pistola lo corso 24 marzo.

"Lire" da leggere

Scusate il gioco di parole, ma questo mese il periodico "Lire" ci spiega come funziona il mercato editoriale in Francia. In questo paese chi vuol fare uscire una sua opera letteraria non deve abbassarsi i calzoni o copiare un libro come hanno fatto autori miliardari del nostro paese. Anzi, chi comincia con poco riesce a fare strada. Lo testimonia la grande Anna Gavalda che con la sua semplicità ha conquistato i francesi. Credo che in questo blog sia rintracciabile l'odissea del "povero" Nicola Pezzoli che ha sudato le sette camicie per pubblicare un libro che raccontava le sue peripezie letterarie. Ma da noi succede così: se non vieni da un certo ambiente e se non sei un fichetto di un certo tipo le pubblicazioni te le scordi. Ecco perchè vi consiglio di leggere questo bellissimo mensile che vi racconta quello che succede in Francia.

"La Revue" copia se stessa


Non mi è mai capitato di vedere un periodico, per giunta bimestrale, arrivare a copiare se stesso. Lo ha fatto l'eroico bimestrale"Revue pour l'intelligence du monde" negli ultimi due numeri (il 17 e il 18). Il periodico africano, edito da "Jeune afrique" ha scelto di mettere in copertina due statisti diversi, Nicolas Sarkozy e Barack Obama, nella stessa posa pensante. Il messaggio è lo stesso: i grandi statisti sono alle prese con i grandi problemi. E così nel numero 17 abbiamo ammirato "Comment travaille Sarkozy" e nel numero successivo abbiamo visto "Obama à l'Oeuvre".
Non sono un denigratore dei politici e degli uomini che portano su di se grandi responsabilità. Anzi, guardo con ammirazione a questi personaggi ripensando alle parole di Leonardo Sciascia che diceva: "I politici portano la responsabilità di trasportare la trave". Ne sono convinto anche io. Ma non sono convinto che il politico pensante porti fortuna e popolarità al grande statista soprattutto se è riproposto a distanza di due mesi. Naturalmente mi auguro che qualcuno che avrà il coraggio di leggere questo post compri "La Revue" perchè dietro la copertina c'è un bimestrale tutto da leggere e dal quale gli italiani dovrebbero prendere prendere esempio...a parte le ultime due copertine. Buona lettura.

I veri socialisti sono nel Pdl

Intervista a Stefano Caldoro

Voce Repubblicana del 31 marzo 2009
di Lanfranco Palazzolo
(A destra Stefano Caldoro
abbraccia Chiara Moroni)

La storia socialista è nel Pdl. Lo ha detto alla “Voce” il deputato del Pdl Stefano Caldoro.
Onorevole Caldoro, come pensa di trovarsi nel Popolo delle Libertà. Lei proviene da una forza politica tradizionale come il Nuovo Psi. Crede che il Pdl darà buona prova di se?
“Mi riconosco pienamente in questo processo. Ho ascoltato l’intervento di Silvio Berlusconi e quello di Gianfranco Fini. Ci sono tanti temi che ci uniscono tutti. Noi siamo la componente della cultura socialista-riformista, più attenti a rimarcare le politiche relative al welfare ai temi sociali. Nel Psi c’era anche una corrente anche una corrente laica. Ma per la maggior parte del partito i grandi temi erano quelli della modernizzazione del paese, dello Stato sociale e del Welfare. Questi temi li ho ritrovati nell’intervento di Berlusconi al congresso. Ecco perché sono convinto che la tradizione riformista e socialista sia pienamente rappresentata. Ricordo che dal 1994 ad oggi il 90 per cento dei voti del vecchio Partito socialista sono confluiti nella Polo delle libertà e nei soggetti che ne hanno raccolto l’eredità. Tutti i sondaggisti sono concordi su questo. L’elettorato socialista si è riconosciuto nel messaggio di Berlusconi”.
Nel Pdl si è parlato di quote tra An e Forza Italia. Ad Alleanza nazionale spetta il 30%, mentre al Fi il 70%. E gli altri?
“Queste quote sono importanti per fare gli organismi in una prima fase. Credo che sia stata data grande importanza a queste quote. Ma non mi pare una grande questione politica. Le formazioni minori hanno chiesto una pari dignità. In questa fase costituente le nostre organizzazioni hanno ancora interesse a mantenere il loro nucleo fondante. Ma questo cambiamento non avverrà nella cosiddetta logica delle quote”.
Questo partito vincerà al Nord il confronto con la Lega Nord?
“I primi dati che abbiamo sulle elezioni al Nord ci dicono che la Lega è una forza politica molto competitiva in termini di ricerca dell’elettorato. E’ una competizione giusta e fatta di iniziative comuni. E’ chiaro che la Lega fa le sue battaglie. E da oggi la Lega dovrà confrontarsi con un grande soggetto politico”.
Cosa ne pensa della fine che hanno fatto i socialisti del centrosinistra. Qualcuno di loro è passato al centrodestra. Ci stati altri tentativi di passaggio a destra o vi sono arrivate altre critiche?
“No, non abbiamo ricevuto altre critiche. Avevamo avvertito i compagni socialisti del Ps del loro tentativo fallimentare dell’unità socialista. Quella è stata una sconfitta strategica. Quando l’elettorato non li ha seguiti nella riunificazione socialista ho trovato la conferma che quel soggetto non rappresentava la storia socialista. Il vero elettorato socialista è qui nel Popolo delle libertà e non merita certo l’1% dei consensi raccolto dal Ps”.

Un semaforo si schianta su una macchina in sosta (3° parte - Le foto)