giovedì 9 aprile 2009

L'eco de "L'Urlo"

Mi ha scritto Erika, della redazione de "L'Urlo" per farmi sapere quanto segue: "Colgo l'occasione per precisare che l'intento era di smuovere un po' gli studenti del Beccaria e invitarli a riflettere su un problema come l'AIDS e le parole del pontefice. Non volevamo recare nessuna offesa. E non crediamo sia giusta una censura del genere in un paese libero". Ringrazio Erika e mi scuso se ho dato l'impressione che abbiate recato una qualche offesa al Papa. Non lo penso affatto. In questi giorni molti periodici hanno seguito il vostro esempio. Subito dopo questo post vi farò vedere cosa ha fatto un settimanale francese. Sono convinto che la vostra scelta sia pienamente legittima. Non capisco l'intervento della Preside che certo non deve aver giurato fedeltà alla "Costituzione" del Vaticano che tra l'altro non esiste (Dalle loro parti si chiama legge Fondamentale).
Sono comunque a vostra disposizione per fare insieme un'intervista per "Radio Radicale". Mi farebbe molto piacere. Per manifestarvi meglio la mia stima volevo postare la "quarta" di copertina del libro "La Zanzara", pubblicato nel maggio del 1966 con Feltrinelli che parla di una vicenda diversa dalla vostra, ma anche tanto simile per certi aspetti. Vi ringrazio per avermi inviato l'immagine della vignetta.

Relazione 2007 sugli interventi nelle zone colpite dal sisma nel Belice (genn. 1968)







Gli interventi per la ricostruzione delle città colpite dal sisma del 1968 non si sono fermate negli ultimi anni. Qui pubblico la relazione relativa agli ultimi interventi sulle zone colpite dal sisma nel gennaio del 1968. Qui ho postato l'ultima relazione vista dal ministro delle Infrastrutture nel secondo semestre del 2007. Antonio Di Pietro. Buona lettura.

Una botta di Life.com

Sette milioni di foto realizzate dal 1850 ad oggi: sono ora sul sito Life.com, lanciato dalla storica rivista mensile americana che ha chiuso definitivamente l'edizione cartacea nel 2007. "Ognuno - ha spiegato l'editore Bill Shapiro - potra' vedere le foto che vorra' quando vorra', diversamente da prima, quando era l'editore a selezionarle e decidere cosa avrebbe visto il lettore''.

Invece delle ronde pensiamo al terremoto

Intervista a Giancarlo Lehner
Voce Repubblicana, 10 aprile 2009
di Lanfranco Palazzolo

Il Governo doveva capire che la norma sulle ronde avrebbe dovuto essere stralciata prima invece di fare il duro per poi cedere. Lo ha detto alla “Voce” l’onorevole Giancarlo Lehner del Popolo delle libertà e membro della Commissione Giustizia della Camera dei deputati.
Onorevole Lehner, cosa ne pensa delle polemiche sul decreto sicurezza e dello stralcio della parte che riguarda le cosiddette ronde?
“Come parlamentare ho accolto positivamente lo stralcio su questa parte del decreto sicurezza. Era una cosa che il Governo avrebbe dovuto comprendere prima di mercoledì. Anzi, sono convinto che l’esecutivo avrebbe dovuto stralciare la parte sulle ronde fin da martedì scorso”.
Perché il governo ha deciso di aspettare?
“Penso che da parte del governo sia stato un grave errore tattico non aver concesso una scelta ragionevole alle opposizioni su questo tema. Le opposizioni non hanno gradito questo atteggiamento e allora hanno scelto la strada dell’opposizione dura in aula. Questo comportamento è stato del tutto dannoso”.
Perché ritiene che il Governo abbia avuto un comportamento negativo?
“Credo che oggi dovremmo essere presi da altre drammatiche emergenze a cominciare dal dramma che stiamo vedendo a L’Aquila. Se devo dire la verità ieri mi sono vergognato di stare in un Parlamento che riesce a perdere tempo in questo modo. La responsabilità di quello che è accaduto non è stata solo delle opposizioni che hanno fatto ostruzionismo, ma anche dall’atteggiamento del Governo che martedì si è posto con grande fermezza e con grande durezza contro le opposizioni. E poi, quando ha visto che i giochi in aula si erano fatti davvero duri, ha ceduto di schianto manifestando la sua falsa durezza. E alla fine il Governo ha concesso quello che doveva concedere già martedì scorso. Rispetto a queste cose sono molto critico”.
Quali contraddizioni ha fatto emergere questa polemica sul decreto sicurezza?
“In un momento in cui il paese deve affrontare la crisi economica, nel momento in cui lo Stato deve aiutare le famiglie che non riescono a pagare i mutui, nei giorni del terremoto de L’Aquila il governo non può pensare di fare il duro in aula per poi cedere il giorno dopo. Martedì e mercoledì scorso sono rimasto molto male nel vedere questa situazione. Anche perché era chiaro che giovedì saremmo andati a votare un decreto con lo stralcio sulle ronde”.
E’ preoccupato per l’atteggiamento della Lega?
“Non sono affatto preoccupato. In questo momento voglio vedere chi ha la faccia tosta di aprire una crisi di governo per un emendamento”.
Dieci parlamentari dell’Italia dei Valori si sono astenuti sul decreto sciurezza. Ha capito perché lo hanno fatto?
“Non ho capito perché lo abbiano fatto. Per me, il voto dei parlamentari dell’Italia dei valori è stato un mistero”.

A L'Aquila arriva Bagnasco

Il Presidente della Conferenza episcopale italiana, il cardinale Angelo Bagnasco, si rechera' in visita a L'Aquila e nella zona del sisma martedi' prossimo. Mentre il Segretario generale della Cei, mons. Mariano Crociata, concelebrera' la messa per le vittime del sisma domani e tornera' a L'Aquila domenica per celebrare la messa di Pasqua. Non basta. Il Papa ha sbagliato a non andare a L'Aquila. E non può rimediare al suo errore inviando Bagnasco e Crociata.

Un "Urlo" contro il Papa

In copertina c'e' una vignetta satirica su Benedetto XVI e la contraccezione e la preside del liceo classico 'Beccaria' di Milano ritira tutte le copie del giornalino scolastico ''L'Urlo''. Il fatto è accaduto ieri, ultimo giorno di lezioni prima delle vacanze di Pasqua. Allo scoccare della seconda ora, la redazione dell''Urlo' consegna la sua ultima pubblicazione, raccoglie commenti e osservazioni. Ma nel giro di qualche minuto arriva il contrordine. La preside lo sfoglia e lo fa ritirare. Poi, poco prima delle 10, lo riconsegna agli studenti con la prima pagina strappata. Quella che sull''Urlo', raffigurava il Papa con un preservativo in testa e la scritta: ''Finalmente ho capito a cosa serve''. Il gesto non fa certo onore alla preside di questa scuola. Non vogliamo mancare rispetto al Papa e alla Chiesa, ma è difficile accettare che la rete sia piena di queste vignette mentre a scuola siano vietate. La Preside ci ripensi e rifletta meglio sul concetto di libertà di espressione. La verità è che l'ipotesa messa dalla Chiesa sulla scuola italiana è troppo forte per dare ai presidi la forza per accettare queste cose. Povera società è quella che ha paura della religione per esprimersi.

Alessandra Cora

Qui ho postato un video di Alessandra Cora, la ragazza di Capri scomparsa nel terremoto de L'Aquila. I giornali di oggi hanno scritto tanto su questa ragazza che amava la musica. Ma non sono nemmeno mancate le polemiche. Qualcuno non ha gradito la solidarietà della rete nei confronti di questa ragazza e l'ha bollata come ipocrita. Ho letto il messaggio di un iscritto su You tube che ha invitato la "rete" al silenzio: "Ma state zitti...penosi siete voi...è la solita convenienza, voi fra qualche settimana di questa ragazza non avrete più nessun ricordo perchè riprenderete a pensare ai cavoli vostri! Io odio il vostro perbenismo! Avete tempestato la rete, i social network, i blog con le vostre odiose frasi di spettacolino pseudo solidale! Siete peggio dei giornalisti rai-set che per fare ascolti spettacolarizzano tutto!". Gli ha risposto un altro iscritto nella rete di Youtube che ha giustamente detto: "Gente come noi che lascia messaggi...non conosceva nemmeno le 300 vittime di questo terremoto...ma tutti noi lasciamo messaggi di cordoglio e di dolore...Non è necessario conoscere una persona per farle sapere che siamo tristi ed affranti per questa tragedia...o credi che il dolore sia una prerogativa di chi le persone le conosce dal vivo...perchè se credi questo vuol dire ti lasceranno indifferenti moltissime tragedie sparse per il mondo". E' vero, forse non penseremo per il resto della nostra vita ad Alessandra Cora. Ma non potremmo mai accettare di restare indifferenti di fronte a questo dramma e alle singole storie che l'hanno accompagnato. Il nostro rispetto per la vita passa anche attraverso questi sentimenti. Ciao Alessandra.