giovedì 16 aprile 2009

Una domanda per Concita De Gregorio

Se c'è una cosa che non mi è andata giù di questa polemica su Vauro è stato il comportamento del quotidiano "l'Unità". Visto che prorio il giornale della De Gregorio aveva chiesto scusa al ministro della Funzione Pubblica per una vignetta contro Brunetta saremmo curiosi di sapere dalla direttrice de l'Unità fino a dove arriva la satira. Sono curioso di conoscere da Concita De Gregorio qual è la differenza tra la vignetta di Vauro e quella per la quale lei stessa ha invitato Staino a rendere pubbliche le sue scuse al ministro Brunetta. Così, tanto per sapere il valore della differenza tra satira & satira. A presto direttrice...

D.D.Sound - She's Not A Disco Lady

Non fate gli auguri al Papa

Oggi è il compleanno di Benedetto XVI. Non fategli gli auguri perchè non se li merita. In questi giorni non si è preoccupato dei terremotati e non è andato nemmeno una volta a L'Aquila che dista solo pochi chilometri da Roma. Non voglio mancare di rispetto al Pontefice, ma credo che sia stato un grave errore non portare la solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. Oggi sembra trapelare la data del 1°maggio per una possibile visita del Papa in Abruzzo. Ma è ancora tutto da confermare.

Il "Q"uore di Vauro.

Non so se avete visto che oggi tutti si dichiarano colpiti da quello che è accaduto al vignettista Vauro Senesi. Noi gli auguriamo di trovare subito lavoro a Mediaset, dove aveva detto che "c'è molta più libertà". La dichiarazione che mi ha colpito di più è stata quella di Milo Manara che ha scritto una lettera su Repubblica:
"Lo sapete almeno chi è Vauro? Oltre ad essere quel formidabile autore di satira che tutti conoscono, è un uomo che può essere accusato di tutto (la faccia da canaglia ce l'ha) meno che di mancanza di sensibilità e di compassionevole e rispettosa solidarietà per chi soffre". Per Manara, "gli dovrebbero chiedere scusa con il cappello in mano".
Sono parole che dovrebbero essere scolpite nella marmellata. A questo punto l'unico che dovrebbe andare a chiedergli scusa sarebbe il giornalista Giovanni Masotti al quale Vauro, confermando il suo grande cuore e la sua umanità, aveva augurato di morire.....Che cuor di vignettista....

Juventus-Inter 3-2, 6 gennaio 1952

Il campionato del 1951-52 fu vinto dalla Juventus con 60 punti. L'Inter concluse il campionato a 20 squadre con appena 49 punti. Un bottino magro che certo non rende giustizia a quel campionato dei nerazzurri. Il 6 gennaio del 1952 i nerazzurri scesero in campo a Torino convinti di fare un buon risultato. Pur giocando benissimo il risultato dell'incontro diede ragione ai bianconeri. Nella foto sopra potete ammirare Lorenzi mentre infila la prima rete nella porta Juventina. Siamo al 38 del primo tempo. Poco prima Skoglund aveva battuto un calcio d'angolo. La palla era arrivata al liberissimo Fattori che l'aveva scoccata dal limite dell'area. Il portiere della Juve Viola non era riuscito a trattenere il tiro (foto a destra). La palla gli era sfuggita di mano e Lorenzi (Prima foto sopra) non aveva avuto difficoltà ad insaccare. Qui sotto (a sinistra) potete vedere il gesto di disappunto del portiere juventino mentre i giocatori dell'Inter festeggiano sullo Sfondo. Ma questa è la dura legge del gol. Ma la Juventus non si arrende e riacciuffa il pareggio con Praest. Il giocatore bianconero è il protagonista di un'azione travolgente: dribbla il difensore Blason, la stessa sorte tocca a Giovannini. Praest arriva al centro del limite dell'area facendo partire una fucilata di fronte alla quale il povero Ghezzi non può fare assolutamente nulla. La Juventus si porta sull'1-1 (Foto a destra sotto). Ma l'Inter produce gioco di qualità e non si arrende. Nonostante le lacune difensive, la squadra di fa valere in avanti. A quel punto ci pensa Nyers appena un minuto dopo la rete realizzata da Praest. L'Inter batte una punizione dal limite e la sbaglia. La palla cozza contro la barriera. Ma la fortuna vuole che la palla finisca tra i piedi di Nyers che scaglia tutta la potenza del suo destro contro il malcapitato Viola. L'Inter passa in vantaggio 2-1. La rete di Muccinelli del pareggio juventino è raccontata nella didascalia della foto grande (sotto). Uno dei colpi di scena della partita è stata l'espulsione dell'olandese Faas Wilkes (con il numero 8). Il giocatore viene cacciato dall'arbitro Tassinelli al 22 del secondo tempo. Wilkes è reo di aver colpito duro Muccinelli. Wilkes spiega: "Ho messo le mani sulle spalle per dirgli: 'Stai calmo piccolo!'". Ma l'arbitro non gli crede (foto a sinistra). Questa espulsione ha un effetto negativo per la partita dei nerazzurri. Fino a quel momento la partita non era stata molto dura anche se qualche danno c'era stato. Il capitano dell'Inter Lorenzi era stato ferito da Piccinini (J) nel corso di un'azione aerea. Lorenzi si era beccato una bella testata dal giocatore bianconero. Ma l'eroico Lorenzi era rimasto fuori solo per qualche minuto. Giusto il tempo di lavarsi la ferita e per ritornare in campo (foto a destra, Lorenzi è indicato con una freccia). A questo punto non resta che farvi ammirare l'immagine della rete della vittoria bianconera. La rete arriva pochi minuti dopo l'espulsione di Wilkes. Giovannini arresta un centro di Praest con una mano. L'arbitro non ha nessuna difficoltà ad assegnare il calcio di rigore alla Juventus. Il calcio dal dischetto viene affidato al mediano juventino Mari che insacca alla destra di Ghezzi (foto sotto). Cosa ricordare di questa vittoria?! Passano gli anni ma la Juventus è sempre la stessa: riesce a vincere sempre con l'aiuto degli arbitri e dei rigori. Da questo punto di vista possiamo dire che il tempo non passa mai. Quella "regola" non scritta valse per il giorno della befana del 1952 e sarebbe anche valsa in seguito. Concludiamo in bellezza. Qui sotto potete ammirare il tentativo di un tacco al volo di Boniperti, mentre il difensore Fattori si scansa per non beccare un calcio in faccia, che quel giorno restò a secco.