mercoledì 22 aprile 2009

Pensiamo ai terremotati e non al voto

Intervista a Maurizio Acerbo
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana del 23 aprile 2009

Le elezioni amministrative in Abruzzo devono essere rinviate. Lo ha detto alla “Voce” il consigliere regionale di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo.
Consigliere Acerbo, perché chiedete di rinviare le prossime elezioni amministrative in Abruzzo?
“Le ragioni sono elementari e di buon senso. In questo momento l’Abruzzo è colpito dal terremoto. Gli effetti del sisma non riguardano solo la provincia de l’Aquila, che è quella evidentemente più martoriata e dove si è registrato il più alto numero di danni. Ma anche altri comuni dove è altissimo il numero degli sfollati e l’inagibilità egli edifici. Siamo ancora nella fase dell’emergenza. Questi sono i momenti in cui la classe dirigente dovrebbe occuparsi per porre le basi per il superamento dell’emergenza. E’ chiaro che se nelle province dell’Abruzzo si va in campagna elettorale, la totalità del ceto politico abruzzese sarà distratto dalle elezioni e partirà il circolo mediatico delle elezioni. Se si ragiona sull’ipotesi di un rinvio a novembre, la cosa più sensata che tutto l’Abruzzo vada al voto il prossimo novembre. Molti comuni della costa sono impegnati nell’emergenza per accogliere gli sfollati. Entrare nella campagna elettorale a l’Aquila significherebbe lasciare il lavoro di pianificazione della ripresa del terremoto a Guido Bertolaso mentre la città è impegnata nella campagna elettorale. Noi crediamo che questo spettacolo vada evitato”.
Crede che questo clima cambierebbe anche solo con le elezioni europee e con il referendum elettorale?
“Sì, perché chiunque viva in una regione centro-meridionale sa perfettamente che la battaglia per la preferenza è senza esclusione di colpi rispetto a quello che accade per il referendum e per le elezioni europee. Non vedo alcun tipo di paragone possibile. In un comune come Pescara c’è addirittura un candidato per condominio. Qualche giorno fa il Presidente della giunta regionale Gianni Chiodi aveva chiesto che le elezioni amministrative siano rinviate. Ma in questi giorni alcuni esponenti del Pdl hanno chiesto il voto subito per sfruttare il vento favorevole verso il centrodestra”.
Pensa che l’assidua presenza di Berlusconi in Abruzzo abbia favorito realmente il centrodestra?
“Chi vive sotto una tenda e deve fare la fila per andare in bagno è contento che il Presidente del Consiglio sia venuto. Ma attende che ai gesti seguano i fatti. La gente guarda con favore chi viene per risolvere i problemi dell’Abruzzo. La nostra proposta non è legata ad interessi di parte visto che Rifondazione comunista non corre per vincere alle prossime elezioni amministrative. Il nostro partito ha organizzato cucine e luoghi di accoglienza per i terremotati. Nei prossimi mesi ci sarà tempo per la competizione elettorale e per vedere cosa è stato fatto sul terremoto”.