domenica 26 aprile 2009

Domani scoprirete sulle pagine de "Il Tempo" perchè non è "Colpa d'Alfredo"...Mantovano

A kiss to ICELAND - Un bacio all'Islanda

Oggi ho avuto davvero poco tempo per occuparmi del mio blog. L'ho fatto solo per interessarmi delle elezioni politiche in Islanda. Non voglio ripetermi su quello che ho scritto nel precedente blog. Qui mi limito a pubblicare solo alcune foto intervallate dai passi del libro dal titolo "Nord", scritto da Ulderico Tegani, pubblicato nel 1927. In quel periodo Tegani ebbe la fortuna di trovarsi a Reykjavik...(Segue sotto). Prima di entrare nel racconto di Tegani vorrei parlarvi di queste foto che risalgono agli anni '30. Nella prima foto sopra Raykjavik vista dal mare. Sotto il Parlamento islandese. La sede è ancora oggi in questo edificio. Nella tera foto potete vedere la sede del Governo islandese. Nella quarta foto è raffigurata una sorgente calda alla periferia della città. E infine una veduta della città.

Ecco il suo racconto: "Io, indiscreto, mi introduco nella città curiosando fuori dalle linee rigorosamente diritte delle strade spaziose, lunghe, ridenti, tagliate ad angoli retti in uno scacchiere non tutto in piano, ma qua e là rampante sul pendìo della costa, verso le alture che ne muovono il profilo. Strade levigate dall'asfalto come trante piste, quasi tutte, e corse da folti fasci di fili telegrafici e telefonici, e così sicure anche la notte, che certo pur dormono squisitamente quasi tutti i quaranta poliziotti della città, e uno solo ne incontriamo a un crocicchio, in affabile colloquio con un borghese, non so se molto ritardatario o singolarmente mattiniero. Un solo poliziotto di fazione, e giù per le strade vuote sbadigliano nel fulgore della luce elettrica le vetrine delle botteghe, con sfarzose mostre non soltanto civettuole di calzature eleganti e di mode disposte con un gusto che direi metropolitano, o folte di libri, o ghiotte di mele e d'arance d'ltalia, ma provocanti di ori e di gemme".

"E un pò dapertutto, sul ciglio ,delle vie, davanti alle case dormenti, dormono an'ch'esse, come cavalli in piedi, automobili incostudite nel libero garage straordinariamente economico della belle étoile. Stella polare, naturalmente; ma ve l'immaginate voi una simile bazza in qualche spregiudicato paese di nostra conoscenza?".

"Oh, Islanda felice! Tutto alla mercè del buon prrossimo onesto, nella notte luminosa, il cui silenzio sta per fondersi al rnetallico ritmo delle rotative già pronte ad accogliere le pagine di piombo e i candidi fogli d'uno dei tre quotidiani di Revkjavik, il Morgunbladil, o "Giornale del Mattino", che allinea gli occhi del suo padiglione-stamperia, verso I'Austurvollur, la maggior piazza della città. Ivi guarda la chiara e snella, cattedrale luterana, che ha a fianco un obelisco dedicato ad un prete poeta, e accanto la si erge un palazzotto di pietrra che ospita, al piano superiore l'Althing, cioè il Parlamento, e al pianterreno la giovane Università d'Islanda, che conta meno di vent'anni d'età e venti professori per centoventi studenti distribuiti nelle quattro facoltà: teologia, legge, medicina e belle arti. E in mezzo alla piazza, c'è il monumento d'un artista: d'un artista danese ben noto anche in ltalia. Qui, a Reykjavik, vi è, nella cattedrale, un bellissrmo marmoreo fonte battesimale da lui scolpito, e anche questa statua che lo rappresenta fu eseguita da lui stesso. Alberto Thorvaldsen, ritto sul suo piedistallo, sembra vegliare sulle biche d'erba testè falciate nel prato verde che sorride intorno ad un un ampio quadrilatero severamente chiuso da una cancellata".

Benvenuta Johanna Sigurdardottir

Il primo ministro socialdemocratico islandese, Johana Sigurdardottir, ha proclamato la sua vittoria alle elezioni. Avrebbe il 42% dei voti a scrutinio ancora in corso. ''Questa sara' una grande vittoria'', ha dichiarato ai suoi sostenitori. Se fosse confermato il 42%, l'alleanza tra socialdemocratici, sinistra e verdi otterrebbe 35 seggi in Parlamento su 63. Ma al di la della vittoria della sinistra posso solo dire di essere felice di questa affermazione. Anche perchè Johana è la prima donna dichiaratamente gay che viene eletta alla guida di un Governo. Avevo avuto modo di esrpimere i miei auguri anche nei confronti di Corine Mauch, neo-sindaco socialista di Zurigo. Sono convinto che la Sigurdardottir saprà fare meglio di tanti altri. Personalmente voglio dargli il mio appoggio e augurarle in bocca al lupo. Sono stato in Islanda nel 1997, in un piccolo paesino della costa meridionale, visitare questo paese è stato bellissimo. Mi auguro che il paese possa uscire da questa crisi ed entrare nell'Unione europea.