martedì 19 maggio 2009

Quella responsabilità che pesa sul legislatore

Intervista a Mirella Parachini
Voce Repubblicana del 20 maggio 2009
di Lanfranco Palazzolo

Il legislatore che ha approvato la legge 40 ha una grave responsabilità nei confronti delle donne e dei bambini. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” la ginecologa Mirella Parachini, membro della Direzione dell'Associazione Luca Coscioni e Presidente della Federazione internazionale degli operatori aborto e contraccezione.
Dottoressa Parachini, cosa cambia per la legge 40 dopo la sentenza della Corte Costituzionale che ha cancellato alcune parti di questa legge?
“Poche battute non bastano per riassumere questo argomento complesso. La sentenza della Corte Costituzionale riconosce la prevalenza del concetto di salute della donna che è previsto dalla Costituzione. Questo principio era già noto. Trovo che sia terribile che in questo paese occorrano sentenze che passino attraverso i vari gradi dei tribunali per poi approdare al grado supremo della Corte Costituzionale per confermare quello che era stato detto nel corso del dibattito su questa legge prima che venisse approvata dai due rami del Parlamento”.
La legge 40 era totalmente incostituzionale?
“Questa legge contiene in se la violazione di un diritto fondamentale che è il diritto alla salute della donna, anteponendo una tutela giuridica dell'embrione alla tutela della salute della donna. Credo che sia doveroso organizzare momenti di dibattito e di incontro su questo come ha fatto l'associazione Coscioni nel corso del confronto che si è svolto alla Camera dei deputati il 12 maggio scorso. Credo che dopo la sentenza della Corte costituzionale sarà doverosa una presa di posizione da parte degli operatori del settore della riproduzione della fecondazione assistita”.
Cosa accadrà quando le motivazioni della sentenza saranno pubblicate nella Gazzetta Ufficiale?
“Questo lo vedremo. Sarà una questione tutta da dibattere. Nei prossimi giorni verrà dato un documento alla stampa nel quale gli operatori del settore prendono posizione sulle modalità con cui affrontare questa tecnica difficile, ma ben regolamentata in barba a quello che il legislatore ha voluto fare nel 2004 con questa legge tutta ideologica”.
Qual è la responsabilità del legislatore in questa vicenda?
“Credo che chi ha fatto questa legge hanno sulla loro coscienza la salute delle donne. In questi anni molte donne si sono sottoposte al programma italiano di fecondazione assistita. Io ne ho conosciute molte di queste donne perché le ho avute come pazienti. Ho visto pazienti con gravidanze trigemi che si sono dovute fare mesi e mesi incollate al letto con grave rischio per la propria salute e per la salute dei loro bambini. La prematurità che è insita nella multigemellarità, che è conseguenza di questa cattiva legge, è una cosa che può danneggiare gravemente la salute del bambino. E questo non è accettabile”.