giovedì 28 maggio 2009

Tutti gli errori di Dario

Intervista a Peppino Caldarola
Voce Repubblicana del 29 maggio 2009
di Lanfranco Palazzolo

Il Pd non ha una linea politica.Lo spiega alla “Voce” l’ex parlamentare dell’Ulivo Giuseppe Caldarola.
Onorevole Caldarola, cosa ne pensa di questa campagna per le europee? Crede che i partiti abbiano dato il peggio di se in questa campagna elettorale?
“Credo che sia proprio così. Non conosciamo nulla dei programmi dei partiti politici sulla prossima legislatura europea. Non conosciamo nemmeno i candidati. I più noti sono politici che vengono dal passato. I giovani candidati sono del tutto sconosciuti. Questa campagna elettorale è la manifestazione di uno scontro politico che è degenerato e che nei prossimi giorni degenererà molto di più”.
A chi dobbiamo attribuire la responsabilità per la degenerazione di quella che ormai viene definita come la peggiore campagna per le elezioni europee dal 1979?
“La degenerazione di questa campagna elettorale è avvenuta nel giorno in cui è scoppiato il caso ‘Noemi’. Da quel momento, i termini della campagna elettorale, già allora del tutto insoddisfacente, diventano una sorta di indagine sulla vita privata del Presidente del Consiglio, sulle sue frequentazioni. E quindi si sta parlando di altro. I temi del Paese non esistono. Questo accade malgrado tutti i problemi da affrontare. Ricordo che oltre un mese fa c’è stato un terremoto devastante in Abruzzo. Questo e altri temi non sono stati messi al centro dell’attenzione del dibattito politico. La responsabilità è di tutti. Ma credo che la responsabilità principale sia dell’opposizione che certo non ha saputo rinunciare a cavalcare l’ennesima versione dell’antiberlusconismo. Invece di misurare il governo sulle cose che ha fatto e che non ha fatto è iniziata una nuova campagna personale contro il premier. Si tratta di un copione già visto e che non ha mai portato a risultati concreti”.
Perché Dario Franceschini è scivolato così in basso?
“Ad un certo punto della sua segreteria, Dario Franceschini si era messo in una posizione che avevo apprezzato. Il Pd aveva presentato alcune proposte interessanti sui disoccupati. Lo avevo giudicato positivamente per questo. Avevo trovato convincente il suo commento quando Veronica Lario aveva annunciato di voler divorziare da Silvio Berlusconi: ‘Tra moglie e marito non mettere il dito’. Ma Franceschini non ha saputo resistere alla suggestione di ‘Repubblica’, accodandosi al giornale di Ezio Mauro nella campagna anti-Berlusconi”.
Vede un nuovo leader dopo la pessima parentesi di Dario Franceschini?
“Prima della leadership bisogna capire qual è la linea. Veltroni ebbe un grande successo alle primarie perché prospettò una linea che gli procurò una barca di voti. Ma poi si smentì alleandosi con Antonio di Pietro. Ma all’inizio c’era un linea politica convincente. Oggi il Pd non ha una linea e non ha consapevolezza di se”.

Finale di Champions league a Roma: i tifosi dello United tifano per...l'Argentina

Dovevano aver bevuto molto i tifosi dello United che si trovavano ieri in via del Viminale intenti a buttare giù litri di birra. Molti di loro tifavano per l'Argentina. A pochi passi da quel bar si trova l'albergo che ospitava lo United a Roma in Piazza della Repubblica.