lunedì 8 giugno 2009

Il PdL è oltre Berlusconi

Voce Repubblicana 9 giugno 2009
Intervista a Biagio De Giovanni
di Lanfranco Palazzolo

Il Pdl oggi è già oltre Berlsuconi, Lo pensa il filosofo Biagio De Giovanni, autore de “A destra tutta. Dove si è persa la sinistra?”, edito da Marsilio.
Professor De Giovanni, cosa ha voluto dire con “A destra tutta”?
“Il libro è un tentativo di argomentare perché il centrodestra sta vincendo la battaglia per l’egemonia nel centrodestra. Il cuore del libro è la spiegazione di come la vittoria del centrodestra non è una vittoria incompiuta, ma una situazione che crea una stabilità di governo nel Paese. Ho cercato di individuare queste ragioni”.
Cosa ha scritto sulla crisi della sinistra?
“Questa è l’altra faccia della medaglia del libro. Di fronte all’affermazione del centrodestra c’è una evidente crisi dell’attuale opposizione. La destra vince in Italia perché la sinistra non esiste più e perché non ha un progetto politico”.
Perché nel libro matura la convinzione che le forze politiche che erano al governo della Prima Repubblica oggi sono all’opposizione? Berlusconi ha saputo intercettare anche il consenso dell’elettorato della Prima Repubblica.
“E’ un dato elettorale che i partiti della Prima Repubblica oggi sono all’opposizione e ridotti al lumicino. Il Pd è composto dagli elettori del Pci e della Dc che nella prima repubblica ottenevano almeno il 70% dei voti. Oggi viene considerato un successo se il Pd supera il 25% dei voti. A ciò si deve aggiungere che anche l’Udc è all’opposizione. Questo dato lo verifichiamo al termine della transizione italiana. Argomento questa situazione che ho rilevato, dicendo che è caduto il sistema di egemonia su cui si basava la Prima Repubblica su tematiche quali la ‘Questione meridionale’ e il mito della ‘Resistenza’”.
Pensa che il centrodestra saprà andare oltre Berlusconi?
“Nel mio libro sostengo che il centrodestra è già oltre Berlusconi e che tra qualche anno lo stesso Presidente del Consiglio in carica sarà un ostacolo per questo centrodestra. Ormai c’è un partito che non è più il soggetto politico di Berlsconi che può contare su leader come Giulio Tremonti o su Gianfranco Fini”.
Chi è il responsabile del vuoto di idee che lei denuncia nel Partito democratico?
“Il Pd non ha fatto i conti con la sua storia. La responsabilità è della sinistra italiana erede del Pci. Anche i democristiani non hanno fatto conto con la loro storia. Il Pd ha fatto un piccolo compromesso storico senza pensare al passato e sostenendo che potevano essere evitati i conti con il passato. Al Partito democratico manca un leader. Non voglio fare del populismo, ma oggi la rappresentanza politica ha bisogno di un uomo che sappia rappresentare un progetto politico. Lo stesso Veltroni non è riuscito a reggere il progetto che aveva annunciato. L’errore di Veltroni è stato quello di allearsi con l’Idv, la vera destra italiana”.

Quiz: a cosa sta pensando Martine Aubry?

1)Adesso mi iscrivo ai Verdi e mi approprio di quel progetto politico

2)Bene, il progetto socialista è in crescita. Il nostro partito ha tenuto.

3)Telefono a Carla Bruni o a Bernard per vedere se c'è un posto all'Eliseo.

Cosa ha detto Marina Sereni?

In queste elezioni europee non dimenticheremo mai le dichiarazioni di Marina Sereni. Con le sue parole e le sue proposte, la parlamenare del Pd non ha mancato di movimentare il dibattito politico e di suscitare vivi apprezzamenti nel Pd. Di fronte ad una parlamentare così brava ed intelligente non potevamo restare indifferenti. Noi di questo blog stiamo pensando anche di assegnare un premio annuale nel nome di Marina Sereni. Ma nelle prossime settimane elaboreremo meglio la nostra proposta cercando di trovare una giuria adeguata per selezionare anche l'erede di Marina Sereni quando la bravissima parlamentare ci getterà nello sconforto annunciando di voler lasciare la politica italiana (Ci auguriamo il più tardi possibile per il bene della politica). Ecco cosa ha detto la validissima ed insostituibile parlamentare del Pd in questi giorni di incandescente dibattito politico......Il prossimo augurio che facciamo alla nostra Marina è quello di fare un buon lavoro in vista del prossimo congresso del Pd visto che in piena campagna elettorale lei e gli altri fassiani del partito e gli ex Ppi hanno presentato la loro piattaforma per la prossima segreteria del partito. Invece di andare in giro a raccogliere voti.............

19 maggio "Silvio Berlusconi si e' regalatol'immunita' con il Lodo Alfano avendo piu' di un sospetto che la sentenza del processo Mills avrebbe detto che l'avvocato inglese ha agito da falso testimone a vantaggio dell'attuale premier e del gruppo Fininvest. Rinunci a quel privilegio e sia, una volta tanto, davvero un cittadino come tanti che affronta, come tutti, le sentenze. Oggi il tribunale di Milano ha spiegato il perche' della condanna per corruzione, ma noi che crediamo davvero che la giustizia sia uguale per tutti, avremmo aspettato i ricorsi e il verdetto di ultimo grado".

21 maggio: ''In pochi giorni Berlusconi ha reso drammaticamente evidente l'insopportabile 'anomalia' italiana. Dall'arroganza sul caso Mills, alle nomine Rai, agli attacchi alla libera informazione rea di fare domande sulla vicenda di Noemi Letizia, stiamo assistendo ad una somma di abusi e manifestazioni di strapotere''.

25 maggio: ''Il presidente del Consiglio dimostra ogni giorno di piu' di ritenersi al di sopra delle leggi e delle regole civili e morali e si adira con chi gli ricorda che le norme esistono: magistrati, giornalisti, politici dell'opposizione. Non e' piu' sicuro del suo consenso smisurato e ricorre con arroganza ad attacchi e proposte dell'ultima ora, come quella della riduzione dei parlamentari, che e' alla base del progetto di riforma costituzionale presentata dal PD in Parlamento''.

28 giugno: "Non è certo per responsabilità del Pd e del suo leader Franceschini se nella campagna elettorale sono entrati temi che riguardano i comportamenti individuali degli uomini politici e i valori che essi evocano".

2 giugno: "Il Pd resta legato a quegli ideali che sono alla base di questa festa: ai principi di una Costituzione fondata sul lavoro, sull'uguaglianza, sulla solidarietà, sulla divisione e il rispetto dei poteri. Siamo pronti a lavorare da subito - assicura - sul tema delle riforme, a cambiare la seconda parte della Carta riducendo il numero dei parlamentari, trasformando il Senato in camera di rappresentanza delle autonomie territoriali e adeguando i procedimenti decisionali e la forma di governo al mutato contesto politico-istituzionale".

5 giugno: "Berlusconi mente ormai per abitudine. Gli italiani non meritano di essere presi in giro cosi'. In Umbria e nelle Marche tutti hanno potuto ricostruire le loro case, i centri storici e le frazioni sono rifioriti e la ricostruzione e' stata di grande qualita'".

8 giugno "Il Pdl, che - conclude dopo il voto per le europee - aveva alzato di molto l'asticella del proprio obiettivo, non solo non sfonda, ma subisce un ridimensionamento. L'Idv e la Lega accrescono i loro consensi, in linea con il risultato di altre forze intermedie in Europa che hanno scommesso su toni forti e contenuti semplificati (immigrazione, sicurezza, giustizia). Il Pd, di cui in tanti pronosticavano la fine, raccogliendo il 26,1 resta un grande partito riformista e riceve dagli elettori una forte responsabilita'".

La serata delle europee vista dal PdL

Ieri sera ho seguito per Radio Radicale i risultati delle elezioni europee dalla sede del Popolo delle Libertà. Ho scattato alcune foto che pubblico qui. Quello nella foto sotto, alla vostra sinistra, sono io con il validissimo tecnico di Radio Radicale. Per quanto riguarda i risultati è chiaro che non è cambiato nulla rispetto allo scorso anno. Questi sono i dati di un anno fa per il centrodestra confrontateli con quelli di ieri sera. Vi renderete conto che non è cambiato nulla se non per il Pd che è quasi crollato. Il centrosinistra perde ancora consensi per il 2% circa:
Elezioni politiche 2008
Popolo della libertà: ha ottenuto 13.628.865 voti, aggiudicandosi una percentuale del 37,39 per cento. I seggi ottenuti sono 272. Alle europee il Pdl ha preso 10.801.068 di voti e ottenuto il 35,26 per cento (-2,13)
Lega Nord: i voti sono stati 3.024.522, con una percentuale dell’8,3 per cento. I seggi ottenuti in Camera sono 60. Alle europee la Lega ha preso 3.126.402 di voti ottenendo il 10,20 per cento (+1,9%).
Movimento per l’Autonomia: voti 410.487, percentuale dell’1,13 per cento. Seggi ottenuti: 8. Alle europee si è presentato con la destra. Incomparabile.
Centrodestra del 2008 46,81% (+9,27% sul centrosinistra del 2008). Il centrodestra oggi prende il 45,46% (-1,35% rispetto all'anno scorso). Rispetto al centrosinistra di oggi il vantaggio è però aumentato dell'11,46%.
Per quanto riguarda il centrosinistra, questi erano i dati di un anno fa:
Partito Democratico: voti ottenuti 12.092.998, percentuale del 33,17, seggi 211. Alle europee il partito di Dario Franceschini ha preso 8.004.630 di voti acchiappando il 26,13 per cneto (-7,4%).
Italia dei Valori: 1.593.675 voti, con il 4,37% delle preferenze. I seggi sono 28. Alle Europee Di Pietro porta a casa 2.450.324, pari al 7,99 per cento.
Coalizione di centro sinistra nel 2008 prende il 37,54% (-9,27% sul centrodestra).
La coalizione di centrosinistra oggi porta a casa il 34,12 per cento, ovvero -3,42% in meno rispetto a quello che aveva preso l'anno scorso.
Ma se si calcola lo scarto con il centrodestra alle europee di oggi siamo a -11,34%.
Fate i conti voi chi è andato a dormire peggio.

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