martedì 9 giugno 2009

Alessandro, Profumo di discomusic e di Libia

Ragazzi, finalmente è arrivato l'erede di John Travolta. Non si tratta di un ragazzo uscito dalla palestra di vita di "Amici". Stiamo parlando di un altro mattacchione che conosciamo: Alessandro Profumo. Nel video sopra lo possiamo ammirare mentre si lancia in pista e finisce sul sito Internet YOUTUBE. Sul sito di video, compare infatti un mini-filmato, 'postato' sette mesi fa e intitolato 'ballando con Alessandro', con una sequenza di circa quindici secondi in cui l'amministratore delegato di Unicredit balla in un locale, presumibilmente una discoteca, coordinandosi con un altro 'ballerino'. Il banchiere, con un look adeguato alla moda, si comporta meglio di Don Lurio. Tanto che quando la musica si interrompe si sente solo un "vai Silvia", riferito probabilmente ad un'altra dirigente di Unicredit pronta a lanciarsi in un nuovo ballo. Considerato il periodo in cui il filmato è stato postato, il 19 ottobre dello scorso anno, l'Ad di Unicredit non ci fa una bella figura se consideriamo che quello è stato il periodo più difficile per il nostro sistema bancario. Però questo entusiasmo era giustificato visto che due giorni prima era stato notificato l'ingresso dei libici nel capitale Unicredit e il titolo era stato sospeso con un rialzo teorico dell'89%......Quindi l'entusiasmo era giustificato.....

Il bollettino Bersaniologico

29 maggio - "Fine della spinta propulsiva": ''Le europee ci daranno il segno che la spinta propulsiva del centro-destra si e' arrestata e che si puo' riprendere fiducia nel Partito Democratico come principale attore della costruzione di un'alternativa''.

31 maggio - "Silvio più sobrio": ''Se la signora Lario vuole avviare le pratiche di divorzio faccia lei: noi chiediamo che siano gli italiani ad avviare le pratiche di divorzio da Berlusconi. Noi chiediamo - ha quindi aggiunto Bersani a proposito dei voli di Stato - che se Berlusconi vuole rappresentare gli italiani, tenga un profilo di sobrietà''.

1 giugno - "Un partito in ripresa": "Sono settimane che giro l'Italia da Nord a Sud per la campagna elettorale. Vedo ovunque che c'e' un risveglio di interesse nel nostro partito e mi aspetto un risultato ben diverso da quello che ci viene attribuito. Tutto cio' mi fa capire che siamo un partito in ripresa ma questo primo anno di vita del Pd servira' anche come discussioni politiche, con le eventuali necessarie correzioni"

2 giugno - "Tutti coinvolti": Silvio Berlusconi ''si deve rendere conto che c'e' anche un'opinione pubblica internazionale. Se non da' nessuna importanza a quella interna, almeno dia risposte a quella internazionale. E' una vicenda triste, il mondo ci sta ridicolizzando - ha osservato -. Fosse solo per Berlusconi non ne soffrirei, ma qui ci stiamo andando di mezzo tutti''.

5 giugno - "In tutte le direzioni possibili": "Non ci sarà nessuna scissione, non abbiamo alternativa a rafforzare la prospettiva del Pd". Le alleanze non sono una "coperta da tirare da una parte e dall'altra. La politica è un fatto gravitazionale, se hai una proposta, un profilo, puoi rivolgerti in molte direzioni. Io immagino un Pd che si rivolga in tutte le direzioni".

8 giugno - "Siamo al mondo": "Il Pd e' non e' morto" ma "certo, non si puo' dire che va bene cosi. Ci si dava per morti, siamo al mondo. Ma se dicessimo che va bene cosi' accorceremmo le nostre ambizioni. Certamente non va bene cosi'".


9 giugno - Sulla crisi del Pd: "Il problema non sono le persone. Qui bisogna mettere giù 'il testone' e decidere cosa vogliamo fare, quali risposte vogliamo dare... Di questo non si parla mai. Chi sa cosa propongo io per il partito?. Io fui il primo ad usare la sigla Pd, nel '94: cominciai a parlare di 'Progetto democratico', c'erano dentro tutti quelli che poi sono stati nell'Ulivo".