lunedì 15 giugno 2009

Grazie Donovan

Quando oggi ho letto le parole di Lippi sulla nazionale ho pensato: "Ma guarda che arrogante questo". E così, quando ho visto in campo la nazionale giocare da schifo il primo tempo, ho pensato: "Adesso sono cazzi loro". E così è stato. Prima di affrontare un torneo come questo è sempre necessario fare un bagno d'umiltà. E questo super Marcello Lippi non lo ha capito. Comunque vada il secondo tempo lo schifo della prima parte della partita resterà. E comunque complimenti alla nazionale Usa e a Donovan che ha battuto un rigore ineccepibile. Ci penserà il cuoco della nazionale Claudio Silvestri a consolare i nostri giocatori con la nutella.

Un Abete per Lippi

''La Spagna e' al primo posto del ranking Fifa e ha vinto gli Europei. Non dobbiamo pero' dimenticare l'importanza del nostro calcio, abbiamo vinto 4 Mondiali e dopo il Brasile ci siamo noi''. Giancarlo Abete, presidente della Figc, spolvera la bacheca azzurra a poche ore dall'esordio della Nazionale di Marcello Lippi nella Confederations Cup in corso in Sudafrica. L'Italia esordira' oggi affrontando gli Stati Uniti. Speriamo che queste siano le ultime parole famose.......

Confederations Cup - Italia Stati Uniti

Oggi l'Italia esordisce nella confederation cup. Spero che la nostra nazionale possa tornare a casa al più presto perchè non sopporto Marcello Lippi e i suoi giocatori. Il nostro commissario tecnico dice che si tiene stretti i suoi vecchietti. Io lo invito a fare altrettanto e di tornare a casa tra le lacrime. Il mio auspicio che sulla strada della nazionale ci siano tante Nuove Zelande. L'Italia non ha mai perso nei nove precedenti con gli americani: il bilancio è di sei vittorie e tre pareggi. In totale sono stati segnati 32 gol, di questi solamente 3 sono stati realizzati dai nostri avversari contro i 29 dell'Italia. Il primo precedente, nel 1934, fu una gara dei Mondiali che vincemmo per 7-1. La nazionale ha incontrato altre due volte gli USA ai Mondiali: nel 1990 finì 1-0 e nel 2006 pareggiammo 1-1. Chissà, forse stasera è la volta buona. Viva gli Stati Uniti....

Cenni di cambiamento a Prato

Intervista a Roberto Cenni
Voce Repubblicana del 16 giugno 2009
Di Lanfranco Palazzolo

La giunta comunale di Prato non ha saputo ascoltare i suoi cittadini. Lo conferma la crescita della Lega Nord nel nostro comune. Lo ha detto il candidato del centrodestra al Comune di Prato Roberto Cenni, città nella quale il Pdl è riuscito a portare al ballottaggio il centrosinistra e dove la sinistra ha sempre governato.
Roberto Cenni, è sorpreso di aver costretto il centrosinistra a misurarsi nel ballottaggio?
“La città di Prato è guidata da ben 63 anni da una giunta di sinistra. Essere arrivati per la prima volta al ballottaggio è un obiettivo importante. Sono un candidato civico appoggiato dai partiti e da liste cittadine. Non appartengo a nessun partito. E’ la prima volta che partecipo ad una campagna elettorale. La distanza percentuale tra me e Carlesi è breve. La mia coalizione ha raccolto il 45,3 per cento contro il 47,2 del mio avversario”.
Il suo avversario, Massimo Carlesi, è un uomo di partito?
“Ha avuto un incarico da assessore nella precedente giunta comunale. Ha avuto compiti di rilievo in forze come la Dc e in altri partiti”.
E’ rimasto sorpreso del successo della Lega Nord?
“Devo sottolineare la crescita di questo partito anche in Toscana, dove il carroccio aveva percentuali molto basse. Questa crescita ha un significato particolare. Questo successo è la conferma che la giunta comunale uscente non ha saputo ascoltare i suoi cittadini. La sordità della giunta comunale è avvenuta su cose semplici che chiedevano i cittadini. Tempo fa qualcuno aveva chiesto di invertire il senso di marcia di una strada. Questo piccolo provvedimento non aveva costi, ma nessuno ha voluto cambiare la direzione della strada. Credo che questa sia una testimonianza di una certa arroganza. Sono convinto che la politica possa essere fatto con la gente. I cittadini vogliono il contatto diretto con il governo della città e non vogliono vedere i loro rappresentanti in televisione”.
Quale sarà la politica del centrodestra a Prato sull’immigrazione?
“Il problema della nostra città è che abbiamo il 20 per cento della popolazione (185 mila abitanti) composta da immigrati regolari o clandestini. Questa situazione pone il problema del rapporto con i lavoratori stranieri. Nel resto d’Italia la presenza degli immigrati extracomunitari è sotto il 6 per cento. Non è facile gestire questa situazione. Nell’ambito dell’immigrazione clandestina cinese ci sono almeno 10 mila persone in schiavitù. Ci sono tante persone che vivono in una condizione difficile che rischia di aumentare la forza delle organizzazioni criminali”.
I cittadini di Prato percepiscono di vivere in una regime amministrato dalle stesse forze politiche da decenni?
“I cittadini di Prato ne sono consapevoli. Oggi è più facile comprenderlo a per la crisi economica. Ecco perché si deve cambiare”.