giovedì 18 giugno 2009

Grazie Egitto

Sono molto contento per la vittoria dell'Egitto nella Confederations cup. L'affermazione di misura della squadra africana era proprio quello che ci voleva per mettere in evidenza l'arroganza di Marcello Lippi e dei suoi giocatori. Non capisco come si possa pensare di mandare in campo una squadra con Iaquinta e Toni in attacco con quel poveretto di Gattuso nella veste di vicecommissario tecnico della squadra. Il risultato è che l'Egitto ci ha ridicolizzati con i lanci lunghi del portiere che ha giocato una partita magnifica. Un'altra valutazione per quanto riguarda l'Egitto. Mi sono scassato i coglioni di vedere certe definizioni quando incontriamo una squadra di altri continenti. Oggi abbiamo incontrato l'Egitto che è stata ribattezzata "I faraoni". Non so a quanti di noi farebbe piacere sentire che i faraoni hanno battuto la pastasciutta al sugo. Mi auguro che i nostri amici brasiliani completino il lavoro degli egiziani schiantando la nostra nazionale. Con i giocatori che abbiamo non sarà molto difficile per gli amici brasiliani concludere l'operazione Sputtanalippi.

Rosita Celentano - "FDM" Faccia di Merda

Se Rosita Celentano ha fatto questo cd nella vita c'è una speranza ed un'opportunità per tutti. Grazie Rosita, per questo messaggio di grande speranza.

Morte in diretta

Credo che una scena di questo genere sia inaccettabile. Lo dico perchè è assurdo restare indifferenti così davanti ad una persona che soffre e sta per morire. La barbarie della inciviltà è di fronte ai nostri occhi con questo esempio. Se avessi fatto come quelle persone in metro non avrei avuto mai pace per me.

Obama uccide una mosca

Pensate cosa sarebbe successo se lo avesse fatto Berlusconi. Amnesty international lo avrebbe mandato al Tribunale penale internazionale e il Consiglio d'Europa lo avrebbe denunciato e messo sotto processo. Inoltre, sarebbero scattate una serie di sanzioni internazionali. L'ente per la protezione delle mosche avrebbe deferito Berlusconi al Comitato dei diritti umani de l'Onu.

Serracchianismi

8 giugno - Grazie Dario
''In un mese ho fatto 150 incontri, avvicinando tantissima gente. Fuori regione mi sono mossa sulla base degli inviti dei circoli. Tutto e' andato molto bene. Ora aumenteranno le mie responsabilita'. Ma la mia affermazione e' innanzitutto merito del segretario Franceschini. Lo devo ringraziare tantissimo''.

9 giugno - Il giorno dopo le europee
''Sono andata in studio, a lavorare e ho anche incontrato alcuni clienti, con i quali avevo da tempo fissato gli appuntamenti di oggi''.

10 giugno - D'Alema & Gheddafi
"Il segretario Franceschini ha ragione: è lui che dà la linea politica e lui ha chiesto che Gheddafi non parli nella sala del Senato. Credo sia una richiesta giustificata. Dopodiché se uno ha delle opinioni personali - riferendosi a D'Alema - è bene che restino tali".

13 giugno - Dopo il tonfo delle europee
''Credo di poter dire che, insieme, abbiamo fatto un buon lavoro ed abbiamo aiutato il Partito Democratico in un momento difficile. Siamo un movimento di persone che ha a cuore questo progetto e la buona politica - ha scritto ancora Serracchiani - e per questo ci impegniamo''.


13 giugno - Vice
Se adesso diventero' la vice di Franceschini? Io non l'ho mai detto, proprio non ci penso. Veramente l'ho letto sui giornali".

17 giugno 2009 - Al Parlamento europeo
"Stare qui e' davvero emozionante, e' tutto cosi' grande...", "Voglio subito imparare quello che serve".

Non votate quei referendum

Intervista a Carlo Federico Grosso
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana 19 giugno 2009

Mi auguro che due dei tre quesiti referendari non raggiungano il quorum Tuttavia è meglio puntare al non raggiungimento del quorum. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il penalista Carlo Federico Grosso.
Professor Grosso, cosa pensa dei referendum elettorali?
“Mi auguro che due dei tre quesiti referendari non raggiungano il quorum necessario per essere considerati validi. Il mio augurio è che non si raggiunga il quorum o che non vinca il ‘Sì’. Sarebbe estremamente preoccupante che si conceda al Presidente Berlusconi, con il suo partito soltanto, di conquistare la maggioranza assoluta dei seggi parlamentari. Questo sarebbe pericoloso. L’unico quesito che porterebbe un certo vantaggio sarebbe quello che cancella le candidature in circoscrizioni diverse. Questa sarebbe una cosa positiva perché toglierebbe molto del potere discrezionale alle segreterie dei partiti politici. Ma se devo calcolare i vantaggi con gli svantaggi di questi referendum devo dire che ritengo questi quesiti nel complesso svantaggiosi”.
I promotori del referendum sono convinti che dopo il voto referendario il Parlamento dovrà fare una nuova legge elettorale. Pensa che le cose stiano così o dobbiamo considerare i referendum autoapplicativi?
“Se i referendum dovessero passare ci sarebbe una correzione della legislazione vigente. Dopo si applicherebbe la nuova legge. Il Parlamento non sarebbe obbligato ad intervenire. Secondo me, il Parlamento avrebbe già dovuto intervenire da tempo perché l’attuale legge elettorale è già inaccettabile non fosse altro che l’attuale legge ha scippato gli italiani di scegliere i loro candidati. Adesso questa scelta è affidata ai segretari di partito”.
Come spiega il fatto che tanti esponenti del Partito democratico hanno appoggiato questi referendum? Tutti dicono che i vantaggi della nuova legge andrebbero solo al Pdl.
“Non credo ci sia una volontà autolesionista. Ho ascoltato le motivazioni di Dario Franceschini. Mi sembra che le sue motivazioni sono comprensibili. Il Pd ha sempre giudicato inaccettabile la legge elettorale. Se c’è la possibilità di cambiarla il Pd è favorevole. Ma io ho sempre obiettato a queste ragioni che se il cambiamento porta dei rischi maggiori non ha senso farlo. Se il referendum fosse approvato, la nuova legislazione aprirebbe la strada di fatto al bipartitismo. Non è detto che il Pd riesca a vincere questa scommessa. In ogni caso si dovrebbe essere convinti che il bipartitismo sia la migliore soluzione per il Paese”.
Andrà a votare domenica e vede un clima simile a quello della stagione 1991-1993?
“Non andrò a votare. Se lo farò prenderò solo una scheda. E molto probabile che chi andrà a votare darà il voto al ‘Sì’. Penso che sia meglio non andare a votare puntando al non conseguimento del quorum”.