venerdì 19 giugno 2009

Lippiland: Cosa ha detto Marcello Lippi

9 giugno - prima della figuraccia con la Nuova Zelanda
"Giocheranno prevalentemente quelli che sono con me dall'inizio ha spiegato il ct azzurro in conferenza stampa - mentre per gli altri ci sarà spazio nella partitella di venerdì, contro una formazione locale. Ho pensato anche alla squadra da mandare in campo lunedì contro gli Stati Uniti, ma non sarà quella che vedrete domani perché contro la Nuova Zelanda faremo qualche esperimento. Del resto queste partite servono proprio per provare nuove soluzioni".

14 giugno - Siamo pronti
"Siamo pronti eccome c'è entusiasmo e soprattutto c'è un gruppo fantastico. E' inutile parlare prima però, bisogna scendere in campo, giocare bene e vincere".

15 giugno - Dopo gli Stati Uniti "Abbiamo il cuore"
"Questa squadra può giocare bene o male, può sbagliare un partita come accaduto oggi all'inizio, ma il cuore ce l'ha di sicuro. Inizialmente abbiamo sofferto la loro dinamicità, corsa e forza, ma stranamente eravamo forse un po' troppo tesi, forse abbiamo sentito troppo tensione dell'esordio ed abbiamo mostrato poca lucidità, abbiamo giocato poco. E ci può stare anche andare sotto con il rigore. Ma poi con la superiorità numerica la squadra ha giocato, ha girato e creato occasioni".

17 giugno - Qualità da esaltare
"Siamo sicuramente in grado di giocare meglio e lo faremo. Ho parlato con i ragazzi e ho detto loro che, qualsiasi cosa si possa dire sulla partita di lunedi' sera, questa squadra ha un'anima e un cuore. Noi possiamo giocare meglio dell'altra sera, sicuramente lo faremo, ma abbiamo tante altre qualità: nessuno deve dubitarne, anzi queste doti vanno esaltate".

18 giugno - Dopo la sconfitta con gli egiziani: "Non abbiamo fatto bene"
"Nel primo tempo non abbiamo fatto bene, abbiamo giocato male. Non abbiamo fatto niente di quello che avevamo preparato. Nel secondo tempo invece molto bene - ha spiegato il ct ai microfoni della Rai - ho visto il loro portiere parare tre-quattro volte giocate molto molto difficili. Oggi tutte le squadre sono forti, bisogna sempre essere al massimo livello. Abbiamo provato qualcosa di diverso e non è andata benissimo".

"Io non vado a votare"

Voce Repubblicana del 20 giugno 2009
Intervista a Pasqualina Napoletano
di Lanfranco Palazzolo

Non andrò a votare i tre referendum perché peggiorano l’attuale legge elettorale. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” la parlamentare europea Pasqualina Napoletano (Socialismo e libertà).
Onorevole Napoletano, cosa pensa dei tre referendum sui quali si andrà a votare domenica prossima?
“Non mi sono impegnata in questa campagna elettorale che mi ha lasciato molto fredda. Gli argomenti usati dal Comitato promotore del referendum non mi hanno convinto molto. Infatti, non ho firmato questi referendum quando si sono raccolte le firme, non ho fatto campagna elettorale. E non ho invitato a firmare i referendum. Adesso si rivela il bluff che c’è dietro questo referendum. E’ vero che la legge Calderoli del 2005 è una porcata, ma questi referendum peggiorerebbero questa porcata. Questi referendum premiamo con la maggioranza assoluta e un premio di maggioranza il partito che ottiene la maggioranza relativa, anche se dovesse raggiungerla con il 25 per cento dei consensi. Questi effetti sono peggio della legge truffa del 1953. Non mi entusiasma nemmeno il secondo quesito che impedisce la candidatura in più circoscrizioni. Questo secondo quesito non cambia molto la situazione degli eletti che sono garantiti dalla lista bloccata. Personalmente sono per il ritorno alla precedente legge elettorale approvata nel 1993 oppure per un sistema elettorale tedesco. Quindi trovo questo referendum un imbroglio. Non capisco quale segnale positivo darà questo referendum. Ecco perché non andrò a votare”.
Teme che dopo il voto referendario non ci sia alcuna riforma del Parlamento sulla legge elettorale?
“I quesiti elettorali sono fatti in modo da stabilizzare questa legge. Non vedo la volontà di riformare questa legge elettorale da parte del Parlamento. L’obiettivo del Comitato promotore è di dare maggiore potere ai grandi partiti e di legittimare la legge elettorale del 2005. Quindi non capisco quale stimolo darebbe questa legge elettorale”.
Pensa che i ballottaggi favoriscano i referendum?
“Credo che gli italiani siano avvertiti e siano consapevoli del significato dei referendum. Credo che ci sarà il fenomeno di persone che andranno a votare per i ballottaggi, ma non daranno il loro voto per questi referendum”.
Vede una mobilitazione dei partiti sui referendum?
“No, assolutamente no. La mia impressione è che i partiti sono convinti che il quorum non sarà raggiunto. Nessuno ha il coraggio di mettere la faccia su questi referendum anche se poi molti partiti non sarebbero dispiaciuti di questi referendum. Ma le forze politiche comprendono che raggiungere il quorum non è semplice. E nessuno vuole rischiare. E in questa fase politica sono davvero in pochi a volersi accollare il peso di una sconfitta. I grandi partiti sono consapevoli di questo rischio”.

Un saluto politicamente corretto

Ieri hanno accusato il ministro del Turismo Michela Brambilla di aver fatto un saluto fascista in pubblico. Credo che il ministro del Governo Berlusconi sia così intelligente da non fare simili sciocchezze che certo non servono a niente e non aumentano la popolarità di questo governo. Con le foto si possono fare tante cose, anche utilizzare gesti per finalità politicamente non proprio corrette. Quindi per farvi comprendere quanto è semplice utilizzare certi gesti vi faccio vedere una foto sulla quale nessuno farà illazioni. Il personaggio nella foto è Romano Prodi. Io non penso che in questa foto Prodi abbia dichiarato il suo amore per il fascismo. Perchè non dovremmo pensare la stessa cosa per il gesto equivocato della Brambilla?!