domenica 21 giugno 2009

Italia-Brasile 0-3

Non ho tanta voglia di parlare di questa partita. L'unica parola che mi viene in mente è "patetici". Gli azzurri sono stati "patetici". E Lippi è il responsabile di questo stato di cose. Un Commissario tecnico avrebbe dovuto capire da tempo che Iaquinta e Toni sono due giocatori inutili e tatticamente incapaci. Per fare gli attaccanti ci vuole cervello. Questa è la fine che la Nazionale ha meritato di fare stasera. Una menzione speciale per Dossena. Questo giocatore ha militato nell'Hellas Verona, la mia squadra. Sono fiero di lui per l'autogol che ha fatto che ci ha risparmiato un 5-0 sicuro contro la Spagna. Adesso se Lippi ha un briciolo di dignitià si deve dimettere.

L'impegno del grande Kakà

"L'Italia e' pericolosa, sarei felice se riuscissimo a eliminarla. Noi abbiamo vinto 5 Mondiali. Loro ne hanno vinto 4. Per noi e' un big match assoluto".

Confederations cup: Forza Brasile

Il mio pronostico per stasera è per una sconfitta della nostra nazionale. Dopo la partita persa contro l'Egitto il commissario tecnico della nazionale italiana ha detto: ''Ci hanno definito mummie? Dopo la sconfitta con l'Egitto, non e' stato un grande sforzo di fantasia. Le mummie ogni tanto si sciolgono le bende. Queste considerazioni, ad ogni modo, non sono un problema. Se vado a rivedere le nostre due partite, vedo che Buffon ha fatto poche parate. Finora non abbiamo giocato benissimo, ma nemmeno malissimo. Abbiamo perso un match e siamo mummie, va bene cosi. Dopo la gara con l'Egitto - continua frà Lippo-Lippi - sono state scritte cose inesatte. E' vero che avevamo preparato delle soluzioni alternative che non hanno funzionato. Per esempio ho fatto giocare Rossi centravanti, perche' i nostri avversari avevano dei centrali lenti e volevamo metterli in difficolta' portandoli fuori zona: ma l'idea non ha dato i risultati sperati''. Il povero Lippi sperimenta tutto e il contrario di tutto. Stasera gli auguro di fare la sperimentazione della sconfitta del prossimo anno in Sudafrica. Non ho dubbi che questa sera ci riesca benissimo.

Parlano "le donne" di Berlusconi

Il Tempo, 21 giugno 2009
di Lanfranco Palazzolo
Pagina 3

In questi giorni il dibattito politico è stato movimentato dalle dichiarazioni rese dalle presunte donne di Silvio Berlusconi. Ma se andiamo a leggere le dichiarazioni di queste donne troviamo tante incongruenze che sono state evidenziate innanzitutto dal giornalista che lo scorso 17 giugno ha intervistato Patrizia D'Addario che avrebbe, secondo le sue dichiarazioni, passato due notti a Palazzo Grazioli. Nella stessa intervista la stessa D'Addario rivela che aveva l'intenzione di costruire un residence che aveva chiesto una mano a berlusconi per “sbloccare la sua pratica”. Nell'intervista del 17 giugno al “Corriere della Sera” la D'Addario, che sembra animata da un certo risentimento contro il premier, dice: “L'autista ci ha portato nella residenza del Presidente, ma quella sera non c'erano altre ospiti. Abbiamo trovato un buffet di dolci e il solito pianista. Quando mi ha visto, Berlusconi si è ricordato subito del progetto edilizio che volevo realizzare. Poi mi ha chiesto di rimanere. Ho le registrazioni dei due incontri. Si sente la sua voce e poi c'erano molti testimoni, persone che non potranno negare di avermi vista”. Una versione poco credibile sia per la capacità del registratore di memorizzare un incontro così lungo sia con la prima ammissione circa il fatto che l'incontro si è svolto tra loro due, mentre in un secondo tempo la D'Addario parla di numerosi testimoni “non possono negare” di averla vista. Già, ma un registratore non può documentare questa circostanza. Diverso il tono del racconto di Barbara Montereale che certo non parla di incontri di carattere sessuale con il premier affermando quanto segue al quotidiano “la Repubblica” del 20 giugno: Berlusconi “fu molto dolce. Come un padre. Gli raccontai che avevo perso i genitori. Che la mia bimba non stava bene. Che non ce la facevo a tirare avanti da sola. Lui mi diede un bacio sulla fronte e prima che partissi mi consegnò una busta” con dentro “Una cifra molto generosa in contanti. Fu un gesto bellissimo. E io, lo giuro su mia figlia, con lui non ebbi nessun rapporto sessuale. Posso solo dire che Tarantini diceva a noi tutte che per chi andava con il Presidente c'era la busta con cifra a piacimento. Io, lo ripeto, ho avuto la busta ma senza fare nulla perché non sono una escort”. Anna Palumbo, la mamma di Noemi Letizia ha sempre negato di essere l'amante di Silvio Berlusconi e che lo sia stata sua figlia. Lo ha fatto nel corso di un'intervista rilasciata al quotidiano “La Stampa” il 29 maggio del 2009: “Non sono mai stata l'amante di Silvio Berlusconi, non lo è mai stata mia madre, la nonna di Noemi, e tantomeno mia figlia”. Al settimanale “Chi!” Noemi Letizia parla di una vita ormai diventata impossibile: “Mi sento fuori dal mondo. Mi hanno clonato la password della mia mail personale e del mio myspace. Ho anche paura di parlare al telefono perché mi sento sotto controllo”. Da nessuna delle dichiarazioni delle presunte donne di Silvio Berlusconi è emersa una prova documentale e ineccepibile su presunti incontri piccanti. Anzi, il quadro che è emerso è diverso da quello che certi giornali avrebbero voluto. Ecco perché non si comprende quali siano le scosse che il governo dovrebbe fronteggiare.