mercoledì 24 giugno 2009

Le riforme senza forbici

Intervista a Maurizio Eufemi
Voce Repubblicana del 24 giugno 2009
di Lanfranco Palazzolo

Le riforme non si fanno con le forbici del referendum. Lo ha detto alla “Voce” il senatore dell’Udc Maurizio Eufemi.
Senatore Eufemi, cosa ci insegna questo fallimento dei referendum elettorali?
“Ci insegna che le riforme non si possono fare utilizzando la via referendaria. Bisogna utilizzare il tavolo istituzionale, che consente di evitare di fare le riforme con le forbici”.
Pensa che i partiti metteranno da parte lo strumento referendario?
“Non credo che lo strumento referendario debba essere messo da parte perché questo istituto era in crisi già da prima visto che è dal 1995 che non si riesce più a raggiungere il quorum. Le ondate referendarie volute dai radicali negli anni scorsi hanno avuto il loro peso. Adesso vedo che tutti si affannano a dire che bisogna cambiare il numero delle firme da raccogliere per fare i referendum e chiedono di modificare il quorum. Di fatto non è stato cambiato nulla: le firme per fare i referendum restano 500mila. Forse questo è un limite troppo basso se consideriamo che la popolazione italiana è cresciuta in questi 60 anni dalla firma della Costituzione del 1948. Credo che il numero delle firme per chiedere un referendum debba aumentare”.
Pensa che qualche forza politica proporrà di togliere il quorum ai referendum?
“Sarebbe un grave errore. Il quorum è necessario. Il problema dell’affluenza alle urne è serio. Lo abbiamo visto nei ballottaggi al secondo turno delle amministrative. Credo che il limite del 51 per cento debba essere confermato per consentire a questo strumento di essere rispondente alla volontà degli elettori”.
Vede in questo referendum elettorale la conferma di questa legge elettorale?
“Credo che questo tentativo di interpretare questo voto referendario sia comunque un errore. E’ sbagliato non cogliere il disagio che c’è nell’opinione pubblica che, non andando a votare, ha voluto dare un significato politico chiaro di disaffezione rispetto alla politica”.
Pensa che il discorso sulle preferenze si riaprirà dopo questo voto?
“Il discorso sulle preferenze nella legge elettorale per le elezioni politiche si potrebbe riaprire, ma non c’è nessuna voglia di farlo. Tutte le forze politiche hanno l’interesse a lasciare la situazione così, lasciando la capacità di scelta e di selezione dell’attuale classe dirigente ad un’oligarchia”.
Chi ha perso in questi referendum?
“Il referendum è stato sostenuto dal professor Giovanni Guzzetta. Semmai la responsabilità politica è di coloro che hanno sostenuto inizialmente questi referendum per poi abbandonarlo. Ma credo che questo sia accaduto perché il clima politico è mutato rispetto alle condizioni iniziali. I partiti politici non hanno voluto nemmeno perfezionare l’attuale legge elettorale. Questa era la conferma che nessuno voleva cambiare qualcosa”.

Conny Pohlers


Gli squallor prendono per il culo i Verdi

Questo è un brano musicale nel quale vengono presi per il culo i Verdi degli anni '80 e la povera Rosa Filippini. A giudicare dalle pessime prove date dai verdi in quegli anni e del percorso della protagonista della canzone diciamo che gli Squallor ci hanno visto proprio bene. Grazie Squallor.

Equipe '84 nel Partito socialista italiano

Questa è una delle più brutte canzoni dell'Equipe '84. Un autentico schifo se andiamo a leggere il testo. Un specie di comizietto politico trasformato in invito al voto. La canzoncina dell'Equipe '84 non è servita a molto vista tranvata che prese alle elezioni amministrative del giugno del 1975. Diciamo che quelle elezioni amministrative servirono in qualche modo a spianare la strada del Psi alla corrente autonomista. Così il Psì è passato dall'Equipe '84 ai Rockets. Sempre meglio del Vandelli socialista. Nella canzone si parla di "un avversario che non è invincibile", lo potevano scrivere nella canzone chi era sto avversario. Da antologia l'invito finale al voto per il Psi e lo stornelletto "stai a sinistra e non sbaglierai mai più", oppure "il socialismo allargherà le porte del domani". Preparatevi all'ascolto.