giovedì 25 giugno 2009

Farrah Fawcett è morta

Mi sento male soltanto a dare la notizia. Farrah Fawcett e' morta. L'attrice americana era da tempo malata di tumore. Le sue condizioni si erano aggravate in queste ore: i suoi familiari e gli amici piu' stretti erano arrivati da poche ore all'ospedale di Los Angeles in cui era ricoverata per unirsi al suo compagno Ryan O'Neil che da due settimane la vegliava. Fawcett, 62 anni, era stata la star del serial televisivo 'Charlie's Angel'. Non voglio dire una frase di circostanza, ma vedo nella sua morte anche andare via una parte dei ricordi che avevo da adolescente quando vedevo il suo bel sorriso. Sarà difficile dimenticarlo. La morte di Farrah Fawcett e' avvenuta alle 9.28 di questa mattina (ora della California). Accanto a lei si erano riuniti, oltre a Ryan O'Neal, amici e familiari.

Il congresso non lo rimandiamo

Voce Repubblicana del 26 giugno 2009
Intervista a Stefano Ceccanti
di Lanfranco Palazzolo

Non c’è bisogno di rimandare il congresso del Pd. Oggi il partito non può attendere un anno per vedere il suo nuovo segretario. Lo ha detto il senatore del Partito democratico Stefano Ceccanti.
Senatore Ceccanti, quando si dovrà svolgere il congresso del Partito democratico? Qualcuno sostiene che questo appuntamento dovrebbe essere rimandato.
“Penso che un rinvio del congresso non avrebbe senso. Io avevo proposto di fare il congresso subito dopo le elezioni politiche. Avevo riproposto questa mia convinzione quando il segretario del Pd Walter Veltroni si dimise dalla guida del partito. Ritengo che il partito abbia bisogno di una sia normalità democratica. Il partito si è dato un termine e questo termine si deve rispettare. Da mesi sono in campo diverse candidature. E’ un bene che si misurino subito. L’alternativa non sarebbe rinviare il congresso, ma tenere un assise strisciante per oltre un anno”.
Chi sosterrebbe al prossimo congresso del Pd?
“Salve verifica puntuale dei temi, al momento sono convinto dalla candidatura di Dario Franceschini. Mi pare che sui temi interni del partito Pierluigi Bersani sostenga una visione del Pd sbilanciata sugli iscritti. Quindi la linea estroversa dello statuto che prevede i diritti degli iscritti e degli elettori mi pare che venga superata all’indietro. Mi sembra che Bersani sia intenzionato a ricostruire qualcosa di molto simile all’Unione. Ma questo dovrà essere verificato”.
Crede che ci sarà una resa dei conti nel Pd?
“Penso che si potrebbe avere una normalità come negli altri grandi partiti europei a vocazione maggioritaria nei quali si vincono i congressi anche al 51 per cento senza che nessuno si stupisca di questo. Dobbiamo abituarci a ragionare con questa logica”.
Franceschini si ricandiderà? Il segretario del Pd aveva detto che si sarebbe ricandidato se il partito avesse ottenuto il 45 per cento alle europee.
“Franceschini aveva detto che con le elezioni europee finiva la prima parte del suo mandato, del suo lavoro. Quindi Franceschini non ha detto che non si sarebbe ricandidato. Immagino che dopo questa esperienza positiva non vedo perché Franceschini non dovrebbe ricandidarsi”.
Il Pd ha perso molti voti. E’ un’esperienza positiva?
“Comparare il 33 per cento delle politiche con il 26 per cento delle europee è arbitrario. Il meccanismo del voto utile non è stato utilizzato alle europee. Il voto delle europee tende a defluire sulle forze politiche intermedie”.
Però con lo sbarramento avete creato il clima del voto utile.
“Alle europee questo meccanismo del voto utile funziona per le liste che si aggirano intorno al 4 per cento”.
Le risulta che qualcuna di queste liste abbia superato il 4 per cento?
“No, ma se lei somma queste liste vedrà che la loro percentuale si aggira intorno al 10 per cento”.

Sono diventato un pezzo grosso


A quanto pare le mie interviste cominciano ad essere lette visto che oggi due agenzie hanno rilanciato la sintesi del mio colloquio con il senatore Stefano Ceccanti. Tra poco pubblicherò integralmente l'intervista. Intanto beccatevi queste due sintesi.

PD: CECCANTI, AL MOMENTO CONVINTO CANDIDATURA FRANCESCHINI
(ANSA) - ROMA, 25 GIU - ''Salvo verifica puntuale dei temi,
al momento sono convinto dalla candidatura di Dario
Franceschini'': e' il giudizio del senatore Stefano Ceccanti,
affidato a un'intervista su
''La Voce Repubblicana''.
''Mi pare - ha spiegato Ceccanti - che sui temi interni del
partito Pierluigi Bersani sostenga una visione del Pd
sbilanciata sugli iscritti. Quindi la linea 'estroversa' dello
Statuto, che prevede i diritti degli iscritti e degli elettori
mi pare che venga superata all'indietro. Mi sembra che Bersani
sia intenzionato a ricostruire qualcosa di molto simile
all'Unione. Ma questo dovra' essere verificato''.
''Penso - ha poi aggiunto Ceccanti rispondendo a una domanda
sul Congresso - che si potrebbe avere una normalita' come negli
altri grandi partiti europei a vocazione maggioritaria nei quali
si vincono i congressi anche al 51% senza che nessuno si
stupisca. Dobbiamo abituarci a ragionare con questa logica''.
(ANSA).
COM-CLA
25-GIU-09 14:13 NNNN


(AGI) - Roma, 25 giu. - "Salvo verifica puntuale dei temi, al
momento sono convinto dalla candidatura di Dario Franceschini".
Cosi' il senatore del Pd, Stefano Ceccanti, in un'intervista a
'la Voce Repubblicana'.
"Mi pare - continua Ceccanti - che sui temi interni del
partito, Pierluigi Bersani sostenga una visione del Pd
sbilanciata sugli iscritti. Quindi la linea 'estroversa' dello
Statuto, che prevede i diritti degli iscritti e degli elettori.
mi pare che venga superata all'indietro. Mi sembra che Bersani
sia intenzionato a ricostruire qualcosa di molto simile
all'Unione. Ma questo dovra' essere verificato".
"Penso - aggiunge Ceccanti - che si potrebbe avere una
normalita' come negli altri grandi partiti europei a vocazione
maggioritaria nei quali si vincono i congressi anche al 51 per
cento senza che nessuno si stupisca di questo. Dobbiamo
abituarci a ragionare con questa logica". (AGI)
Com/Sim
251354 GIU 09
NNNN

Comprereste una 500 usata da Franceschini?

Questo titolo è tratto dal Messaggero dello scorso 5 marzo. Neanche 4 mesi dopo, il segretario del Pd si è rimangiato la parola.

Stati Uniti-Spagna 2-0, la vittoria oltre il '90

Come sapete, ieri sera gli Stati Uniti hanno schiantato al suolo la Spagna. L'arroganza in campo si paga soprattutto se si pensa di vincere una partita ad occhi chiusi. Lo hanno fatto gli Egiziani e hanno perso 3-0 contro gli Stati Uniti. All'identico destino sono andati incontro anche le cosiddette "furie rosse" che ieri sera erano solo rosse di vergogna per la figuraccia. Io naturalmente tifavo per gli Stati Uniti che volevo ricordare per un'altra magica vittoria, quella ai mondiali di calcio del 1950 contro l'Inghilterra. Tengo anche a dire che non ero convinto al cento per cento che gli Stati Uniti riuscissero a vincere questa partita perchè proprio in quei mondiali di calcio in Uruguay (1950) gli Stati Uniti avevano incontrato la Spagna e la stavano battendo per 1-0 alla fine del primo tempo. Gli americani erano andati in vantaggio contro la Spagna con un gol di Souza, che dopo aver raccolto un cross dalla destra all’altezza del disco del rigore, trovandosi pressato, piazza un gran tiro che s’insacca alla sinistra del portiere. Decisi a resistere, gli americani riescono a contenere la Spagna fino a dieci minuti dalla fine, quando Charlie Colombo perde palla in difesa consentendo agli avversari di pareggiare. Subito il gol la difesa USA “collassa”, consentendo agli spagnoli altri due gol negli ultimi cinque minuti, per uno score finale di 3-1. Nonostante la sconfitta, la buona prova contro un avversario nettamente più forte, apportò molta fiducia tra le fila degli americani. Oggi la fiducia ha superato il '90 minuto. Per fare cosa gradita agli amici americani ho pensato bene di mettere una foto dell'autore del gol della vittoria statunitense contro gli inglesi nella coppa del mondo del 1950. Il gol fu segnato da Joseph GAETJENS. Se cliccate sul suo nome potrete trovare tutte le informazioni sul suo cont anche quelle relative alla sua drammatica morte.

25 giugno 1950
Curitiba, Estadio Brito
SPAGNA - USA 3-1
SPAGNA: Eizaguirre (c) - Alonzo, Antunez, J.Gonzalvo - M.Gonzalvo, Puchades - Basora, Hernandez, Zarra, Igoa, Gainza
USA: Borghi - Keough (c), Maca, McIlvenny - Colombo, Bahr - Craddock, J.Souza, Gaetjens, Pariani, Valentini
Gol: J.Souza 17' (0:1) , Igoa 54' (1:1) , Basora 56' (2:1), Zarra 63' (3:1)
Arbitro: Vianna (BRA) Guardalinee: Costa (POR) e Delasalle (FRA)
Spettatori: 9.000