sabato 4 luglio 2009

Una ritorsione contro l'Mpa

Intervista a Giovanni Pistorio
Voce Repubblicana del 4 luglio 2009
di Lanfranco Palazzolo

Le modifiche allo Statuto della Regione siciliana sono un’azione ritorsiva contro la giunta Lombardo in Sicilia. Lo ha detto alla “Voce” il senatore Giovanni Pistorio dell’Mpa.
Senatore Pistorio, perché è stato presentato un ddl che chiede di cambiare lo Statuto della Regione Sicilia?
“Le modifiche allo Statuto della Regione siciliana non erano necessarie. Questa è stata un’iniziativa dei vertici Pdl al Senato che ha un carattere ritorsivo rispetto all’iniziativa assunta dal Presidente della giunta siciliana Raffaele Lombardo, il quale ha deciso di procedere ad un azzeramento della sua giunta e alla sua riformulazione su presupposti diversi e di maggiore coerenza e solidarietà nell’azione di governo. In Sicilia questa iniziativa ha un carattere di discontinuità rispetto al passato. Oggi, per la Sicilia occorre un governo che sappia produrre efficienza nel mezzo di una crisi internazionale difficilissima e in vista di un più ampio federalismo. Ecco perché la giunta è stata azzerata”.
Chi si è opposto a questa svolta in Sicilia?
“Abbiamo avuto il contrasto forte dell’Udc, un sostegno incerto del Pdl siciliano. Di questa situazione Lombardo ha tratto le conseguenze azzerando la giunta chiedendo il sostegno a chi intendeva condividere quel progetto di rinnovamento. Questa scelta ha indispettito i vertici del Pdl al Senato che hanno avviato una procedura del tutto illogica. Con un’iniziativa unilaterale, questi signori hanno previsto l’istituto della sfiducia costruttiva soltanto per la Regione siciliana, consentendo all’ARS di poter sfiduciare il Presidente eletto dal popolo e di eleggerne nel suo seno un altro modificando il principio del ‘simul stabunt, simul cadent’ che ispira tutti i sistemi di governo regionale dopo la riforma del 2001”.
Come si sta procedendo in I° Commissione?
“Il ddl di modifica dello Statuto non è stato discusso. Martedì, il Presidente della Commissione Affari Costituzionali Vizzini ci ha informato che, dopo la presentazione di un ddl dell’Udc (e un secondo del Pd), il quale introduce la sfiducia costruttiva e il principio dell’elezione assembleare del presidente della Regione, ha ritenuto di rinviare tutto in attesa dell’acquisizione di questi disegni di legge per definire una nuova calendarizzazione di questi testi”.
Cosa accadrà ora?
“Auspico una riflessione dei vertici del Pdl al Senato, forse accompagnata anche da un confronto con i vertici politici del Pdl – a cominciare dal Presidente Berlusconi – possa consentire a questi esponenti del partito un’onorevole uscita da questa situazione. Credo che sia sbagliato introdurre l’istituto della sfiducia costruttiva in una sola regione e non come principio generale dell’ordinamento. In questi termini credo che sia una misura ritorsiva contro l’Mpa”.