venerdì 10 luglio 2009

Anche Sarko allunga lo sguardo

Visto che Sarkozy fa tanto lo spiritoso con Obama perchè ha allungato lo sguardo sulla delegata brasiliana, voglio far notare che anche il Presidente francese ha allungato uno sguardo di troppo alla faccia di Carla Bruni.

Obama guarda lato B della delegata brasiliana al G8 de l'Aquila


Missioni all'estero: una procedura sbagliata

Intervista a Rosa Villeco Calipari
Voce Repubblicana del 10 luglio 2009
di Lanfranco Palazzolo

Il Parlamento e le Commissioni competenti sono state espropriate dall’esame del decreto sul rifinanziamento delle missioni italiane all’estero. Lo ha detto alla “Voce” Rosa Villeco Calidari, capogruppo del Pd alla Commissione Difesa della Camera.
Onorevole Calipari, cosa pensa del decreto di rifinanziamento delle missioni italiane all’estero? Cosa sta accadendo?
“Per la prima volta, da quando è iniziato il nostro impegno nelle missioni all’estero, il governo ha previsto una nuova procedura per il decreto in questione. La proroga e il rifinanziamento delle missioni internazionali sono inserite all’interno di un provvedimento anticrisi. Tra gli articoli di questa proposta di legge è stato inserito un articolo con 76 commi che riguarda le missioni internazionali”.
Cosa comporterà questo inserimento delle missioni un altro provvedimento?
“Noi abbiamo sempre sostenuto con una certa continuità l’impegno internazionale dell’Italia se si esclude il nostro impegno per concludere la missione irachena nel 2006. Per il resto, il nostro è sempre stato un voto bipartisan e convinto alle missioni internazionali. Oggi, l’inserimento del decreto sulle missioni internazionali in un provvedimento anticrisi, potrebbe determinare la nostra contrarietà. Ricordo che il provvedimento è incardinato alla Camera dei deputati. Se il governo porrà la questione di fiducia alla Camera dei deputati metterebbe il nostro gruppo parlamentare nelle condizioni di non dare il voto bipartisan che abbiamo sempre dato. Questo è un primo punto politico molto serio".
Che ruolo hanno potuto svolgere le Commissioni Esteri e Difesa dei due rami del Parlamento?
Innanzitutto voglio ringraziare il ministro della Difesa Ignazio La Russa e il sottosegretario agli Esteri Scotti per essere venuti a illustrarci il decreto. Le Commissioni Esteri e Difesa dei due rami del Parlamento sono però state derubricate a sede consultiva. Saranno quindi le commissioni economiche a decidere su questo provvedimento. La nostra preoccupazione non è solo di ordine procedurale, ma è un problema di sostanza politica perché è in atto una sorta di espropriazione dei compiti di controllo e di indirizzo delle Commissioni competenti e del Parlamento su questo decreto”.
Ritiene che il nostro sistema di Difesa abbia dei problemi di bilancio in questo momento?
“Il Governo e la maggioranza hanno avuto la necessità di inserire in questo provvedimento anticrisi la ‘proroga’ per una questione di non copertura delle missioni. La previsione di luglio era di un miliardo era di 1 miliardo, poi si è passati a 800 milioni. Il decreto è stato inserito nel milleproroghe per evitare di non sopperire agli impegni internazionali del nostro paese. Ecco perché la proroga è stata di quattro mesi e non si sei mesi”.

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