sabato 12 settembre 2009

Quell'appello è poco serio

Intervista ad Antonella Casu
Voce Repubblicana dell'12 settembre 2009
di Lanfranco Palazzolo

L'appello di 'Repubblica' sulla libertà di stampa contro Berlusconi non è tecnicamente serio e non lo firmerei nemmeno. Parola di Antonella Casu, segretaria di Radicali Italiani. I radicali sono esperti in iniziative online e nella raccolta delle firme su Internet, ma seguono una metodologia diversa da quella di Repubblica & co. Vediamo quale.
Antonella Casu, lo firmerebbe l'appello di Repubblica contro Silvio Berlusconi e per difendere la libertà di stampa? Si sentirebbe tutelata a firmare un appello del genere?
“No, un appello di quel genere e fatto in quel modo lo ritengo del tutto inutile perché ti da il senso della non serietà dell'appello. Inoltre non sono nemmeno d'accordo sul merito dell'iniziativa”.
Perché ha maturato questa convinzione?
“Non ci vedo nulla di strano nell'iniziativa di Silvio Berlusconi. Il Presidente del Consiglio non ha fatto altro che esercitare un suo diritto. Berlusconi è convinto che in alcuni articoli apparsi sui giornali sia stata lesa la sua immagine ed è ricorso alle vie legali. Ora spetterà ai giudici stabilire se ha ragione lui oppure 'la Repubblica'. In tutto questo non vedo affatto una limitazione alla libertà di stampa”.
Noi abbiamo fatto una prova iscrivendo all'appello di 'Repubblica' Alexis De Tocqueville (264.276) e Leonardo Da Vinci (264.328) senza ricevere nessun rifiuto.
“Sicuramente non abbiamo mai utilizzato il sistema de 'la Repubblica'. Nella sottoscrizione dell'appello è necessario dare tutti i dati compreso il proprio indirizzo email. Nel momento in cui viene inviata la firma all'appello ti arriva un messaggio di posta elettronica alla tua e-mail in automatico. In questo messaggio ti viene chiesto di confermare quanto hai sottoscritto. Solo quando hai completato questo procedimento e spedito la risposta il tuo nome ha il diritto di comparire nell'appello. In quel caso ogni firma raccolta sarebbe rintracciabile attraverso la posta elettronica di chi ha aderito".
Non crede in questo appello?
Non c'è dubbio che questo sia un appello poco credibile. Lo testimonia il fatto che il nome di Silvio Berlusconi compaia più volte (numeri 264.547 e 263.786, ndr)”.
Queste iniziative sono tutte poco serie?
“Non tutti seguono questi criteri. Lo strumento internet può essere utilizzato in modo efficace e ti permette di raggiungere tante persone. Questo non vuol dire che tutte le iniziative fatte via internet siano poco credibili. In genere, gli appelli dei giornali sono sempre così. Ci sono dei casi in cui vengono inserite 100 firme dalla stessa persona”.
Qual è il comune italiano più grande che ha approvato un documento sull'anagrafe degli eletti?
“Il Comune di Milano ha approvato un Ordine del giorno in materia. Anche se non si tratta di una delibera è stato un atto politicamente significativo”.