lunedì 14 settembre 2009

Il grande centro è il Pdl

Voce Repubblicana del 15 settembre 2009
Intervista a Gianfranco Rotondi
di Lanfranco Palazzolo

Il “grande centro” è il Popolo delle Libertà e non certo Pierferdinando Casini. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il ministro per l’Attuazione del programma del centrodestra Gianfranco Rotondi.
Ministro Rotondi, Pierferdinando Casini ha rilanciato la proposta di un “grande centro” autonomo ed alternativo ai due schieramenti in vista delle prossime elezioni regionali. Pensa che questa strategia possa trovare una concreta attuazione?
“I risultati di questo tipo di strategie sono sotto gli occhi di tutti. Dal 1994 in poi abbiamo visto almeno una ventina di tentativi di far rinascere il centro. Il più fortunato di questi tentativi è stato quello di Pierferdinando Casini, il quale ha ottenuto il 5 per cento. Non so se quello di Pierferdinando Casini sia il centro, sicuramente non è grande. Oggi, al governo del Paese c’è un partito che ottiene il 35-40 per cento dei voti. Non ci sono dubbi che questo sia il vero “grande centro” della politica italiana. Il partito di cui parla Casini siamo noi”.
La strategia di Casini è coerente con la politica del suo partito in alcune amministrazioni regionali, dove l’Udc ha sempre scelto un’alleanza con il Popolo delle libertà?
“Alla fine Casini dice bene: ‘E’ il caso di discutere Regione per Regione. E non è il caso di fare un discorso di alleanze a livello nazionale’. Sarebbe una situazione molto complicata per noi e per loro”.
Il discorso con Casini per un’alleanza di tipo nazionale è definitivamente chiuso?
“Il momento giusto per discutere di questo tema sono le prossime elezioni politiche tra quattro anni. Tra qualche mese si voterà per le elezioni regionali. L’unico discorso da fare riguarda quel tipo di consultazione”.
Gli attacchi di Casini contro il Pdl sono il sintomo della frustrazione del leader dell’Udc che non è riuscito a diventare il leader del centrodestra?
“Non credo che Casini possa essere il leader politico di un partito al quale non è iscritto. Il Pdl ha una percentuale di voti che non è certo paragonabile a quella dell’Udc. Il leader di questa coalizione è il principale esponente del partito che prende più voti. Non vedo perché Casini debba essere il leader del centrodestra visto che il suo partito rappresenta il 5% circa dei voti degli italiani. E poi non ha mai aderito al Pdl”.
Pensa che l’Udc possa costruire un’alleanza con il Partito democratico o questa ipotesi resta ancora poco credibile per la politica italiana?
“Non credo proprio che l’Udc abbia intenzione di fare un’alleanza con il Partito democratico perché nel partito di Pierferdinando Casini sanno perfettamente che gli elettori non li seguiranno nell’ipotesi di un’alleanza con il centrosinistra”.
L’Udc si alleerà sempre con voi alle regionali?
“Non credo che lo farà in tutte le Regioni. Ma in molte consultazioni lo farà”.