mercoledì 16 settembre 2009

Head Over Heels - Go-Go's - 1986

Arriva il Barroso due

Non se avete visto, ma Jose Manuel Barroso è il nuovo - si fa per dire - Presidente della Commissione europea succedendo a se stesso. Cosa vuol dire?! Cosa significa questa riconferma?! E' semplice: se vuoi essere riconfermato alla Presidenza dell'istanza esecutiva dell'Unione europea non devi fare un cazzo e tanto avrai da chi ti vuole ricompensare per il lavoro che non hai fatto. Bravo Josè!

Roxy Music 1977 - Love is the drug

Una manifestazione fasulla

Intervista a Francesco Storace
Voce Repubblicana del 16 settembre 2009
di Lanfranco Palazzolo

Al posto di Berlusconi non avrei querelato l’Unità, ma non sostengo la manifestazione del 19 settembre sui rischi che correrebbe la nostra informazione. Lo spiega l’ex ministro della Salute e presidente della Regione Lazio Francesco Storace.
Senatore Storace, cosa pensa della manifestazione del 19 settembre sui rischi che corre la nostra informazione? E’ d’accordo con questa battaglia?
“Considero quella di sabato prossimo una manifestazione fasulla, mossa perché alcuni lottizzati vedono sparire le loro mani sulla ‘torta’. Non mi commuove assolutamente il destino di alcuni di questi personaggi. Lamento una gravissima discriminazione verso la nostra formazione politica e tante altre formazioni politiche. Sembra che se un partito non è presente in Parlamento – con l’attuale sistema elettorale che c’è – non si rappresentano ampie fasce di opinione pubblica. I responsabili dei salotti della sinistra non possono certo venire da noi per mendicare pietà”.
Cosa ne pensa del modello di informazione de ‘la Repubblica’ che in questo periodo si è trasformata in una sorta di Novella 3000?
“Per carità, sono importanti anche le questioni legate alla sobrietà dei comportamenti politici. Però, mi pare di capire che ci sia maggiore attenzione verso alcuni e non verso tutti. Se ci consentissero di parlare delle questioni che riguardano i disoccupati, i pensionati, la gente che ha difficoltà ad arrivare alla fine del mese, forse staremmo tutti meglio”.
Come ha trovato la scelta di Silvio Berlusconi di querelare il quotidiano l’Unità?
“Credo che Berlusconi sia stato malconsigliato. E’ evidente che l’Unità ha scritto cose indicibili. Però io sono dell’avviso che questa querela sia stato un autogol”.
Lei come si sarebbe comportato?
“Questo dipende da quello che i giornali scrivono. Quando si tratta di questioni sessuali per i giornali è sempre una sorta di boomerang mettersi a discutere di questi argomenti. Anche io in passato ho querelato l’Unità ai tempi di Padellaro, ma la vicenda non si è ancora conclusa. Il direttore de l’Unità aveva diffamato mio padre. Se la cavò con un buffetto dell’ordine dei giornalisti. Un giornalista dovrebbe essere radiato dall’ordine se scrive cose palesemente false”.
Crede che esista una tangentopoli di sinistra?
“Su questa tangentopoli non ho mai avuto dubbi. Io vivo in una regione, il Lazio, dove la corruzione non è mai finita, ma non se ne parla. Ecco tutto”.
Dino Boffo doveva restare al suo posto?
“E’ una questione difficile da valutare. Con questa vicenda rischia di passare il principio che un omosessuale non possa dirigere un giornale. Spero che non si tratti di questo”.
Il problema non era la linea politica del giornale dei vescovi “l’Avvenire”?
“La Chiesa ci dice sempre che ci sono tanti peccatori. Non voglio giudicare”.