mercoledì 30 settembre 2009

Roman Polansky & SUPERNANNI MORETTI


In questi giorni i mezzi di informazione hanno parlato ampiamente del caso dei regista Roman Polansky, finito in galera in Svizzera per la vicenda relativa ad uno stupro avvenuto nel 1977. Per lui si è mobilitata la "crema", si fa per dire, dello sfavillante mondo cinematografico italiano. Lo stesso Nanni Moretti aveva onorato, (o forse era stato il regista francese ad onorarlo?!) Polansky di un invito al festival di Torino e gli aveva fatto fare una parte nel suo film porno dal titolo "Caos calmo". Ora, se il protagonista del fatto fosse stato Silvio Berlusconi credo che l'atteggiamento della "crema" del cinema italiano sarebbe stato diverso. A questo proposito ho scelto di prendere alcune considerazioni fatte dai "navigatori" della rete dopo questa mobilitazione cinematografica. I contributi sono apparsi sul sito leggoonline.it e li ho preceduti con il nome di chi li ha scritti. Buona lettura........

Ester
A quanto risulta leggendo online all'epoca la madre di Samantha Geimer aveva acconsentito a un servizio fotografico della figlia proposto da Polanski per Vogue, non per rivista o film porno. Comunque il mondo va così: se sei ricco e famoso paghi e te la cavi (quasi) sempre. Curioso che attori e registi impegnati e profeti del politically correct come Tornatore, Sorrentino, Placido, Scola, Bellocchio ora siano indignati per il fatto che un giudice americano applichi la legge senza curarsi di soldi e notorietà del Polanski. Col carattere che ha immagino cosa avrebbe fatto uno come Placido se un regista avessero violentato sua figlia quando era adolescente... A parole tutti a difesa delle donne e dell'infanzia, in pratica si assolve un reo confesso e lo si celebra anche (vedi Nanni Moretti che lo ha voluto al Torino Film Festival come ospite d'onore l'anno scorso) con la scusa che è un grande artista. Secondo questo criterio come minimo ... licenza di uccidere per i premi Nobel!

Anna
Mi raccomando, visto che ha fatto i film e si è spaccato la schiena, il miliardario può stuprare chi vuole e guai chi lo tocca!!!!
Ma andassero a lavorare!
non solo la vita li grazie e li ricopre di miliardi, sti stronzi si permettono di fare ciò che vogliono e vengono pure scusati....e se succedeva ad un operaio?????

Daniela
Stasera ho sentito al tg5 la Comencini che parlava di "persecuzione" riferendosi all'arresto del regista Polanski per un crimine commesso più di 30 anni fa.Perchè questi registi e attori famosi non hanno parlato di "persecuzione" quando sono stati arrestati i vari criminali, magari ottantenni, responsabili degli eccidi nazisti? Forse se lo stupratore o l'assassino è un regista quotato, bravo e famoso non ha alcun peso il crimine commesso? Vorrei sapere cosa penserebbero questi cari artisti italiani se la violenza fosse stata fatta a loro o alle loro figlie! Vergognatevi!

Separati alla nascita: Danny Kaye & Roman Polansky