mercoledì 14 ottobre 2009

La scomparsa di Maria Angiolillo

Oggi è scomparsa a Roma Maria Angiolillo, vedova del senatore Renato Angiolillo. Come collaboratore de "Il Tempo" esprimo la vicinanza alle persone care alla signora Angiolillo e mi associo al dolore di chi ha avuto la fortuna di conoscere questa persona di cui tutti mi hanno sempre parlato molto bene e con affetto.

Rita maoista

Non ho mai avuto una grande simpatia per il maoismo. Il maoismo non è una tendenza felina, ma una corrente di pensiero che sostiene la politica del dittatore cinese Mao Zedong, scomparso nel 1976. Voi mi chiederete cos'è il maoismo, ma io non so rispondere a questa domanda. Lasciamo tutto nel mistero. Però non è un mistero che questo libretto giallo, che invita i maoisti ad acchiappare il maggior numero possibile di intellettuali, è appartenuto ad un certa Rita nel settembre del 1984. Mi sfugge l'orgoglio che ha portato questa persona a scrivere il proprio nome su questo librettino di poche pagine. Comunque sia voglio che sappia che oggi possiamo ritenerla una coraggiosa per aver sposato idee assurde per la cultura politica occidentale. Grazie Rita e Maooooooo!



Special Binetti

1 ottobre 2009
"Ho valutato che il provvedimento (La legge sullo scudo fiscale) era grave - ammette - ma non potevo prevedere l'assenza massiccia della maggioranza da rendere l'assenza di una persona come rilevante''. Pentita? "Sono dispiaciuta - sottolinea - era una grande occasione per fermare questo provvedimento''. Ora arrivano le sanzioni: ''Se ci saranno le prendero'''.

8 ottobre 2009
"Innanzitutto vorrei chiedere a Soro -dice Binetti - quale e' stato il criterio con cui si e' stabilito che si e' assenti ingiustificati. In base a quale criterio su 22 assenti, solo 6 hanno ricevuto la lettera di richiamo? Siamo proprio sicuri che un convegno a Madrid vale di piu' di un'iniziativa per i 150 anni della Croce Rossa? Io, e lo avevo preannunciato, sono stata assente per partecipare al convegno della Croca Rossa, iniziativa importante e in linea con i miei principi".

8 ottobre 2009 (Seconda parte)
"Chiedero', inoltre, al capogruppo perche' c'e' stato il richiamo solo questa volta e non in altre occasioni, ugualmente importanti, in cui ci sono stati deputati assenti. Il richiamo, dunque, vale per l'assenza o per la circostanza? A mio parere, la colpa e' colpa, in ogni circostanza. Quindi, vorrei chiedere ancora a Soro come bisognera' comportarsi in futuro. Ci saranno lettere di richiamo ogni volta?".

13 ottobre 2009
"Per come era formulata la legge (sull'omofobia), le mie opinioni sull'omosessualità potevano essere individuate come un reato... le mie e quelle di tante altre persone". Paola Binetti spiega così il suo voto a favore della bocciatura per incostituzionalità della legge contro l'omofobia, unica deputata del Pd a prendere questa posizione: "Il testo era ambiguo, io ho votato per rinviarlo in Commissione e migliorarlo ma la richiesta di rinvio è stata bocciata. C'era un'ambiguità che giustificava le mie riserve".

14 ottobre 2009
"Pongo io una domanda a Franceschini: gli chiedo se il partito di cui vuole essere segretario sara' un 'partito unico' oppure un partito aperto a una pluralita' di posizioni e alle scelte di coscienza. Perche' - sottolinea - se e' un partito unico quello che Franceschini ha in mente, con strategie e sanzioni comminate dal segretario, allora basta dirlo. Gli elettori devono sapere, nell'imminenza delle primarie, se questo e' un partito plurale oppure un partito del pensiero unico dettato dal segretario".


14 ottobre 2009
"Riconosco che l'Udc sta facendo un buon lavoro - spiega la Binetti - ma aspetto di vedere cosa sara' il Pd dopo le primarie, e in particolare come agira' il nuovo segretario di fronte di fronte alle diversita' all'interno del partito".

Madness - My name is Michael Caine

Quanto ingenuità nel Pd

Intervista a Franco Grillini
(Dopo la bocciatura della proposta di legge)
Il Tempo 14 ottobre 2009
Di Lanfranco Palazzolo

Il Pd è stato ingenuo sul provvedimento contro l'omofobia. La stessa relatrice Paola Concia era contraria alla votazione delle pregiudiziali di costituzionalità. Non hanno capito quello che stava accadendo. Lo ha detto il Presidente onorario dell'Arcigay Franco Grillini.
Onorevole Grillini, si aspettava questo errore da parte del Partito democratico, che ha preferito votare la pregiudiziale di costituzionalità invece di riportare il provvedimento in Commissione e di salvarlo?
“Non sono affatto sorpreso di come sono andate le cose in aula alla Camera dei deputati sulla pregiudiziale dell'Udc. Si è ripetuta la pressione del Vaticano come in occasione della discussione sul provvedimento sullo stalking nel quale erano inserite le norme contro l'omofobia. Allora, nonostante le pressioni vaticane, riuscimmo a far passare il provvedimento in Commissione. Ma questo era prevedibile”.
Il Pd non si è accorto di nulla?
“Sono stati molto ingenui. Non si sono accorti di nulla e non hanno capito quello che stava accadendo. Il Pdl aveva deciso di bloccare il provvedimento per le sue contraddizioni interne. Per come sono andate le cose il Pdl ora addosserà tutte le responsabilità sul Partito democratico. La responsabilità è di chi ha votato a favore della pregiudiziale di costituzionalità”.
E' possibile che con oltre 200 parlamentari nel Pd nessuno si sia reso conto della figuraccia alla quale stavano andando incontro?
“Questo dipende dall'abilità di chi gestisce il gruppo a cominciare dai responsabili d'aula. Io ho una lunga esperienza parlamentare. Seguendo i lavori d'aula avevo capito che il Partito democratico stava cadendo in una trappola. Qualcuno nel Pd pensava di superare il voto. Ma i voti non ci sono stati. Sono stati ingenui”.
Ha capito qual era la posizione della relatrice, l'onorevole Paola Concia (Pd)?
“Ho visto la sacrosanta arrabbiatura dell'onorevole Concia. Il gruppo parlamentare non ha affatto concordato con la relatrice sul provvedimento l'atteggiamento da tenere in aula. E questo fatto aggiunge un altro elemento all'ingenuità di cui ho parlato prima”.
Come ha trovato l'atteggiamento del ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna?
“Il ministro delle Pari Opportunità in aula è stata coerente con quanto ha sempre dichiarato. Non ho delle critiche da fare al comportamento del Governo. Questa è una vicenda che ha avuto un esito legato alla posizione dei singoli gruppi parlamentari. La Camera si è avvitata su se stessa approvando una pregiudiziale di costituzionalità che contiene delle cose orribile contro gli omosessuali. Temo che i reati omofobici aumenteranno”.
Perché il Pdl non ha presentato una sua pregiudiziale? Se avesse voluto affossare il provvedimento avrebbe potuto farlo in prima persona?
“Questo era un provvedimento da adottare. Ieri è apparso su 'Avvenire' un articolo su questo provvedimento. E molti non se la sono sentita di votare contro il Vaticano. Ma tanti altri, come i finiani del Pdl, hanno deciso di votare a contro la pregiudiziale perché si rendono conto della necessità di modernizzare il diritto su questa materia”.
Cosa pensa del comportamento dell'Udc?
“In molte parti d'Italia il centrosinistra è alleato con il partito di Casini. Non capisco la scelta del Pd. Questo partito ha delle posizioni simili a quelle dell'estrema destra italiana ed europea. Francamente non riesco a capire come si possa definire questo partito di centro e moderato. Francamente faccio fatica a comprendere come il centrosinistra possa concepire un'alleanza politica con un siffatto partito”.

Quella legge rischia di essere affossata

Intervista a Franco Grillini
(Prima della bocciatura della proposta di legge)
Voce Repubblicana del 14 ottobre 2009
di Lanfranco Palazzolo

Sull’omofobia è importante cancellare il negazionismo del centrodestra. Lo ha detto alla “Voce” il Presidente onorario dell’Arcigay Franco Grillini.
Onorevole Grilini, cosa pensa dell’inizio del dibattito alla Camera dei deputati del provvedimento che punisce con pene più aspre l’omofobia?
“L’inizio della discussione non è stata esaltante. L’ho trovata molto povera. Se si escludono alcuni esponenti del centrosinistra come l’onorevole Sesa Amici (Pd), l’onorevole De Biase (Pd), l’onorevole Palomba (Idv), la discussione sembrava improvvisata. Si è parlato troppo poco di quello che è avvenuto, delle violenze di questo periodo, di come combattere l’intolleranza lottando contro il pregiudizio come forte elemento culturale. Ho fatto fatica a comprendere alcuni interventi di parlamentari del centrodestra come quello dell’onorevole Jole Santelli (Pdl) che ha tirato fuori la faccenda della pedofilia che non c’entra nulla con il provvedimento. Infine, la richiesta di rinvio in Commissione rischia di essere un de profundis per la legge”.
Come ha trovato la posizione del Governo in aula?
“L’intervento del ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna è stato molto buono. La Carfagna ha opportunamente citato il trattato di Lisbona che contiene la Carta dei diritti, che è già stata solennemente proclamata dal Parlamento europeo. E che dovrebbe essere già in vigore. Il trattato di Lisbona definisce molto bene qual è la violenza di tipo razziale verso le persone motivata da ragioni etnico-religiose e in base all’orientamento sessuale delle persone”.
Come giudica il lavoro della relatrice Paola Concia (Pd)?
“L’onorevole Paola Concia ha fatto un buon lavoro perché ha tentato comunque di portare a casa un testo nelle condizioni date con questa maggioranza. Nella scorsa legislatura il centrodestra aveva fatto ostruzionismo su un provvedimento analogo. Allora il provvedimento contro l’omofobia era legato a quello sullo ‘stalking’. Quando questo atto giunse in Commissione, il centrodestra fece di tutto per cercare di farlo bocciare. Noi allora chiedevano l’applicazione della legge Mancino. Tutto potrebbe essere risolto facilmente estendendo la legge Mancino anche ai reati con motivazioni omofobiche. Questo renderebbe molto chiaro il quadro normativo. Molti dei reati con motivazioni omofobiche sono dettati dai reati d’onore che sono esclusi da questo provvedimento. Ma andrebbe bene anche un provvedimento che prevede un aggravante. Oggi il problema è quello di rimuovere il negazionismo del centrodestra”.
L’Udc ha presentato una pregiudiziale di Costituzionalità?
“E’ una pagina molto triste per tutto il Parlamento. La legge che il Parlamento sta esaminando prevede un’aggravante per reati che esistono già. Non vedo dove sia il problema giuridico”.