mercoledì 28 ottobre 2009

"Assicurazioni" per la ripresa

Intervista a Maurizio Valsecchi
di Lanfranco Palazzolo
Voce Repubblicana
del 28 ottobre 2009

Il settore assicurativo vede la fine del tunnel della crisi anche se il settore Rc auto avrà ancora qualche problema. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’ingegner Maurizio Valsecchi, di Towers Perrin, una delle principali società del mondo di consulenza aziendale dopo il convegno dedicato al ruolo dei Chief risk officer (Cro) delle imprese assicurative.
Ingegner Valsecchi, solo pochi giorni fa avete organizzato un evento sulle assicurazioni cui hanno partecipato molti dei principali attori del mercato assicurativo. Quali questioni avete affrontato?
“Oggi ci troviamo in un momento in cui si intravede l’uscita dalla crisi, ma non ci sono segnali fortissimi. Oggi si nota ancora qualche incertezza. Oggi viviamo nell’attesa di un ritorno alla normalizzazione. Se guardiamo al settore assicurativo notiamo che le aspettative sono buone per quanto riguarda il businness vita. Sul businness danni c’è qualche incertezza in più per il periodo di breve termine. Questo non dipende dalla crisi quando da valutazioni di tipo ciclico. I numeri di questo settore non sono molto incoraggianti soprattutto per quello che riguarda l’Rc auto”.
Stiamo uscendo dalla crisi?
“I segnali di uscita dalla crisi ci sono. Il problema della crisi del settore danni non è correlato all’andamento macroeconomico. Solo 7-8 anni fa l’Rc auto segnalava forti perdite. Ma poi si è ripreso. Prevediamo che nel futuro potrebbero esserci altri problemi”.
Come ne esce il sistema finanziario assicurativo italiano?
“Possiamo dire che il settore assicurativo è uscito da questa crisi dimostrando una grande solidità. Non abbiamo visto nessun fenomeno di macrotematiche come ci sono stati negli Usa e in altri paesi europei. Il settore ha dimostrato una grande solidità nonostante l’influsso della crisi. Questo successo è dovuto all’approccio prudente del settore assicurativo italiano e dal buon lavoro fatto dall’Isvap in qualità di autorità di vigilanza”.
Cosa ci ha insegnato questa crisi? Ci sono stati problemi con le banche?
“Non abbiamo avuto problemi specifici. La nostra è un’attività di consulenza. La crisi del credito non ci ha toccato. La crisi degli ultimi anni ci hanno insegnato che l’impatto della globalizzazione resta un vantaggio, ma anche un grosso rischio”.
Nel convegno avete presentato i risultati di un’indagine sullo stato di avanzamento del settore assicurativo italiano nell’implementazione di Solvency 2 (la Basilea 2 delle assicurazioni). Quali sono i risultati emersi?
“Solvency 2 ha cambiato le regole di calcolo sulla solvibilità e sui rischi. Abbiamo interrogato i Cro le compagnie di assicurazioni su come vedono l’introduzione di questa normativa. I chief risk officer si sono dichiarati pronti ad accoglierla entro il 2012 o anche prima per gestire i rischi in modo efficace”.

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