mercoledì 11 novembre 2009

Il gol più veloce della storia del calcio: 2 secondi


Lo ha realizzato Nawaf Al Abed, attaccante di 21 anni dell'Al Hila, la squadra più titolata dell'Arabia Saudita, sabato ha realizzato il gol più veloce nella storia del calcio professionistico, segnando due secondi dopo il fischio del calcio d'inizio nella partita contro l' Al Shoalah valida per la Coppa del Principe Faisal bin Fahad. Al Abed ha notato che quel fessacchiotto del portiere avversario era fuori posizione ha tentato un improbabile tiro da metà campo che ha sorpreso l'estremo difensore.

Il 1989 di Walter in difesa di Biagio Agnes

Quando lunedì sera ho visto Walter Veltroni a Berlino per festeggiare l'anniversario della caduta del muro di Berlino non sono rimasto sorpreso. Mi aspettavo quella presenza nella capitale tedesca. E quanto ho sentito Veltroni celebrare il 9 novembre del 1989 sono andato a curiosare se Veltroni in passato aveva scritto qualcosa su quell'evento. E sull'Unità del 12 novembre del 1989 ho scoperto questo articolo......

Il mio 1989: calendario McDonald's Budapest


Nota bene la macchia di maionese sul frontespizio del cartoncino calendario dell'anno della rivoluzione democratica ad Est.

Io non avrei fatto il capogruppo

Voce Repubblicana dell'11 novembre 2009
Intervista a Mario Adinolfi
di Lanfranco Palazzolo

Nella situazione attuale del Pd non avrei accettato l’incarico di capogruppo alla Camera. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” Mario Adinolfi, Vicedirettore di Red tv ed esponente del Partito democratico.
Mario Adinolfi, è preoccupato dalla fuga dal Partito democratico di Francesco Rutelli e di Gianni Vernetti?
“E’ inevitabile che lo spostamento a sinistra dell’asse del Partito democratico, che fa somigliare il Pd al Pds, portasse con se qualche difficoltà nell’anima centrista di questo grande partito. Qualche uscita dal partito era prevedibile. E di questo rischio ne era ben consapevole il nuovo segretario Pierluigi Bersani e lo immaginavano anche le persone che erano accanto alla sua mozione. Ma questo forse era l’esito auspicato. Si noterà che non ci sono grandi iniziative per trattenere i parlamentari che hanno deciso di lasciare il partito. Questa situazione era inevitabile. E’ la conseguenza della vittoria di Bersani al congresso”.
Questi esponenti politici che hanno lasciato il Partito democratico verranno assorbiti dall’Udc di Pierferdinando Casini oppure avranno un loro percorso autonomo?
“Inizialmente cercheranno di fare una loro ‘cosa’, ma poi il calderone che hanno davanti non consente alternative in quanto è unico. La novità è che rispetto al sistema con cui si immaginava, con la vocazione maggioritaria del Pd, di aver portato il sistema politico sull’orlo del bipartitismo il sistema politico si organizzerà diversamente. Penso che si affermerà una sorta di multipolarismo politico. Questo passaggio avverrà attraverso un tripolarismo che certo non farà bene al paese”.
Nel Partito democratico c’è stata la spartizione tra le due principali mozioni di cui parlava Ignazio Marino alla vigilia delle elezioni primarie?
“Più che una spartizione si è verificata una situazione molto diversa. Il segretario che ha vinto le primarie ha nominato un Presidente e un vicesegretario della stessa mozione. Questa divisione degli incarichi mi sembra molto diversa dalla spartizione. Lo definirei un accaparramento. Credo che il Partito democratico avrebbe bisogno di una gestione più plurale. Al posto di Dario Franceschini non avrei accettato l’incarico di capogruppo in questa situazione”.
Adesso sarà più difficile governare il partito dove i riflettori non sono accesi? In Sicilia la situazione è molto difficile. Cosa pensa?
“Non credo sarà molto semplice dialogare all’interno del partito. Penso che sia utile unire le forze del Pd per mettersi al lavoro in vista delle prossime elezioni regionali. Non so se il Pd accrescerà i suoi consensi dopo l’abbandono di alcuni esponenti centristi. Se il risultato delle regionali non porterà qualche risultato positivo ci saranno molti problemi. All’orizzonte vedo una stagione politicamente complessa”.