venerdì 20 novembre 2009

L'ordine: una cosa fascista

Voce Repubblcicana del 21 novembre 2009
di Lanfranco Palazzolo
Intervista a Luigi Crespi

Il problema italiano è che non ci sono grandi editori puri. Lo ha detto alla “Voce” Luigi Crespi, direttore di Crespi ricerche e del quotidiano “Il Clandestino”, commentando le critiche del segretario della Cisl Bonanni sul rapporto tra stampa e poteri forti.
Luigi Crespi, cosa pensa dell’attacco del leader della Cisl Raffaele Bonanni alla Fnsi?
“Ho sempre pensato che l’ordine dei giornalisti sia un’istituzione fascista e corporativista. L’idea che i giornalisti abbiano bisogno di un ordine è veramente un’idea fascista. I giornalisti rappresentano una delle caste più malefiche del nostro paese. Quella dei giornalisti è una casta autoreferenziata che non risponde agli interessi dell’informazione, né a quelli della libertà. Il giornalismo in Italia è una manifestazione deteriore e ignobile del servilismo”.
Le sue accuse valgono anche per il sindacato dei giornalisti italiani?
“Il sindacato dei giornalisti è un’espressione ancora più becera dell’ordine dei giornalisti perché difende una parte dei giornalisti: quelli ideologicamente schierati. E non difende gli interessi di tutti i giornalisti. I giornalisti hanno degli strumenti che non hanno mai usato, ma che hanno utilizzato spesso per i loro interessi. Credo che il leader della Cisl abbia fondamentalmente ragione”.
Pensa che le proprietà dei giornali siano in mano a ristrettissimi gruppi di potere?
“Credo che nel nostro paese ci sia una metro, una cifra che ci dà il valore della carta stampata e dei giornalisti: le vendite dei giornali. Dobbiamo chiederci perché nel nostro paese la vendita dei quotidiani è la più bassa rispetto agli standard degli altri paesi europei. La risposta che io mi do è che non sono credibili. Le condizioni nelle quali operano i giornalisti sono quelle di mettersi al servizio dei padroni di turno. Io stimo molto quegli editori puri che non sono ai vertici dell’editoria italiana. La maggior parte dei giornali non ha azionariati oscuri o forti. Ma hanno azionariati diversi. Se il mio editore è un farmacista il mio giornale non parlerà mai male delle aziende farmaceutiche. E questo è un problema che si presenta spesso nelle grandi testate italiane”.
Vede la professione giornalistica in profonda crisi di identità pensa che siamo in una fase di sviluppo imprevedibile? Oppure internet distruggerà questa professione?
“Penso che internet non distrugga un bel niente. Qualche decennio fa erano in molti a pensare che la radio sarebbe stata distrutta dalla televisione. Ma non è stato così. Internet non è un’opportunità di comunicare per gli editori. Loro pensano ad internet per risparmiare. Ma internet non è un’antagonista della carta stampata. Le finalità dei due mezzi sono differenti. Altrimenti non avrei mai pensato di portare dal web all’edicola ‘Il Clandestino’”.

Separati alla nascita: Gianfranco Fini e Piero Marrazzo


Separati alla nascita: Rita Levi Montalcini - Christine Lagarde


Per qualche spazio mediatico in più

Intervista a Paolo Butturini
Voce Repubblicana del 20 novembre 2009
di Lanfranco Palazzolo

Con le sue critiche alla Fnsi Bonanni voleva ritagliarsi uno spazio mediatico. Lo ha detto alla “Voce” il Segretario dell’Associazione Stampa Romana Paolo Butturini.
Paolo Butturini, cosa pensa delle dure critiche del segretario della Cisl Raffaele Bonanni sul ruolo della Fnsi?
“La parole di Bonanni ci hanno sorpreso. Dopo quello che è accaduto in questi mesi ci aspettavamo qualche critica e qualche distinguo dopo la firma del nuovo contratto dei giornalisti. Siamo rimasti sorpresi dall’attacco diretto che il leader della Cisl ha rivolto al sindacato dei giornalisti. Bonanni mette in discussione la ragione di essere del sindacato unico dei giornalisti italiani. Quando ho letto le dichiarazioni di Bonanni mi sono interrogato sui motivi che lo hanno portato a questo attacco così virulento. Il mio dubbio è che dietro queste parole ci sia una qualche ragione politica”.
Ritiene che la manifestazione dello scorso 3 ottobre abbia evidenziato delle divisioni tra i giornalisti sulle ragioni dell’iniziativa a favore della libertà di stampa in Italia?
“Sulla manifestazione che si è svolta lo scorso 3 ottobre il dissenso era circoscritto. Per quanto riguarda le singole componenti della Fnsi, queste posizioni contrarie erano limitate alla componente di Paolo Corsini, ‘l’Alternativa’. La presa di posizione del segretario dell’Ordine dei giornalisti Enzo Jacopino, contrario alla manifestazione, ci ha sorpreso perché abbiamo materialmente visto Jacopino in piazza. E l’Ordine ha aderito. Troviamo sorprendente che questo dissenso sia nato dopo la manifestazione dello scorso 3 ottobre. Jacopino è sceso in piazza, ha visto che quella piazza non gli piaceva. E alla fine ha cambiato la sua posizione. La posizione dell’Ordine mi sembra strumentale in vista delle prossime elezioni per il rinnovo degli organi. Trovo che l’Ordine abbia invaso le competenze della Fnsi. I dissensi erano molto contenuti”.
Bonanni parla di rapporti tra “poteri forti” e carta stampata.
“Vorrei far notare a Bonanni che la questione dell’indipendenza delle testate di carta stampata e delle altre testate è stata più volte sollevata dalla Fnsi. Uno degli obiettivi della manifestazione dello scorso 3 ottobre era quello di arrivare alla discussione di uno Statuto per le imprese dell’informazione che separi la gestione delle testate dalla proprietà. Bonanni scopre l’acqua calda. Mi domando dov’era finora”.
Il segretario della Cisl attacca il canone Rai e l’informazione della Tv pubblica…
“Il problema è malposto. Non è il canone a generare l’occupazione della Rai. E’ il potere politico che non vuole vedere la Rai nel ruolo che spetterebbe alla tv di Stato. Il tema è utilizzato strumentalmente per ritagliarsi uno spazio mediatico. Bonanni voleva questo. E alla fine c’è riuscito”.

Grazie per le visite sul "Prete star"

Colgo l'occasione per ringraziare Città del Vaticano e la Conferenza episcopale abruzzese molisana per le due visite ricevute ieri. Mi riferisco al post relativo ai Preti star nel quale ho inserito il video di Celentano tratto da Le Iene e le avventure del prete pomicione. Sono contento di queste visite che rendono il mio blog sempre più prestigioso. Grazie per le visite. E tornate. Ah, dimenticavo, tra i due servizi delle Iene su alcuni religiosi non star trovare gli IP delle visite. Grazie.

19 Nov - 21:56:06 -IE 8.0
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Conferenza Episcopale Abruzzese-molisana (88.63.10.91) [Label IP Address]lanfrancopalazzolo.blogspot.com/2009/11/basta-preti-superstar.htmlhttp://www.google.it/search?hl=it&q=youtube



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