venerdì 27 novembre 2009

Il nuovo centro

Intervista a Pierluigi Mantini
Voce Repubblicana del 28 novembre 2009
di Lanfranco Palazzolo

Il Partito democratico è un’altra cosa rispetto alla sua fondazione. Ecco perché Rutelli ha fatto benissimo a lasciarlo. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato dell’Udc Pierluigi Mantini. Ecco cosa ci ha detto sui futuri rapporti con il partito di Rutelli.
Onorevole Mantini, cosa pensa della scelta di Francesco Rutelli e di altri esponenti politici di lasciare il Partito democratico? Lei è stato uno dei primi, se non il primo, ad abbandonare il Pd in altri tempi.
“Meglio tardi che mai! E’ chiaro che il Partito democratico è diventato un’altra cosa rispetto a quella sognata. Ora questo è un partito a trazione socialdemocratica con forti vincoli diepietristi. La cultura liberaldemocratica e cattolica deve dar vita ad un nuovo cantiere di centro. La scelta, seppur tardiva, di Rutelli e di altri amici è benvenuta”.
Come ha visto l’eurofallimento della candidatura di D’Alema come ministro degli Esteri dell’Unione europea? Questo tonfo è stata la conferma dello scarso peso internazionale del Pd?
“Ho pensato che fosse sbagliato proporsi come ministro socialista attraverso la sponsorship di Berlusconi. Credo che la sponsorizzazione di Berlusconi abbia nuociuto, più che giovato, a D’Alema. E’ chiaro che il peso dell’Italia in Europa è diminuito. A pesare ci ha pensato l’asse franco-tedesco e l’intesa con il Regno Unito”.
Crede che sia possibile fare una cosa di centro diversa dall’Udc?
“Intanto, l’Udc, pur conservando l’acronimo, già oggi ha cambiato denominazione perché si chiama Unione di centro. Ed è aperta a tutte le personalità che vogliono aderirvi. Abbiamo annunciato, ed è noto, la costituente di centro per fare un allargamento ulteriore. Terremo questo congresso in autunno, dopo le elezioni regionali. Mi auguro che a quell’appuntamento si presenteranno molte persone. Credo che il bipolarismo sia ormai scongelato e in via di liquefazione. L’unica leadership che tiene insieme un polo è quella di Silvio Berlusconi. Ma è chiaramente declinante ed appannata. E nel campo del centrosinistra non si può più dire che ci sia un polo. E’ chiaro che al paese serve un centro, forte e moderno, riformatore al quale possano dare contributi in molti sul patto generazionale, sulle pensioni e su tanti altri temi”.
Cosa farete per l’appuntamento delle regionali con Francesco Rutelli?
“Rinnovo l’invito a Francesco Rutelli e agli altri amici di partecipare alle liste comuni con l’Unione di centro alle prossime elezioni regionali. Una presentazione in solitudine dell’Alleanza per l’Italia appare problematica in vista dell’appuntamento della prossima primavera. Credo che ci possa essere una convergenza positiva tra Udc e Api. Questo naturalmente dipende da Francesco Rutelli. La Costituente di centro è aperta a tutti coloro che vogliono esserci”.