giovedì 10 dicembre 2009

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Ma quando arriva il vero Pannunzio?

Intervista a Pier Franco Quaglieni
Voce Repubblicana 11 dicembre 2009
di Lanfranco Palazzolo
Nelle celebrazioni che ho visto finora si è parlato in modo incompleto di Mario Pannunzio. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il direttore del Centro Studi Mario Pannunzio di Torino Pier Franco Quaglieni. Storico e saggista, Quaglieni è autore di un recente saggio sul fondatore di “Risorgimento liberale” dal titolo “Liberali Puri e duri – L’eredità di Mario Pannunzio”.
Professor Quaglieni, come giudica l’avvio del dibattito culturale su questa grande figura del pensiero liberale italiano?
“Trovo che questo inizio di celebrazioni non tengano conto in maniera propria della figura di Pannunzio. Non ho ben compreso come mai il ‘Corriere della Sera’ e la sua Fondazione abbiano organizzato un convegno nel novembre del 2009, quando è noto a tutti che l’anniversario dei cento anni dalla nascita di Pannunzio cade nel marzo del 2010. Non ho capito come mai in quel convegno organizzato nei giorni scorsi a Milano siano stati ignorati, in qualità di invitati, personaggi come quella di Marco Pannella e di Eugenio Scalfari. Ricordo che proprio qualche anno fa, quando venne consegnato all’archivio del Parlamento il Fondo Pannunzio, Pannella fu invitato a tenere una relazione su Pannunzio”.
Ma come si è parlato di Pannunzio nel convegno del Corriere?
“Sono state dette molte cose imprecise. Arrigo Olivetti, che è stato editore insieme a Nicolò Carandini del ‘Mondo’ di Pannunzio e ha fondato il centro Pannunzio di Torino, è stato completamente ignorato da questo convegno. Mi auguro che le cosiddette ‘celebrazioni’ su Pannunzio non seguano l’andazzo di quella organizzata dal ‘Corriere della Sera’, che ha fatto delle omissioni. Io ho chiesto ragione di queste omissioni allo stesso ‘Corriere’ senza avere alcun tipo di risposta”.
Crede che sia stata una celebrazione di ‘regime’?
“E’ stata senza dubbio una celebrazione ad uso e consumo del ‘Corriere della Sera’. Io non ho mai amato Eugenio Scalfari. Anzi, l’ho criticato in più di un’occasione. Ma ritengo che la storia di Eugenio Scalari non poteva essere ignorata dal convegno su Pannunzio. E, invece, quel convegno l’ha ignorata come ha ignorato la storia di Marco Pannella. Per un giornale che afferma il valore della libertà e dell’indipendenza dell’informazione, questo comportamento è in assoluta distonia con i valori di libertà della stampa di Pannunzio”.
Quali sono i luoghi comuni su Pannunzio?
“Non condivido l’idea di voler ridurre la figura di questo grande giornalista al ‘Mondo’. Lo giudico un grosso errore storiografico. Pannunzio è stato anche il fondatore di ‘Risorgimento Liberale’, che è stata un’esperienza giornalistica molto importante. Ecco perché il nostro obiettivo è quello di mettere in rete ‘Il Mondo’ e ‘Risorgimento Liberale’. Questo è il modo migliore per rendere omaggio a Pannunzio”.