martedì 29 dicembre 2009

Novantanove palloncini

In Campania non abbiamo ancora vinto

Voce Repubblicana del 30 dicembre del 2009
Intervista a Mario Landolfi
di Lanfranco Palazzolo

La vittoria alle prossime regionali in Campania non è scontata. Ecco perché oggi dobbiamo pensare alle nostre scelte su un territorio che è stato devastato dal centrosinistra. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Mario Landolfi, coordinatore del Popolo della Libertà in
Campania.
Onorevole Landolfi, cosa farete nel voto delle prossime elezioni regionali in Campania?
“In questa fase dobbiamo uscire dai nominalismi e puntare sulle cose da fare in un territorio che è stato devastato in questi anni di gestione scellerata del centrosinistra in Campania. Oggi siamo pronti a confrontarci con i vertici del Pdl nazionale per la scelta definitiva sul candidato da scegliere in vista del voto delle elezioni regionali. Ma oggi la nostra priorità deve riguardare i programmi”.
Pensate che il vostro compito sarà facile in vista del voto delle regionali dopo tutto quello che è successo nel centrosinistra? E pensate che la giunta comunale di Napoli sia prossima al tracollo?
“Nulla è facile. Oggi noi non indulgiamo al facile trionfalismo anche se i sondaggi sono tutti dalla nostra parte. Quanto al Comune di Napoli, penso che la rivolta interna dell’Italia dei valori sia rientrata dopo il diktat voluto da Antonio Di Pietro, che è molto bravo a declamare i valori della legalità. Tuttavia l’Idv difende una giunta che è stata travolta da numerose vicende giudiziarie, che hanno gettato un’ombra sinistra su quell’amministrazione. Se il sindaco di Napoli Iervolino dovesse essere disarcionato affronteremo anche questa emergenza. Ma allo stato escludo questa possibilità”.
Una candidatura di un uomo super partes nel centrodestra sta incontrando il vostro favore?
“Questa ipotesi non incontra il favore degli elettori. Il popolo non capirebbe il motivo di una scelta simile e non riuscirebbe ad interpretare la volontà di evitare la scelta su un candidato espressione della politica del Pdl. E’ auspicabile che il Pdl scelga un candidato politico. Noi siamo reduci da una faticosa battaglia di opposizione contro Bassolino. Il governo Berlusconi ci ha dato una grossa mano di fronte all’emergenza rifiuti e nella lotta alla criminalità. Adesso dobbiamo raccogliere gli sforzi della nostra opposizione. E il candidato del Pdl deve essere un uomo che esprime la politica del partito e della coalizione”.
Cosa farà l’Udc?
“Con questo partito abbiamo condiviso tanti anni di opposizione. Con l’Udc abbiamo vinto le elezioni provinciali a Salerno, Benevento e Avellino. La nostra intenzione è quella di continuare a vincere insieme la battaglia per le elezioni regionali”.
Quanto è ancora forte il sistema di potere di Bassolino in Campania?
“Quello di Bassolino è un sistema clientelare ancora fortissimo. E la sinistra è in forte imbarazzo per questa dipendenza politica”.