venerdì 26 marzo 2010

Dopo il voto si riapra il confronto

Voce Repubblicana del 26 marzo 2010
Intervista a Chiara Moroni
di Lanfranco Palazzolo

Dopo le elezioni regionali si può riaprire il confronto con le opposizioni sulle riforme istituzionali e sugli altri temi politici. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” l’onorevole Chiara Moroni del Pdl.
Onorevole Moroni, cosa pensa dello scontro politico per le elezioni regionali?
“Il dibattito di questa campagna elettorale, e non certo per colpa degli elettori, è stato orientato dalle decisioni della magistratura sulla questione relativa alla presentazione delle liste. Questa situazione ha penalizzato il confronto politico sui temi della campagna elettorale che interessano i cittadini”.
Ci sono stati problemi organizzativi del Pdl per la presentazione delle liste in Lombardia e nel Lazio?
“I problemi ci sono stati in due regioni politicamente importantissime in vista di queste elezioni regionali. Questa casualità lascia spazio a qualche sospetto. Il fatto stesso che nel Lazio sia stata cassata la lista del Pdl e riammesse altre liste che avevano avuto qualche problema per la presentazione lascia perplessi. Non voglio sistematizzare la cultura del sospetto, ma devo rilevare che questa situazione è stata molto singolare”.
Come ha trovato la manifestazione del Pdl a Roma?
“Credo che la manifestazione di sabato scorso del Popolo delle libertà sia stata una manifestazione molto importante. In questa occasione si è visto che il Pdl ha voglia di misurarsi con i problemi degli italiani e che c’è grande voglia di partecipazione politica. Noi siamo scesi in piazza per manifestare le ragioni della democrazia e del diritto e per dimostrare il nostro sostegno all’azione politica del governo e del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi”.
Emma Bonino e Nichi Vendola hanno salvato, con le loro candidature, il Pd nel Lazio e in Puglia?
“In quelle regioni il Pd non aveva nessun candidato forte. Questa situazione si è verificata nel Lazio, mentre in Puglia c’è stato uno scontro politico durissimo per imporre un candidato del Pd che, alla prova dei fatti, è stato sconfitto da Vendola. Sono due vicende che non paragonerei”.
Dopo il voto si riaprirà il dialogo oppure prevarrà?
“Per il bene del paese mi auguro che non prevalga la logica dello scontro politico. Fino a quando il Pd fa dell’antiberlusconismo l’unico tema politico vero della campagna elettorale, è fatale che lo scontro diventi duro. Sono convinta che con l’opposizione sia possibile fare un discorso più aperto per quanto riguarda la crisi economica, i contenuti, le riforme istituzionali. Questi sono temi che devono trovare un confronto aperto”.
Quanto ha contato il tema della giustizia in questa campagna elettorale?
“Non mi preoccupa questo. Quanto il fatto che in Italia non si possa far affidamento su una giustizia giusta e che sia inaccettabile l’uso politico della giustizia”.

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