giovedì 25 marzo 2010

La leadership di Silvio è forte

Intervista a Simone Baldelli
Voce Repubblicana del 25 marzo 2010
di Lanfranco Palazzolo

La leadership di Silvio Berlusconi è forte e sana. Lo ha detto alla “Voce Repubblicana” il deputato del Popolo delle Libertà Simone Baldelli.
Onorevole Baldelli, quali sono le sue impressioni a pochi giorni dal voto per le elezioni regionali?
“Quella che si sta per concludere è stata senza dubbio una campagna elettorale molto strana, scandita dalle vicende relative ai ricorsi amministrativi e alle vicende giudiziarie che hanno avvelenato il clima politico di queste settimane. L’inasprimento dei toni del confronto politico è andato a scapito del dibattito politico e sul confronto relativo al merito dei problemi”.
Il Pdl ha affrontato al meglio questa campagna elettorale?
“Il Popolo delle Libertà ha fatto il proprio dovere perché ha scelto le candidature migliori. Lo ha fatto in Lombardia con Roberto Formigoni e lo ha fatto anche nel Lazio con Renata Polverini. Nelle Marche il Pdl ha presentato una candidatura ottima come quella di Erminio Marinelli, che ha dato un’ottima prova di se come amministratore a Civitanova Marche. Il Popolo delle libertà ha portato migliaia di persone in piazza a Roma, spazzando le voci di quanti, nell’opposizione, dicevano che la leadership di Berlusconi è indebolita. Invece la leadership di Silvio Berlusconi è forte e sana. Il segnale che c’è stato con la manifestazione è stato un segnale importante”.
Teme l’astensionismo dell’elettorato italiano?
“L’astensionismo colpisce in maniera proporzionale i partiti che hanno maggiori consensi. Bisogna cercare di invogliare i cittadini a votare attraverso la buona politica che gli amministratori del Pdl hanno dimostrato come è accaduto in Lombardia”.
Ci saranno problemi nel Lazio per l’elettorato del Pdl senza simbolo?
“Credo che nella provincia di Roma si stia facendo un grande lavoro per evitare la dispersione del consenso e per focalizzare il consenso sulla lista di Renata Polverini. E sulla candidatura di Renata Polverini presidente. L’elemento che ci ha danneggiato è invece che discutere del buco lasciato nella Sanità da Marrazzo il confronto è stato caratterizzato dallo scontro sulle liste nel Lazio, sul decreto salvaliste. E si è parlato poco dei problemi della gente”.
Dopo queste elezioni regionali il Governo sarà più libero di attuare il suo programma? Cosa farà il Pdl?
“Con questa tornata si esce da un triennio del voto. Mi auguro che dopo queste elezioni regionali si possa pensare ad un confronto sulla riforma dei regolamenti parlamentari e sulla modifica della costituzione. Mi auguro che la dinamica del dopo voto sia diversa da quella che abbiamo visto in questi mesi. Ecco perché mi auguro che il Pd cambi linea politica. Il Pdl è una forza politica giovane. Approfitteremo dei prossimi mesi per approfondire la nostra forza di rinnovamento”.

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